Approvato in Regione il calendario venatorio 2017-2018 dell’Umbria

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Calendario venatorio 2017-2018 dell'UmbriaLa Terza Commissione dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria ha approvato questa mattina, martedì 23 maggio 2017, il calendario venatorio 2017-2018. Il testo sarà pubblicato a breve, per poi diventare pienamente operativo. La Federazione Italiana della Caccia, Enalcaccia, Arci Caccia e ANUUMigratoristi avevano suggerito alcune modifiche marginali, ma non sono state accolte. Secondo quanto spiegato da Fernanda Cecchini, assessore regionale alla Caccia, il documento è stato sottoposto all’ISPRA e l’Istituto ha dato il suo parere favorevole.

Le differenze rispetto ai calendari degli scorsi anni non sono molte, inoltre sono state prese in considerazione le indicazioni dell’Unione Europea, di conseguenza una qualsiasi impugnativa è esclusa. La Regione Umbria non ritiene di dover cambiare quanto deciso per la chiusura della caccia alla quaglia e nemmeno per quel che riguarda i carnieri. C’è poi una petizione, firmata da quasi 400 cittadini, che riguarda le preaperture, ma la stessa Cecchini ha spiegato come non ci siano motivi validi per un cambiamento.

Le modifiche marginali si riferiscono alla chiusura del prelievo delle quaglie, da riportare alla data del 31 dicembre, e ai numeri dei carnieri (10 allodole e 50 quaglie). La petizione, infine, fa riferimento alla possibile apertura unica a tutte le specie cacciabili, a partire dal prossimo 17 settembre, senza dimenticare un possibile prolungamento per altre specie.

A Vicenza una serata dedicata all’Ibis Eremita e al progetto per la reintroduzione

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Federcaccia Brescia

Ibis EremitaLo scorso 18 maggio la Sala delle Associazioni di Torri D’Arcugnano, in provincia di Vicenza, ha ospitato la conferenza dedicata all’Ibis Eremita in Europa e organizzata dal Progetto LIFE+Reasoon for Hope. La referente italiana, Nicoletta Perco, ha spiegato come si reintroduce la specie, la quale apprende la rotta migratoria proprio dall’uomo. Un altro tema affrontato è stato quello del bracconaggio, di sicuro uno dei principali ostacoli al ritorno del raro uccello.

Negli scorsi mesi, infatti, i casi di abbattimento sono stati ben cinque e grazie alla collaborazione del mondo venatorio si sta cercando di tutelare gli Ibis nei periodi maggiormente a rischio. Una squadra seguirà e controllerà ogni movimento: intanto la migrazione primaverile sta giungendo a conclusione e 11 volatili hanno raggiunto i siti produttivi, mentre altri 12 sono in viaggio.

L’app Animal Tracker consente di seguirli da vicino: si trovano in Austria e Italia (le località sono Prato, Montalto di Casto e Aviano solo per citarne alcune). Gli incontri pubblici sul territorio serviranno a sensibilizzare maggiormente e a rendere consapevoli dei problemi legati alla specie e alla sua reintroduzione.

Licenza di caccia, il caso della revoca quando l’autore dello sparo è ignoto

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Giustizia - Giudici - Sentenza

Licenza di cacciaIl Tribunale Amministrativo Regionale di Bologna si è occupato di un caso piuttosto particolare, ma comunque non così raro. Si sta parlando della revoca della licenza di porto di fucile a causa di un presunto abuso, circostanza che ha fatto perdere a un cacciatore i requisiti di piena affidabilità. Come sottolineato dallo Studio Legale Cataldi, in situazioni come questa bisognerebbe utilizzare maggiore attenzione, visto che spesso ci si muove con pregiudizi sui legittimi possessori delle armi.

Il caso affrontato dal TAR è quello relativo alla denuncia per un uccello abbattuto. Chi ha denunciato il fatto aveva udito lo sparo, o meglio un rumore somigliante allo sparo, accorgendosi subito dopo del volatile caduto a terra. Il responsabile non era stato individuato, ma si era ipotizzata la partenza del colpo da una determinata finestra. I dubbi avrebbero dovuto convincere i giudici a utilizzare maggiore prudenza nelle sentenze, ma tutto questo non è avvenuto.

L’indagine non ha mai portato alla reale individuazione del responsabile, ma la revoca della licenza di caccia c’è stata ugualmente, con l’autorità amministrativa che ha basato i propri provvedimenti su una circostanza dubbia, vale a dire l’identità non nota.

