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Il dito nell’occhio: emergenza cinghiali

Bruno Modugno e l'emergenza cinghiali
Bruno Modugno cacciatore cinghiali
Bruno Modugno durante una battuta di caccia

Questa volta il dito voglio infilarlo nell’occhio di tutti quelli che, di fronte all’emergenza cinghiali, sanno indicare un solo responsabile: il cattivo cacciatore, che negli anni’50 importò dai Balcani e immise nei nostri boschi, a scopo venatorio e di ripopolamento, alcuni esemplari di cinghiali danubiani, grossi di taglia, molto più prolifici dei nostri.

Quindi ce l’ho con i colleghi giornalisti e conduttori televisivi poco informati e seguaci del pensiero unico, dei veterinari che pur di apparire in TV sono disposti a vestire di scienza le più clamorose cazzate. Lo abbiamo appena visto a Uno Mattina dove il nostro Direttore era stato invitato per esporre al pubblico cosa significhi e quanto sia utile all’ambiente e alla fauna selvatica la presenza di 18 mila cacciatori l’anno. Il veterinario che aveva il compito di spiegare i comportamenti deviati dei nostri amici cani e dei maiali rinselvaticiti nei parchi siciliani ha interrotto l’intervento di Cusimano e si è lanciato in una filippica contro i cattivi cacciatori e in difesa del leone asiatico che nessuno caccia! Ma, quel che è peggio, Il conduttore complice, pagato da tutti noi, l’ha lasciato fare.

Ce l’ho con ambientalisti e animalisti che continuano a dar la colpa di tutto ai cacciatori, anche del caldo, degli incendi e dell’inquinamento da piombo, tranne quei pochi illuminati come Wilderness, Federparchi oltre a qualche frangia umanistica di Legambiente, che riconoscono alla buona caccia una funzione riequilibratrice della dinamica delle specie. Ma torniamo all’emergenza cinghiali. È vero, dopo la guerra c’era il deserto. I cinghiali, in quelle poche zone tirreniche e in Calabria dove c’erano sempre stati, erano stati decimati dalla fame della gente, non dai cacciatori. Ecco il perché dei ripopolamenti degli anni ’50. Ma poi l’ambiente, come si sa, plasma le specie: nelle nostre fitte macchie avevano più facile gioco i grugni affusolati dei sopravvisuti cinghiali nostrani, sicché dopo 50 anni non è rimasta traccia dei giganteschi balcanici. Sì, è vero, il nostro cinghiale oggi è un po’ più grosso e fa più figli. Ma non è quella la causa delle disavventure nelle quali sono incorse alcune persone aggredite e ferite dai cinghiali e degli incidenti stradali mortali provocati dai branchi che scorrazzano di notte lungo le strade statali.

Una causa? Una delle tante, ma forse la più inedita: Il periodo di pasciona causato dall’innalzamento della temperatura che ha aumentato le capacità alimentari (ghiande, castagne e altri frutti del bosco) e quindi raddoppiato i parti nell’anno. L’abbandono delle colture e l’aumento delle zone boscate dove sono apparsi altri ospiti vecchi e nuovi come cervi, caprioli, daini e mufloni che, se non controllati da una caccia attenta e selettiva, possono provocare danno non solo al lavoro dell’uomo e pregiudizio alla sicurezza stradale, ma limitare lo sviluppo dei boschi. E più di tutti, i cervi. Che sono stati immessi in tutta Italia dai Forestali di Tarvisio. Anni fa, un intero branco che scorrazzava per i vigneti del Brunello, è stato sterminato per i disastri che combinava. Lì non si trattava di vile granturco, ma di un vino da 40 euro (prezzo base) a bottiglia! Mi stupisco che quella volta non se la siano presa con i cacciatori. Forse perché l’episodio è stato tenuto segreto perché avrebbe creato qualche problema a giornalisti felloni, veterinari vanitosi, animalisti pietosi. Un’altra causa? I parchi, detti anche “la madre del cinghiale”. Lì vivono indisturbati (tranne in quelle aree protette dove è prevista la caccia di selezione). Lì si riproducono e si rifugiano dopo le notturne incursioni nelle colture agricole. Ecco perché vanno in giro a branchi sulle strade nazionali provocando incidenti spesso mortali.

E chi vive dentro un parco? Se li ritrova in casa come aggressivi coabitanti. Io abito a Roma al confine tra il Parco di Veio e il Parco dell’Insugherata. I cinghiali escono nel giardino condominiale e pascolano nei prati dell’Acqua Traversa. Mica di notte, addirittura in pieno giorno bloccando il traffico per via della gente che si ferma all’improvviso per far fotografie col telefonino.

I cacciatori? Che c’entrano? Vi giuro che ce la mettono tutta per risolvere il problema, anche a caccia chiusa, nei parchi e laddove le provincie autorizzano gli abbattimenti selettivi soprattutto a spese delle femmine e delle classi giovani. Ora per la prima volta ho sentito al telegiornale una parola di buonsenso. Il responsabile delle politiche ambientali chiede la collaborazione dei cacciatori per risolvere l’emergenza cinghiali Ma lo sai che ti dico? Ora, dopo tanti anni di accuse e persecuzioni, farei uno sciopero di un paio di anni. Arrangiatevi!

