Minacce alle cacciatrici trentine, la Procura archivia il caso

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Cacciatrici Trentine

Cacciatrici TrentineIl calendario a fini benefici del Gruppo Cacciatrici Trentine fa ancora parlare di sè. Dopo gli insulti indirizzati su Facebook alle stesse cacciatrici da parte di gruppi di animalisti, vere e proprie volgarità dai toni minacciosi, la denuncia non ha purtroppo avuto seguito. Come riferito da Trentinocorrierealpi.gelocal.it, due cacciatrici si erano rivolte a un avvocato per una querela per diffamazione, minacce e ingiurie.

Il Gip ha però accolto l’istanza della Procura e ha deciso di archiviare il caso per la “infondatezza del reato”. Secondo una delle denuncianti, questa decisione è un vero e proprio maltrattamento, non tanto in quanto cacciatrice ma come donna. Le frasi rivolte sono state molto pesanti e aggravate dal fatto di essere state scritte da altre donne.

La cacciatrice ha anche confessato di avere paura, bollando gli autori delle ingiurie come “fanatici”, protagonisti di ritorsioni che non fanno stare tranquilli. Il calendario dell’associazione, casto e molto apprezzato, è un appuntamento che si ripete ormai dal 2010 (il progetto è stato ideato nel 2009) e il suo intento benefico lo rende ancora più interessante.

Caccia e Beneficenza: Sessa Aurunca (CE), cacciatori per la ricerca contro il cancro

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AIRC - Associazione Italiana Ricerca sul Cancro
AIRC - Associazione Italiana Ricerca sul Cancro
AIRC – Associazione Italiana Ricerca sul Cancro

Caccia e Beneficenza in Campania. La scorsa domenica presso la Zona Addestramento Cani tipo “C” – “Polledrara” in Cellole (CE), la sezione Federcaccia di Sessa Aurunca presieduta dal Presidente Domenico Rispoli, ha organizzato una gara cinofila con regolamento Sant’Uberto su quaglie liberate.

Alla manifestazione, fortemente voluta da tutti i soci della suddetta sezione e giudicata dal Sig. Antonio Romano, hanno partecipato circa cinquanta concorrenti che grazie ad ausiliari sia inglesi che continentali, hanno dato vita a turni di gara avvincenti e combattuti durante i quali la giuria ha dovuto tener conto di piccoli particolari o sfumature di ogni soggetto in gara per attribuire il punteggio e determinare la classifica finale che ha visto tantissimi concorrenti racchiusi in pochi punti.

La manifestazione ha riscosso particolare successo di pubblico accorso ad assistere alle performance dei binomi in gara; folta partecipazione dovuta anche alle gradevoli temperature ad all’ottima accoglienza sempre riservata dal gestore della struttura, Sig. Alfredo di Paolo e dalla moglie Sig.ra Maria Fava. Il tema centrale della giornata, scandito e ribadito da tutti gli addetti ai lavori è stato uno solo: solidarietà!

In un contesto storico dove determinati tipi di malattie hanno spesso il sopravvento su una inerme popolazione e in un territorio catalogato dai media come “Terra dei Fuochi”, la sezione Federcaccia di Sessa Aurunca ha voluto lanciare un messaggio forte alle persone che soffrono e a tutta l’opinione pubblica: l’intera somma ricavata dalla manifestazione sportiva brillantemente organizzata, è stata devoluta in favore dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro – delegazione Campania, come incentivo e collaborazione per sconfiggere la malattia del secolo.

L’attività sportiva in oggetto è stata occasione di far conoscere meglio a tutti i partecipanti e al pubblico presente, qual è l’effettivo lavoro di ricerca che compie l’AIRC e l’importanza degli studi e delle scoperte compiute fino ad oggi. La manifestazione è stata altresì motivo di riscoperta e di rilancio di un territorio che offre bellezze ed eccellenze paesaggistiche, ambientali ed agroalimentari come quello del litorale Domizio ed Aurunco che dal tempo degli Antichi Romani ha conosciuto epoche gloriose e rappresentato territorio di passaggio e dimora di illustri popoli e condottieri e che ancora oggi offre smisurate possibilità di rilancio economico, sociale ed ambientale: siamo nella “Terra del Sole”!