A Cancelli di Fabriano (AN) la seconda “Festa del Segugio”

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Coppia di segugi a pelo forte di grande tipicità

Festa del SegugioCome reso noto dalla Società Italiana Pro Segugio (SIPS), venerdì 16 e sabato 17 giugno 2017 sono le date scelte per la seconda edizione della “Festa del Segugio”: l’evento si svolgerà a Cancelli di Fabriano, in provincia di Ancona, per la precisione in località Laghetti di Villò. Si è deciso di programmare per le 17 di venerdì il convegno dedicato alle varie razze e alle prove di lavoro: si procederà dunque con il riconoscimento FCI (Fédération Cynologique Internationale) del segugio maremmano, oltre all’analisi delle schede di valutazione delle prove cinofile su lepre e cinghiale.

Il convegno si chiuderà con le opinioni e il dibattito finale. Alle 20, poi, ci sarà la cena sociale. Il programma di sabato 17 è altrettanto ricco. Alle 8:30 entreranno tutti gli espositori, mentre i visitatori accederanno all’area della Festa alle 10. Alle 11 comincerà la sfilata con l’esibizione degli sbandieratori di Gubbio, mentre alle 12 verrà offerto il pranzo.

L’esposizione dei segugi per ragazzi è prevista per le 14:30, seguita dall’esibizione dei falconieri (15:30) e dalla premiazione del miglior gruppo di allevamento (16:30). Verranno messi a disposizione circa 60 box per i cani, con prenotazione da perfezionare tramite la SIPS nazionale: il numero di telefono è 0377802414, mentre l’indirizzo di posta elettronica è info@prosegugio.it.

Fatturato in crescita per Beretta nel 2016, ottima la domanda dagli USA

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Beretta

BerettaDio benedica l’America: Beretta Holding potrebbe pronunciare senza paura la celebre frase patriottica a stelle e strisce, soprattutto dopo aver approfondito i dati aziendali dell’esercizio 2016. Lo scorso anno, infatti, la compagnia che guida l’omonimo gruppo di Gardone Val Trompia, è stata capace di sfiorare i 680 milioni di euro, in crescita di tre punti percentuali rispetto a quanto totalizzato nel 2015. Inoltre, il margine operativo lordo (Ebitda secondo il gergo finanziario) si è attestato a quota 117 milioni, con una impressionante crescita del 13%.

Non va poi dimenticato l’utile netto, in aumento del 26% e a quota 59,6 milioni. Come ha spiegato la stessa società lombarda, la domanda dal mercato civile americano ha contribuito non poco a questi risultati, ma non va messa in secondo piano la crescita delle vendite nei paesi europei. La quota americana di fatturato è di circa il 52%, mentre i prodotti “non firearms” rappresentano quasi un terzo del totale: le divisioni ottiche sono in costante incremento, come anche l’abbigliamento e gli accessori.

Pietro Gussalli Beretta, numero uno della holding, ha voluto sottolineare anche la posizione finanziaria netta a dicembre 2016, positiva per 140,5 milioni, il che vuol dire che ci saranno nuove acquisizioni e nuovi rafforzamenti in tutto il mondo. Nel 2017, infine, il volume di affari dovrebbe superare i 700 milioni.

FIDC Toscana, beccaccia: “Gestione ed etica della caccia contro istinto predatorio”

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BeccacciaLe associazioni venatorie continuano ad essere piuttosto distanti per quel che riguarda le posizioni sugli argomenti più caldi. La sezione regionale della Toscana della Federazione Italiana della Caccia non ha gradito le critiche espresse dalla Libera Caccia regionale in merito alla mobilità venatoria, bollando le affermazioni come “consueta demagogia”. Libera Caccia Toscana ha definito il rappresentante della Federcaccia come “amabile persona anziana”: la Federcaccia non riesce a concepire, in particolare, la volontà dell’associazione di voler abbattere qualsiasi beccaccia, magari anche al di fuori degli orari consentiti.

Secondo quanto si legge nel comunicato stampa diffuso oggi, chi ama la caccia dovrebbe capire che l’aumento della pressione venatoria su un volatile vulnerabile non giova al mondo venatorio. Tra l’altro, occorre anche tenere conto della coabitazione non semplice con i cacciatori della fauna stanziale, dato che l’aspetto controverso è quello dell’utilizzo del cane. Federcaccia Toscana è convinta che rimanga poco del ragionamento di Libera Caccia.

Caccia al Cinghiale in Sardegna – 2a parte

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Caccia al Cinghiale in Sardegna. La seconda parte di un video dedicato alla caccia al cinghiale in Sardegna. Il cacciatore è impegnato in una battuta di caccia al cinghiale ed aspetta alla sua posta, sopraelevata rispetto ad una via di passaggio.

Tiro al Cinghiale corrente a Cervere (CU), 2, 3 e 4 giugno 2017

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Gara di Tiro alla sagoma di Cinghiale Corrente a Cervere (CU) 2017
Gara di Tiro alla sagoma di Cinghiale Corrente a Cervere (CU) 2017
Gara di Tiro alla sagoma di Cinghiale Corrente a Cervere (CU) 2017

Si svolgerà a Cervere, in provincia di Cuneo, presso Baita del cacciatore, la gara di tiro alla Sagoma di Cinghiale Corrente nel fine settimana del 2, 3 e 4 giugno 2017.