Bruno Modugno

Hit Show 2016: passione e sport si uniscono ancora una volta in Fiera di Vicenza

HIT SHOW 2016 - FIERA VICENZA
Swarovski optik_hit show 2016
Una visitatrice mentre testa uno stupendo binocolo Swarovski Optik esposto a Hit Show.

Dopo il successo dello scorso anno, Fiera di Vicenza è pronta ad ospitare la nuova edizione di HIT SHOW, appuntamento dell’anno a livello internazionale, dedicato al mondo della caccia, del tiro sportivo e della formazione professionale di settore. Organizzata da Fiera di Vicenza in partnership con ANPAM (Associazione Nazionale Produttori Armi e Munizioni) in collaborazione con ASSOARMIERI e CONARMI, la Manifestazione propone tre giorni di approfondimento sulle novità riguardanti armi, munizioni, attrezzature e accessori sportivi che appassionati ed operatori possono scoprire all’interno di un’area di oltre 35.000 mq.

Protagonisti di HIT SHOW, i top brand internazionali e le eccellenze della produzione Made in Italy ospitati nelle tre grandi aree tematiche in cui è suddivisa la Fiera: Hunting, Individual Protection e Target Sports.

I visitatori hanno la possibilità di vivere in prima persona le proprie passioni grazie all’Area Demo, uno spazio esperienziale allestito nel Padiglione 6, il cui obiettivo è testare – nel poligono mobile allestito all’interno del Padiglione – i nuovi prodotti ed esercitarsi con armi da softair e ad aria compressa, sotto la guida di professionisti e campioni sportivi. L’esperienza si estenderà anche alla prova d’armi lunghe a canna liscia presso il Campo di Tiro di Montebello Vicentino; l’Area è stata potenziata – rispetto alla scorsa edizione – grazie anche al supporto delle aziende espositrici: seminari e workshop animano giornalmente l’Area Convegni, mentre allo shopping è dedicata un’intera sezione.

Torna anche l’attesissimo Dog Show, l’esposizione canina nazionale di razze da caccia o da compagnia, per emozionare adulti e bambini. La Manifestazione canina, giunta ormai alla sua terza edizione, è organizzata in collaborazione con i Circolo Cinofilo Vicentino e vanta la presenza di più di 1000 esemplari. Grande ritorno anche per la 4^ edizione del Trofeo HIT Show, organizzato da Fiera di Vicenza in collaborazione con FITAV (Federazione Italiana Tiro a Volo) presso diversi poligoni veneti, a cui prendono sempre parte un gran numero di tiratori e appassionati.

Hit Show 2016 - Fiera di Vicenza
HIT SHOW 2016 di Fiera Vicenza

L’edizione 2015 ha confermato il grande successo di HIT SHOW arrivando a totalizzare 30.000 visitatori provenienti da tutto il mondo – il 29% in più rispetto al 2014 – confermandosi ancora una volta appuntamento di riferimento per il mercato europeo. Fiera di Vicenza, infatti, favorisce l’incontro tra espositori ed addetti del settore permettendo lo sviluppo di nuovi network commerciali con un occhio attento ai player innovativi in questo ambito.

La Manifestazione ha un assetto sempre più internazionale grazie al numero crescente di espositori esteri, ben 48 nell’edizione del 2015 rispetto ai 20 del 2014, provenienti da 23 Paesi tra cui Romania, Ungheria e Pakistan. Questo dato porta anche all’aumento dell’offerta merceologica, come è accaduto in particolare nei nuovi settori Individual Protection e Target Sports.

HIT Show è quindi il contesto ideale dove informarsi sull’uso corretto delle armi e delle munizioni e nel contempo scoprire tutte le novità nel campo dell’arte venatoria!

Per tenersi aggiornati sulle attività e sul calendario della Manifestazione è possibile visitare il sito www.hit-show.com. 

About Fiera di Vicenza

Fiera di Vicenza è leader in Italia nell’organizzazione di Eventi fieristici e tra i player più dinamici a livello globale. E’ considerata top player nel mondo per il settore orafo-gioielliero grazie alla Manifestazione VICENZAORO, brand esportato alle più prestigiose fiere internazionali: Hong Kong, Las Vegas, San Paolo, Mumbai e Dubai. L’expertise e il know-how d’eccellenza della Società riguardano anche gli Eventi dell’area Lifestyle&Innovation, riferiti a diversi comparti: comfort e stile di casa, hunting, target sports e individual protection, pesca, sport all’aria aperta, mostre-Atelier dedicate alla manualità creativa, innovazione tecnologica nel settore medico-farmaceutico, motori e bicicletta, turismo universale. Oltre che come Business Hub, Fiera di Vicenza agisce come Cultural Hub, favorendo la cultura imprenditoriale Made in Italy, la circolazione di idee e informazioni per la crescita del sistema economico, con un’attenzione particolare agli aspetti della responsabilità sociale d’impresa. Nel nuovo Centro Congressi, spazio multifunzionale e tecnologicamente avanzato, accoglie grandi congressi, workshop, seminari ed eventi formativi di livello nazionale e internazionale. Con un team di 88 dipendenti, nel 2014 Fiera di Vicenza ha organizzato direttamente 16 Manifestazioni internazionali e nazionali nelle aree Jewellery e Lifestyle&Innovation. La Società ha anche allestito oltre 100 tra convegni, assemblee, meeting e seminari, alcuni di profilo internazionale.