La sezione organizzatrice ringraziando tutti i concorrenti accorsi, ribadisce l’importanza di collaborare accanto a questi organi di ricerca e rimanda i saluti alla prossima attività solidale da organizzare.

( 26 luglio 2016 )

Federcaccia

Cacciatori Lombardi: “NO al referendum se Galletti non cambierà posizione”

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Cacciatori LombardiMancano tre mesi al referendum sulla riforma costituzionale che è destinato anche a sancire la sopravvivenza o meno del Governo Renzi. L’Associazione Cacciatori Lombardi sa già cosa votare, per lo meno se non cambierà la posizione del ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, sui temi venatori. Il No al referendum sarà definitivo se il titolare del dicastero non farà marcia indietro sulla chiusura anticipata della caccia per quel che riguarda il tordo bottaccio, la cesena e la beccaccia.

Come si legge in una nota dell’associazione, inoltre, le conseguenze di un voto simile sono conosciute, ma è forte l’intenzione di costituire dei comitati per il sostegno del No. L’ACL si è chiesta perchè quando si parla di caccia l’Italia non viene equiparata a paesi come Francia, Portogallo, Spagna o Grecia, in cui la stagione viene posticipata fino al 10 febbraio. L’associazione venatoria chiede semplicemente il mantenimento di quello che già si aveva.

Il comunicato sottolinea anche un aspetto importante: “I cacciatori italiani sono per prima cosa lavoratori, pensionati, artigiani e industriali che chiedono rispetto e maggiore dignità. Baluardi di una società civile sempre più priva di ideali ma sopratutto di riferimenti“. Ora si attende una risposa del ministro Galletti, altrimenti questa intenzione di voto rimarrà tale.

A Domodossola conferenza finale sulla filiera eco-alimentare della selvaggina

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Filiera eco-alimentare della selvaggina

Filiera eco-alimentare della selvagginaARS.UNI.VCO (Associazione Sviluppo Cultura Studi Universitari Ricerca Verbano Cusio Ossola) e i dipartimenti DIVEMET, VESPA e GeSDiMont dell’Università di Milano, oltre all’Unione dei Comuni dell’Alta Ossola. Sono questi gli organizzatori della conferenza che si terrà oggi, martedì 26 luglio 2016, a Domodossola, per la precisione presso il Collegio Mellerio Rosmini. Si tratta del dibattito di chiusura relativo al progetto “Filiera Eco-Alimentare – Valorizzazione delle carni di selvaggina: la gestione del prodotto sostenibile come strumento di stimolo ala miglioramento ambientale dei territori alpini”.

Si potranno conoscere i dati sulla filiera in questione, sia dal punto di vista tecnico che da quello igienico-sanitario. Dopo i saluti istituzionali, alle 10 verranno presentate le relazioni dei partner del progetto.Nello specifico, i partecipanti sentiranno parlare dell’analisi storica dell’impatto degli ungulati a livello locale e della salubrità, tracciabilità e identificazione della selvaggina.

Inoltre, le relazioni riguarderanno anche la carne degli ungulati selvatici e la relativa sicurezza alimentare e la valorizzazione della carne locale. Dopo le conclusioni della conferenza ci sarà un lunch presso lo stesso Collegio domese. L’evento potrà essere seguito a distanza: per farlo in diretta sarà sufficiente inviare un messaggio di posta elettronica all’indirizzo segreteria@univco.it.

Associazioni venatorie piemontesi: “Ritirare emendamento su gallo forcello e coturnice”

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Gallo forcello e coturniceLe sezioni del Piemonte dell’ANUUMigratoristi, Federazione Italiana della Caccia, Enalcaccia, Ente Produttori Selvaggina e Associazione Nazionale Libera Caccia hanno inviato una lettera al Consiglio Regionale. L’obiettivo della missiva è quello di chiedere il ritiro dell’emendamento 42 al Ddl che modifica la legge regionale sulla caccia. Le stesse associazioni venatorie sono pronte a confrontarsi in maniera costruttiva.