Due le categorie di gara:

A) Categoria fucili a canna liscia 12/16/20 con solo mira metallica o bindella;
B) Categoria fucili a canna rigata con qualsiasi congegno di puntamento rid. max 8x.
Ogni cacciatore dovrà presentarsi munito delle proprie cartucce.

Circuito Browning-Winchester. La Browning-Winchester, in collaborazione con Bonardo, arricchirà il montepremi con carabina Winchester XPR COMPO 30-06. Due le condizioni fondamentali per l’assegnazione: – I tiratori dovranno effettuare almeno un esercizio con il nuovo Browning BAR MK3 cal.308, gratuitamente con cartucce Winchester (non disponibili sul posto). L’assegnazione del premio avverrà tramite estrazione tra gli aventi diritto non rientrati nella classifica premi.

Nella giornata di domenica 4 giugno alle ore 13.00, per tutti i convenuti che avranno partecipato si terrà il Pranzo del Cacciatore. (Per la prenotazione contattare Bosio al n.334/2215776).

Per maggiori informazioni:

Ballario, 3333838418;
Gili, 338/2316850;
Delprete, 3356976825.

Le manifestazioni potrebbero subire cambiamenti, pertanto si consiglia di verificare l’evento contattando direttamente gli enti organizzatori. Caccia Passione non è responsabile di eventuali modifiche delle date dei singoli eventi.

Liguria, l’AIDAA denuncia l’assessore Mai per l’inizio della caccia al cinghiale

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AIDAA denuncia l'assesore Mai

AIDAA denuncia l'assesore MaiUna denuncia con le accuse di abuso in atti di ufficio, maltrattamento di animali e violazione della legge nazionale e regionale di tutela della fauna selvatica. L’ultima decisione dell’associazione animalista AIDAA (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente) è, come di consueto, piuttosto eclatante. Il presidente dell’associazione, Lorenzo Croce, ha deciso di firmare l’atto questa mattina contro Stefano Mai, assessore all’Ambiente della Regione Liguria, a causa della caccia al cinghiale.

Secondo quanto spiegato da Croce, Mai ha fatto partire l’abbattimento degli ungulati, nello specifico la denuncia è stata motivata con il fatto che il selvatico si stava aggirando in maniera pacifica nel parco dell’istituto scolastico delle Marcelline, nello specifico nel quartiere genovese dell’Albaro. Tra l’altro, il presidente ha definito l’assessore un “assassino di animali”.

Non si tratta della prima iniziativa di questo genere da parte dell’AIDAA. Quella più famosa è sicuramente la citazione in giudizio dello chef stellato Carlo Cracco, accusato di aver cucinato un piccione in diretta nel corso di una puntata di Masterchef. Una delle ultime, invece, ha riguardato lo spot della Uliveto con Alessandro Del Piero.

Woodcock & Snipe Workshop, Ufficio Avifauna Migratoria presente con tre relazioni

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Beccaccini in volo - Gallinago gallinago

Woodcock & Snipe WorkshopDal 9 all’11 maggio scorsi il Portogallo ha ospitato l’ottava edizione del “Woodcock & Snipe Workshop”, evento organizzato dal Woodock & Snipe Specialist Group, il quale riunisce ogni 5 o 6 anni i ricercatori specialisti in materia di beccacce, beccaccini, frullini e coccoloni. La sede di quest’anno è stata quella di Madalena, nell’Isola di Pico (Azzorre). Ogni relazione è stata organizzata in base a varie aree tematiche, vale a dire la storia naturale, le migrazioni, il monitoraggio, la gestione e molto altro ancora.

C’è stata anche sessione dedicata appositamente al croccolone. Tra gli altri era presente anche l’Ufficio Avifauna Migratoria della Federazione Italiana della Caccia: una delle presentazioni ha riguardato la telemetria satellitare della beccaccia, un’altra il “Progetto Beccaccino & Frullino” e la terza la stima dei carnieri di beccacce nel nostro paese. La prima relazione aveva come titolo “Migration and movements of Eurasian Woodcock wintering in Italy: results of a five-year project based on satellite tracking“, mentre la seconda “Harvest estimate of Eurasian Woodcock in Italy“.

La terza presentazione orale (“Common and Jack Snipe project: analysis of migration, mean hunting bags and habitat use from collection of bag booklets“) ha riassunto l’elaborazione di un campione di quasi 6mila beccaccini e 1783 frullini abbattuti in sei anni di studio, con picchi di carniere durante la migrazione post-nuziale e lo svernamento.