Hit Show 2016: Federcaccia Vicenza parla di ricerca sulla migratoria

Federcaccia Convegno sulla Migratoria a Hit Show 2016
Federcaccia Convegno sulla Migratoria a Hit Show 2016

Federcaccia Vicenza e Ufficio Avifauna Migratoria FIdC organizzano per sabato 13 febbraio alle ore 14.30 presso l’Hit Show, sala 8.0.6, hall 8 (Via dell’Oreficeria 16, Vicenza) un convegno sul monitoraggio degli uccelli migratori nei valichi prealpini e sui risultati delle ricerche intraprese da Federcaccia mediante l’utilizzo dei radiocollari nella migrazione delle beccacce, delle alzavole e dei turdidi.

Dopo il saluto del Presidente nazionale Gian Luca Dall’Olio, aprirà i lavori il vice presidente nazionale FIdC Lorenzo Carnacina, responsabile dell’Ufficio gestione ambientale faunistico venatoria. Il primo intervento sarà la relazione di Alberto Bosa, esperto faunista e collaboratore di Veneto Agricoltura, che illustrerà i risultati del monitoraggio degli uccelli migratori nell’ambito del progetto dei Valichi prealpini al quale la FIdC di Vicenza e l’Ufficio avifauna migratoria hanno preso parte.

A seguire gli interventi dei tecnici dell’Ufficio avifauna, che nelle loro relazioni forniranno gli ultimi aggiornamenti in merito agli studi intrapresi: Michele Sorrenti, responsabile tecnico-scientifico dell’Ufficio, sull’importanza delle ricerche pubblicate e il loro utilizzo; Alfonso Lenzoni, Presidente Acma, sul progetto di telemetria satellitare applicata agli anatidi – progetto Anasat; Alessandro Tedeschi, Presidente dell’Associazione Amici di Scolopax, sulla scienza e tecnologia al servizio della ricerca.

Carlo Romanelli offrirà una panoramica della storia dei migratori dalla tradizione alla modernità e per finire Daniel Tramontana, tecnico faunistico dell’Ufficio avifauna, illustrerà le ricerche tramite radiotelemetria VHF applicata ai turdidi.

A concludere i lavori sarà l’intervento dell’europarlamentare e vice presidente dell’Intergruppo Biodiversità, Ruralità e Caccia del Parlamento europeo, on. Renata Briano sull’importanza della ricerca nell’ambito della corretta applicazione della Direttiva europea. Moderatore del dibattito il Prof. Mario Spagnesi. Il convegno è aperto al pubblico e tutti gli interessati sono invitati a partecipare.

Le manifestazioni potrebbero subire cambiamenti, pertanto si consiglia di verificare l’evento contattando direttamente gli enti organizzatori. Caccia Passione non è responsabile di eventuali modifiche delle date dei singoli eventi.

( 11 febbraio 2016 )

Federcaccia

Nella Comunità Montana Valli del Verbano si sperimentano i semafori dei cinghiali

semafori dei cinghialiI cinghiali sono un argomento di attualità e di discussione in tante regioni italiane e le proposte per fronteggiare l’emergenza non si contano più. Uno dei progetti più curiosi è quello che sarà sperimentato in Lombardia, per la precisione dalla Comunità Montana Valli del Verbano (il capoluogo è Luino, in provincia di Varese). Come raccontato da Varese News, si tratta del cosiddetto “semaforo” che regolerà il “traffico” di caprioli, cervi e soprattutto cinghiali, ungulati responsabili di incidenti stradali molto gravi. Il debutto è previsto per la prossima primavera, con un sistema piuttosto sofisticato su cui si stanno concentrando molte aspettative. In pratica, l’obiettivo è quello di rilevare la presenza dell’ungulato fin dal momento in cui si trova nei boschi, ma comunque a ridosso della carreggiata, senza dimenticare la segnalazione della stessa presenza entro cinquanta metri.

Alcuni dissuasori che funzioneranno a ultrasuoni, poi, saranno utili ad allontanare l’animale dalla zona a rischio. I promotori del progetto hanno studiato a fondo il territorio della Comunità Montana, mappando con cura i punti principali in cui i cinghiali sono soliti attraversare la strada o avvicinarsi eccessivamente ad essa. In base agli avvistamenti più frequenti e al numero maggiore di incidenti stradali, le zone sono state suddivise a seconda del loro rischio (il rosso ha identificato le aree più pericolose in assoluto, con oltre dieci sinistri).