Nella lettera indirizzata ai consiglieri, si parla appunto di questo testo che prevede il divieto di caccia al gallo forcello e alla coturnice, impedendo dunque il prelievo venatorio della tipica fauna alpina. Secondo le associazioni, l’emendamento è in contrasto con le norme costituzionali che delegano allo Stato l’esclusiva potestà legislativa per quel che riguarda l’ambiente. Una situazione simile si è presentata anche in relazione alla pernice bianca, alla lepre variabile e all’allodola.

La collaborazione da porre in essere, dunque, dovrebbe essere all’insegna dell’ambiente e della biodiversità. La disponibilità di tutti questi enti a un tavolo di lavoro costruttivo e fattivo c’è, ora bisognerà vedere se gli interessi riusciranno a coincidere. L’auspicio finale della lettera è che la nuova legge sulla caccia in Piemonte possa nascere in totale armonia e con spirito e contenuti che dovranno necessariamente ispirarsi alla Legge 157 del 1992.

Caccia al Cinghiale in Marocco

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Caccia al Cinghiale in Marocco. Una serie di tiri al cinghiale in varie ambientazioni, dal bosco fitto alla pianura, nel territorio del Marocco.

Caccia al Cinghiale: Cinghialai di Montagna – 1a Parte

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Caccia al Cinghiale: Cinghialai di Montagna – 1a Parte.  In questo bel video dedicato alla caccia al cinghiale, soprattutto ai Cinghialai di Montagna come dice il titolo, come sempre protagonista indiscusso è il cinghiale, wild boar, re della macchia e selvatico sempre più ricercato dai cacciatori toscani.

Il video è stato realizzato da Carlo Torre (Cinghiale International) con il suo staff.

Caccia al Fagiano con calibro 28

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Caccia al Fagiano con calibro 28. In questo video una serie scene di caccia al fagiano in cui i protagonisti sono il cacciatore ed i proprio cane bravo sia nella scova del selvatico che nel riporto. Il cacciatore utilizza un fucile semiautomatico calibro 28. ( Video Hermes Rizzini )

Caccia e Tecnologia: Emilia Romagna, chiarimenti in arrivo su uso telefonino a caccia

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Divieto di uso del cellulare
Divieto di uso del cellulare a Caccia
Divieto di uso del cellulare a Caccia

Caccia e Tecnologia. Come riportato dal quotidiano “Voce di Romagna” sabato 23 luglio, la Regione Emilia Romagna pare voler sgombrare il campo da dubbi e interpretazioni sul divieto all’uso di smartphone o telefonini durante le battute di caccia.

Proprio l’assessorato all’Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione ha spiegato, “La Regione intende fare chiarezza sulla questione dell’utilizzo dei mezzi di comunicazione radio o telefonica nell’esercizio dell’attività venatoria e lo farà prima dell’inizio della prossima stagione di caccia andando a precisare all’interno del calendario venatorio regionale che il divieto riguarda esclusivamente l’uso improprio di questi strumenti, ad esempio quando sono impiegati per il richiamo degli uccelli selvatici, e non certo per comunicazioni che attengono alla sfera privata delle persone”.

“La norma inserita nel calendario venatorio approvato nell’aprile scorso sottolinea l’assessorato intende semplicemente regolare l’impiego di questi strumenti nell’azione di caccia. La finalità è la stessa della legge nazionale n.157/92, che già regolamenta gli strumenti che possono essere utilizzati e vieta quelli espressamente non previsti”.

( 25 luglio 2016 )

Fonte: LDdC

Caccia vietata a Nureci (OR) per quindici anni

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Incendio boschivo
Incendio boschivo

Caccia vietata nell’oristanese. Nei giorni scorsi un incendio ha devastato circa cinque ettari di bosco nella zona tra Nureci e Genoni, in provincia di Oristano; per circa due ore i Vigili del Fuoco di Ales hanno lavorato senza sosta per domare le fiamme utilizzando anche due elicotteri, un canadair ed usufruendo della collaborazione di forestali, protezione civile di Laconi e decine di volontari.

Circa una settimana dopo l’incendio il Sindaco di Nureci, Sandrino Concas, rende noto che l’area boschiva interessata dall’incendio sarà interdetta all’attività venatoria ed al pascolo per quindici anni. Il primo cittadino ha poi ricordato che per coloro che non rispettassero il divieto, sia per la caccia che per il pascolo, sono previste sanzioni pecuniarie.

( 25 luglio 2016 )