Ecco perché i semafori cominceranno ad apparire proprio nei punti che destano la maggiore preoccupazione e in cui il transito è importante. L’elenco include strade statali e provinciali a Gemonio, Azzio, Cuveglio, Mesenzana, Germignaga, Luino, Porto Valtravaglia e Ticinallo: gli automobilisti potranno riconoscere i semafori con facilità perché si sta parlando di colonnine disposte al lato della carreggiata. Secondo Carlo Molinari, assessore della Comunità Montana, la sicurezza stradale e quindi dei cittadini devono diventare delle priorità, di conseguenza il cinghiale va fermato prima che diventi una fonte di guai.

Non è una prima volta per l’Italia, comunque, dato che dispositivi simili sono stati già introdotti in Toscana e in Trentino Alto Adige. Ci si affida alla precisione dei sensori che sono in grado di avvertire l’avvicinamento, oltre all’avvistatore ottico che può riconoscere l’ungulato e distoglierlo dalla strada. Le autoscuole dei comuni ricompresi nella Comunità Montana avranno il compito di insegnare questo nuovo segnale di avvertimento e di sensibilizzare il più possibile. Al progetto ha preso parte anche l’Istituto Oikos di Milano, ora si attende solo la sperimentazione concreta, dopo la quale sarà possibile stilare un primo bilancio.

La Fondazione UNA Onlus a HIT SHOW 2016

Orso marsicano

Orso marsicanoVicenza, febbraio 2016. La Fondazione UNA Onlus sarà presente dal 13 al 15 febbraio a Vicenza all’interno di HIT SHOW – la Manifestazione leader dedicata a Caccia, Difesa Personale e Tiro Sportivo – con un proprio spazio situato in sala 8.0.3 hall 8. Qui i visitatori potranno conoscere e approfondire attività e mission della Fondazione, contribuendo a sostenere i progetti che porta avanti, come quello dedicato alla salvaguardia dell’orso marsicano, l’unico mammifero italiano a rischio estinzione.

Per sensibilizzare i visitatori di HIT SHOW sul tema, la Fondazione UNA Onlus ha organizzato una serie di iniziative che vedranno protagonista proprio l’orso marsicano. A partire da un concOrso fotografico che si svolgerà in fiera 13 e il 14 febbraio. Un orso marsicano mascotte passeggerà in questi due giorni all’interno della fiera accompagnato dallo staff UNA, i visitatori potranno farsi fotografare con lui e partecipare così al concorso. Le fotografie scattate saranno pubblicate sulla fanpage Facebook ufficiale della Fondazione UNA Onlus e le tre che otterranno più like riceveranno fantastici premi.

Ma l’orso marsicano mascotte sarà anche protagonista de “Orso Marsican Show”, lo spettacolo itinerante per bambini che si svolgerà il 13 e il 14 febbraio in diversi orari e location: alle 11:00 allo stand Federcaccia-Arcicaccia-Anuu alle 15:00 allo stand Fiocchi e alle 17:00 allo stand Beretta.

Le iniziative testimoniano la volontà di veicolare i valori fondanti di UNA (comunità, rispetto e presidio del territorio) all’interno del mondo venatorio, promuovendo le attività portate avanti fin qui e interagendo con tutti gli interessati a condividere il percorso della Fondazione alla ricerca di un nuovo equilibrio tra uomo e natura.

“La presenza della Fondazione UNA Onlus all’interno di HIT SHOW è molto significativa – ha dichiarato il Presidente della Fondazione Nicola Perrotti – perché testimonia la nostra volontà di creare sinergia e condivisione progettuale tra il mondo venatorio e gli altri attori della filiera ambientale. Le numerose iniziative che metteremo in campo a Vicenza puntano a promuovere i nostri valori, diffondendo il messaggio di UNA ad un pubblico sensibile ai temi del rispetto del territorio e della sua biodiversità. Il percorso della Fondazione UNA è appena iniziato – ha concluso il Presidente Perrotti – e crediamo fortemente che HIT SHOW–Fiera di Vicenza rappresenti per noi una tappa fondamentale di arricchimento e di crescita”.

CHI SIAMO

La Fondazione UNA Onlus (Uomo, Natura, Ambiente) nasce dal confronto tra mondo ambientalista, agricolo, venatorio, scientifico e accademico, per far compiere un salto di qualità nella tutela e nella gestione della natura. Tale sinergia si è concretizzata in 5 progetti dedicati alla salvaguardia e alla valorizzazione della biodiversità. Si tratta di un vero cambiamento culturale che mette in connessione idee e progetti in cui i valori tradizionali delle comunità, il presidio del territorio e le attività ecologiche diventino un nuovo modo di agire dell’uomo, finalmente in equilibrio con l’evoluzione della natura.

HIT 2016. Sabato alle 9 “Alza bandiera” per “l’evento degli eventi” della caccia e delle attività con le armi sportive

Cinofilia Hit Show 2016
Presso HIT SHOW 2016 organizzato da Fiera di Vicenza si potrà anche immergersi a 360° nel mondo della cinofilia con l'attesissimo evento HIT DOG SHOW
HIT Show 2016
HIT 2016 – Un visitatore mentre testa un binocolo presso la manifestazione

Come sempre, forte traino dell’“Esposizione” saranno i prodotti dedicati all’attività venatoria e tutto ciò che contraddistingue il mondo della caccia e delle attività all’aria aperta.

Le bandiere di FIdC, ARCI Caccia e ANUUMigratoristi “svetteranno” sul pennone del loro stand unitario, situato nel padiglione 7 stand 396, dove per la terza stagione consecutiva le tre Associazioni sono liete di invitare insieme appassionati, visitatori e ospiti della Fiera, anche per un simbolico brindisi augurale.

Presso il grande e accogliente stand i presidenti nazionali e i dirigenti saranno a disposizione per fornire indicazioni e dare risposte sull’attività svolta insieme e gli interessati potranno trovare anche le informazioni sui servizi più in generale o sulle coperture assicurative venatorie ed extravenatorie definite unitariamente per arricchire la qualità e l’assistenza offerte ai soci delle tre Associazioni.

Federcaccia e ARCI Caccia saranno presenti anche attraverso lo spazio di accoglienza di “UNA” la Fondazione neo costituita che le vede impegnate insieme a CNCN, Università ed altre Associazioni ed Enti per accrescere la consapevolezza tra i cittadini italiani (e non solo) dell’importanza della costruzione di una filiera ambientale che coinvolga tutti i portatori d’interesse di buona volontà con l’obbiettivo di una sempre migliore tutela della biodiversità attraverso una gestione condivisa di territorio, ambiente e fauna.

Simpatica e nuova l’accoglienza di “UNA” rivolta a grandi e piccini, con l’”Orso Marsican Show”, lo spettacolo itinerante per bambini che si svolgerà il 13 e il 14 alle 11:00 presso lo stand Federcaccia, ARCI Caccia e-ANUUMIgratoristi.

Assolutamente da non perdere poi lo spazio dedicato alla falconeria, allestito sempre presso lo stand, dove per tutta la durata della manifestazione fieristica si alterneranno i falconieri delle diverse associazioni con i loro splendidi e affascinanti rapaci, pronti a rispondere alle curiosità dei visitatori su questa vera e propria arte, antica quasi quanto l’uomo.

Ma come sempre HIT è anche momento di riflessione e divulgazione. Le Associazioni si fanno infatti promotrici anche in questa edizione di due eventi convegnistici.

Federcaccia Vicenza e Ufficio Avifauna Migratoria FIdC organizzano per sabato 13 febbraio alle ore 14.30 presso la sala 8.0.6, hall 8 un convegno sul monitoraggio degli uccelli migratori nei valichi prealpini e sui risultati delle ricerche intraprese da Federcaccia mediante l’utilizzo dei radiocollari nella migrazione delle beccacce, delle alzavole e dei turdidi, al quale prenderanno parte tecnici ed esperti del settore. A concludere i lavori sarà l’intervento dell’europarlamentare e vice presidente dell’Intergruppo Biodiversità, Ruralità e Caccia del Parlamento europeo, on. Renata Briano sull’importanza della ricerca nell’ambito della corretta applicazione della Direttiva europea.

Il giorno successivo, domenica 14 dalle ore 9.30 alle 13.30, HALL 7.1 Sala 7.1.2B, sarà la volta di ARCI Caccia tenere il convegno “Vicenza chiama… ARCI Caccia risponde – Un anno di lavoro per la caccia. Risultati e buoni propositi da realizzare”. Su questo tema dopo l’apertura dei lavori affidata al Coordinatore Sergio Sorrentino, Vice Presidente Nazionale Coordinatore delle Regioni Meridionali, e l’introduzione di Giuliano Ezzelini Storti, Vice Presidente Nazionale Coordinatore delle Regioni Settentrionali, alle ore 10 e 15 è previsto l’intervento dell’ On. Maurizio Zipponi, Presidente Comitato Scientifico Fondazione UNA, a cui seguirà quella di Gian Luca Dall’Olio, Presidente FIdC. Seguiranno gli interventi programmati dei rappresentanti dell’ARCI Caccia nelle Regioni e le conclusioni del presidente nazionale ARCI Caccia Osvaldo Veneziano.

Vi aspettiamo dunque in questi tre giorni di HIT per parlare e scambiarci idee, opinioni ed esperienze su tutto questo, o anche solo per raccontarci, parlando di caccia cacciata, di come è andata la stagione appena conclusa. Appuntamento per tutti dunque a Vicenza, al padiglione 7, stand 396. Le nostre porte sono aperte per tutti!

Roma, 11 febbraio 2016 – Federazione Italiana della Caccia – ARCI Caccia -ANUUMigratoristi

Sesto Trofeo FIDASC Milena Goffi e Coppa del Presidente, tutti i risultati

Trofeo FIDASC Milena GoffiSabato 6 e domenica 7 febbraio 2016 sono state le due giornate in cui si è svolta la sesta edizione del Gran Premio FIDASC intitolato a Milena Goffi presso la zona di rifugio di Bagnolo San Vito, in provincia di Mantova, e nell’Azienda Faunistico Venatoria di Cavriana (sempre nella provincia lombarda). Alla manifestazione era abbinata un’altra sesta edizione, vale a dire quella della Coppa del Presidente Lombardia, la quale è riservata ai soli tesserati della federazione. I conduttori che hanno partecipato alle gare riservate alle razze continentali sono stati 40, con i giudici Fulvio Titonel, Aldo Morandi, Omar Canovi e Antonio Pietro Nurra ad assegnare le qualifiche.

Nei terreni scelti per lo svolgimento la selvaggina è stata abbondante e ha messo a dura prova le capacità di cani e conduttori. La stessa FIDASC ha pubblicato i risultati e le classifiche delle quattro batterie in gara. Nella prima batteria è risultato primo con qualifica Eccellente il kurzhaar Zar, seguito da un altro kurzhaar, Thor (2° Eccellente) e da Birba (3° Molto Buono), tutti condotti da Samuele Mascanzoni. Nella seconda batteria ha avuto la meglio l’Epagneul Breton Mur di Stefano Valcanover (1° Molto Buono), mentre la terza batteria è stata dominata da Dana de Preslies (drathaar, 1° Eccellente) con Aldo Mancini come conduttore.

La quarta e ultima batteria ha visto primeggiare l’Epagneul Breton Gao de Keranlouan (1° Eccellente – CAC) condotto da Mauro Pezzulli. Quest’ultimo cane ha vinto anche il sesto Trofeo Milena Goffi: l’animale e Pezzulli hanno dato vita a un binomio forte e perfetto, visto che Gao è stato “incoronato” miglior Epagneul Breton dell’intera gara. Per quel che riguarda le razze Inglesi, al contrario, sono scese in campo nella giornata di domenica: i 53 conduttori si sono alternati in tre batterie e la gara è stata dominata dalla pioggia e dal vento forte, condizioni che hanno complicato il lavoro dei cani.

Le batterie valide sono state tre e in una non è stato possibile stilare la classifica proprio a causa del maltempo. L’assegnazione del trofeo è stata una questione a due tra il setter inglese Nadir condotto da Giuliano Pasotti e Sorsoli’s Naike (anch’esso setter inglese), il quale era condotto Pierluigi Sorsoli. Il binomio Pasotti-Nair ha avuto la meglio in questo caso, anche perché Naike si è concessa una licenza oltre il limite di tempo consentito. Ulisse Longinotti, numero uno della società Pro Bixia, ha ringraziato Giuliano Goffi per i premi messi in palio, i giudici e i conduttori che hanno partecipato, mentre i saluti e i ringraziamenti del presidente FIDASC Felice Buglione sono stati portati dal consigliere federale Luigi Bravi.

HIT Show, negli stand della FITDS si potrà provare il tiro dinamico sportivo

tiro dinamico sportivoTra le tante associazioni che saranno presenti dal 13 al 15 febbraio all’HIT Show di Vicenza non poteva certo mancare la Federazione Italiana Tiro dinamico Sportivo (nota anche con l’acronimo FITDS), la quale ha diffuso un comunicato per rendere note le principali iniziative di cui sarà protagonista. Non ci sarà solamente lo stand istituzionale, ma anche un’area ludica in cui provare il tiro dinamico sportivo soft-air. Questo stand in cui cimentarsi con questa disciplina sportiva sarà allestito nel padiglione 6 della Fiera: la supervisione di istruttori e tiratori-atleti di comprovata capacità tecnica renderà il tutto ancora più interessante e istruttivo. Gli atleti scelti dalla federazione sono quelli che fanno parte di due progetti, TIN (Tiro di Interesse Nazionale) e TING (Tiro di Interesse Nazionale Giovani). Non si tratta comunque dell’unica esperienza possibile. In effetti, sarà possibile anche provare le armi lunghe a canna liscia presso il campo di tiro “Nuovo Borgo” ad Altavilla Vicentina (provincia di Vicenza).

Gli appassionati potranno quindi affrontare delle prove emozionanti di tiro dinamico sportivo shotgun all’interno dello spazio Beretta con il 1301, una esperienza impreziosita dalla presenza e dall’assistenza del campione del mondo Roberto Vezzoli. Stesso discorso vale per lo spazio Benelli, con prove che consentiranno di usare i modelli M2, M3, M4, Vinci e Nova approfittando della supervisione offerta da Luigi Silvestroni, Paolo Zambai, campioni del team Benelli, e del finlandese Kim Leppanen.

L’occasione è imperdibile non solo per il confronto unico che verrà garantito a tutti con i migliori produttori del nostro paese, ma allo stesso tempo per l’incontro con gruppi di professionisti specializzati e ben disposti a illustrare le tecniche principali, oltre che a insegnare quelle più appropriate in termini di sicurezza nell’esercizio di attività sportive con armi lunghe e corte. In poche parole si avrà a che fare con un contributo valido e prezioso per approfondire un mondo ampio, variegato e sempre innovativo (in grado di conquistare sempre più appassionati).

La FITDS si è detta sicura del fatto che la presenza dei propri associati e di persone curiose sarà nutrita: a Vicenza si potranno incontrare il presidente federale Gavino Mura, alcuni consiglieri federali e la segreteria della federazione al suo completo. Tutti saranno a disposizione per fornire ogni chiarimento utile per quel che riguarda le iniziative associative e sportive che verranno organizzate in futuro. Il biglietto d’ingresso all’HIT Show di Vicenza sarà scontato di cinque euro a tutti gli associati della FITDS mediante la presentazione della tessera valida per l’anno 2015.

Beretta 692 Black – Facciamoli neri!

Beretta 692 Black
La bascula ha un look nero che alterna superfici opache con superfici lucide.
Sovrapposto Beretta 692 Black
Il Beretta 692 Black è dotato di cassetta in abs, 5 strozzatori, pesi per calcio e canne, manuale, 2° calciolo e garanzia

Le differenze principali del Beretta 692 Black, in tutte le sue versioni, rispetto al modello standard equivalente sono, nella bindella, che in questo caso è stata realizzata in carbonio, questo permette un notevole risparmio di peso con grandi vantaggi in fase di brandeggio dell’arma. Estremamente leggera e resistente, la nuova bindella superiore assicura linearità perfetta anche nelle condizioni di tiro più estreme, grazie al nuovo sistema di fissaggio senza saldature. Grazie al sistema B-Fast per il bilanciamento delle canne, il peso delle canne oggi può essere calibrato tramite una serie di pesi da 5 e 10 grammi, forniti a corredo del fucile, che possono essere fissati con un aggancio magnetico al bindellino laterale, sotto l’astina. L’uso di questi pesi, combinato con la possibilità di modificare il peso all’interno del calcio, con pesi da 20 e 40 grammi, consente di compensare le variazioni di peso naturalmente dovute alle diverse densità dei legni impiegati e di offrire al tiratore nuove opzioni di bilanciamento fin’ora non disponibili. La bascula Black Edition: i sovrapposti Black Edition sono caratterizzati da un look nero che alterna superfici opache con superfici lucide, conferendo a questi fucili una personalità davvero ineguagliabile.

Prova Beretta 692 Black
Attimi durante la nostra prova del Beretta 692 Black

Il fucile della nostra prova è un 692 Black Sporting con canne da 76 cm e calcio regolabile B-Fast: per l’occasione ho chiesto all’amico Giuseppe Pepe, al secolo Nuccio, olimpionico di Skeet alle Olimpiadi di Montreal del 1976, di accompagnarmi al TAV Lazio che si trova alle porte di Roma.

Come prima cosa ho montato il calciolo più lungo – con il fucile ne vengono forniti due, rispettivamente da 18 e di 23 mm. Poi ho tolto tutti i pesi al calcio: il sistema B-Fast è un po’ più pesante del calco standard e ho verificato l’equilibratura del fucile, pertanto il fucile risulta di soli kg 3,450, davvero una condizione eccezionale per un sovrapposto con canne a 76 cm e strozzatori esterni.

Ammetto che albergava in me un po’ di scetticismo, dato che ho sempre prediletto armi pesanti che garantiscono una maggiore stabilità, ma facendo affidamento alle canne Steelium Plus, con il doppio cono di raccordo lungo fino a 30 cm dal vivo di volata, la stabilità non si è rivelata un problema.

Beretta 692 Black tiro all'elica
Il Beretta 692 Black è ottimo per l’elica

Decido di provarlo prima sull’elica, e per l’occasione scelgo le cartucce Apache da 32 grammi di piombo n. 7,5 dell’Armeria del Campo, di Bruno Caporuscio, padre di Federica, fortissima tiratrice di trap del Team Beretta. Si tratta di munizioni molto veloci ed efficienti, studiate ad hoc per l’elica, anche se non proprio morbide. Primo colpo un elica centrale, facile: disintegrata. Chi ben comincia è già a metà dell’opera. Come immaginavo, nonostante il peso esiguo il fucile non accenna a reazioni inconsulte o rinculo eccessivo: al contrario, rimane ben allineato consentendomi di sparare velocemente anche il secondo colpo. Un unico appunto: l’arma tende a “correre” un po’, ma dopo qualche prima elica di assestamento, la velocità sul bersaglio – specialmente sulla prima e quinta cassetta – ne guadagna notevolmente.

Il Beretta 692 Black pronto in pedana
Beretta 692 Black pronto in pedana

Io e Nuccio ci alterniamo tirando dieci eliche a testa e il 692 Black Sporting si rivela davvero molto valido: unisce i vantaggi della canna da 76 cm con quelli che sono la facilità di brandeggio ed il peso di una da 71 cm. Visti i risultati positivi decido di fare anche una serie di percorso di caccia Compak. Prima di tutto tolgo due anellini di spessore dal calcio B-Fast (qui non serve un calcio molto dritto), e mi armo di cartucce Fiocchi F3 Wood Piston da 28 grammi piombo n. 8,5.

Canne Beretta 692 Black
Le canne del Beretta 692 Black vengono equilibrate con una serie di pesi amovibili da 5 e 10 grammi.

Anche qui un fucile leggero ma stabile può essere di grande vantaggio, specialmente quanto si tirano 100/150 piattelli nello stesso giorno. Partendo con il fucile sbracciato si avverte sin da subito un notevole vantaggio in fase di acquisizione del piattello e, a lungo andare, si beneficia del peso contenuto anche in fase di brandeggio. Tale leggerezza non è a discapito della precisione dell’arma, grazie soprattutto alle canne Beretta Steelium Plus, sempre perfettamente in linea anche sul secondo colpo. Va da sé che chi si accinge per la prima volta al fucile “leggero” avrà bisogno di un minimo di rodaggio.

Sia il sottoscritto che Nuccio ci troviamo subito bene: non si tratta di bersagli particolarmente difficili, ma in ogni caso adatti al test dell’arma. Proviamo a fondo il selettore, e anche a canne invertite abbiamo scatti sempre leggeri e precisi con piattelli uscenti, entranti e traversoni.

pesi Beretta 692 Black
Per bilanciare il 692 Black è predisposto un alloggio nel calcio per i pesi da 20 e 40 grammi

Le caratteristiche principali del sovrapposto Beretta 692 Black Edition Sporting sono le seguenti:

Bindella in carbonio 10×10 ventilata fibra di carbonio

Bascula nera con fregio, logo e nome color oro

Pesi amovibili e regolabili sulle canne e nel calcio

Peso Kg. 3,450

Caratteristiche comuni con il 692 Sporting standard

Calibro 12/76

Canne da 71, 76 e 81 cm

5 strozzatori OptimaChoke HP

Foratura canne 18,6 con cono di raccordo fino a 30 cm dal vivo di volata

Grilletto regolabile

Calcio B-Fast

Calciolo Microcore 18 mm e 2° calciolo da 23 mm

Monogrillo selettivo regolabile, nero

Chiave di apertura soft touch

 





HIT 2016



Caccia di selezione dei Cinghiali: Giunta della Regione Liguria approva regolamento

Caccia al Cinghiale - Sus Scrofa
Caccia al Cinghiale – Sus Scrofa

Caccia di selezione dei Cinghiali. In questi giorni, la Giunta della Regione Liguria, su proposta dell’Assessore alla Caccia, Stefano Mai, ha approvato il regolamento che disciplina, in tutta la regione, la caccia di selezione dei cinghiali.

Infatti, per la prima volta, la Liguria avrà un unico strumento che consente la regolamentazione del prelievo di selezione del cinghiale, armonizzando le competenze delle ex Provincie in materia di gestione faunistica attualmente trasferite alle Regioni.

Il nuovo regolamento, che sarà operativo dalla prossima stagione venatoria, è frutto di un preventivo confronto con tutti i rappresentanti del mondo venatorio, agricolo ed ambientalista e si attiene alle disposizioni dell’Ispra. Esso riguarda il prelievo di ungulati (cinghiali, caprioli, daini e camosci) in stabiliti periodi da parte dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.

“Lo scopo – ha sottolineato l’assessore Mai – è poter monitorare e tenere sotto controllo la fauna selvatica che, è noto, può avere un forte impatto sulle attività agricole, sia professionali e non e, in generale, sul territorio”.

Inoltre, per quanto riguarda i rimborsi dei danni causati sia dai cinghiali che dai lupi subiti da agricoltori ed allevatori è stato approvato un nuovo regolamento per il funzionamento del “fondo per la prevenzione e il ripascimento”, costituito da una cospicua parte delle tasse pagate dai cacciatori, finalizzata proprio ai citati scopi subiti da privati ed imprese. Il provvedimento potrà certamente ridurre notevolmente i problemi causati dai cinghiali, che da molti anni si verificano, soprattutto nella Riviera di Levante e si sono accentuati nell’estate 2015.

( 10 febbraio 2016 )

Fonte: Gazzetta della Spezia

Caccia agli ungulati in Francia

Caccia agli ungulati. Nella prima scena un cinghiale passa a tiro della carabina Browning in calibro .300 Win Mag caricata con cartucce da 180 grani ed equipaggiata con ottica Swarovski Z6 1.7-10×42.

Nella seconda giornata la preda è un capriolo maschio che arriva proprio dinanzi all’altana bloccandosi…pochi i secondi a disposizione ed il cacciatore fa fuoco con la carabina…

(Video Bruce boar hunter)