Tortoreto, divieto di caccia nella zona del Vascello per il terzo anno di fila

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Divieto di caccia nella zona del Vascello

Divieto di caccia nella zona del VascelloPoche ore fa si era parlato dell’argomento con un appello lanciato dalla Federazione Italiana della Caccia e dall’ATC Salinello che induceva all’ottimismo. Anche nel corso della stagione venatoria 2016-2017 i cacciatori di Tortoreto (in provincia di Teramo) non avranno la possibilità di sparare nella zona delle fonti del Vascello. Francesco Tarricone, commissario prefettizio, è stato chiaro e ha firmato una ordinanza che prolunga il divieto, come avvenuto anche nel 2014 e nel 2015.

La caccia non è consentita in quest’area sempre per lo stesso motivo, vale a dire il pericolo che ci sarebbe per la pubblica incolumità. In effetti, vicino alla zona ci sono delle case, degli impianti sportivi e anche un sito archeologico. Il commissario aveva ricevuto la richiesta di confermare il divieto da parte di alcune aziende agricole e dall’Oasi Naturalistica “Paolo Priori” e ha dato ragione alle loro rimostranze.

Al contrario, l’appello congiunto di Federcaccia locale e Ambito Territoriale è rimasto inascoltato. In particolare, cinque giorni fa si era parlato di “cacciatori responsabili” e capaci di rispettare la legge. In passato l’ordinanza del Comune era stata impugnata in quanto illegittima, dato che una disposizione del genere dovrebbe provenire gerarchicamente dallo Stato e poi dalla Regione e dalla Provincia (tagliando fuori il primo cittadino).

Baschieri & Pellagri: cartuccia Sporting & Compak Long Range in 12/70

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Baschieri & Pellagri: cartuccia Sporting & Compak Long Range in 12/70

Baschieri & Pellagri – Il periodo primaverile mantiene ancora vivacità venatoria nella mente degli adepti del verbo di Diana, ma non si è mai sotto la spinta energica e sostanziosa del tempo autunnale per cui molti si dedicano alla pedana. Parecchi anni addietro mettersi lì al cospetto di amici o, peggio, di sconosciuti per esibire le poche capacità di rompere quei veloci piattelli era vista come una pena fastidiosa, dove il timore di non prenderci superava di gran lunga il piacere di sparare qualche fucilata. Poi fortunatamente le cose sono cambiate, per una volta in meglio, e si sono affinate in un crescendo apprezzabile le capacità dei tiratori, la funzionalità delle armi, la resa delle cartucce. Passati i tempi in cui queste erano le occasioni per finire quel che era rimasto in cartucciera al termine della stagione, con dei 4 e dei 2 da lepre gettati malamente alla rincorsa di un piattello: oggi le cose sono condotte con cognizione e maestria e lo si deve in particolare proprio ai fabbricanti di fucili con proposte specifiche e finalizzate alla specialità dello Sporting, quella che più si avvicina al tiro di caccia e che quindi raccoglie un forte numero di appassionati.

La disponibilità di molti campi di tiro, il dilatarsi delle presenze e quindi la valenza sociale di trovarsi con i propri simili a cui esporre certezze, dubbi e ipotesi sulla comune passione, ha funzionato da coagulante per un numero di praticanti in continua crescita. Le cartucce non son più gli avanzi perché lo spirito competitivo, una certa disponibilità alla spesa, l’oculatezza della proposta delle Case e di una fitta schiera di armieri ben informati e che sovente stanno in pedana gomito a gomito con i propri clienti ha creato la magia di uno sport dove la componente agonistica non appanna il divertimento che è e deve rimanere la spinta principale di tutta la faccenda.

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I pallini contenuti nella cartuccia Baschieri & Pellagri Sporting & Compak Long Range in 12/70

Baschieri & Pellagri è produttore troppo noto per star qui a tesserne gli elogi, è una delle diverse Case italiane vanto del settore con quelle specifiche tecniche che, a fine giornata, hanno consentito di rompere quel piattello in più e quindi di rientrare sereni e felici alla vita familiare o, in certe occasioni, di salire su uno di quei tre gradini tanto ambiti dagli agonisti.
Il prodotto che oggi proponiamo è decisamente specifico, proprio perché riteniamo che la specializzazione sia a fondamento di una buona e gratificante riuscita: ecco dunque la cartuccia Sporting & Compak Long Range in calibro 12 con bossolo da 70 mm e fondello da 12 mm, caricata con la polvere lamellare G2000 e 28 g di pallini in Pb temperato nero del 7½, orlatura a stella termosaldata e borra a bicchierino tipo PC con intagli di apertura e la pregevole caratteristica d’essere fotodegradabile, peculiarità assai apprezzabile per evitare buona parte del lavoro di recupero.

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Il borraggio della cartuccia Baschieri & Pellagri Sporting & Compak Long Range in 12/70

La polvere impiegata e soprattutto il famoso bossolo Gordon System con buscione interno dal particolare profilo, stemperano l’effetto del rinculo consentendo al tiratore sessioni di tiro prolungate con il minimo affaticamento. I dati balistici evidenziano una V/0 con canna full di circa 405 m/sec e una pressione di 630 bar. La cartuccia viene proposta al pubblico in confezioni di un accattivante colore rosso: soliti i contenuti da 25 pezzi o, per maggiore praticità, da 250.

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La polvere utilizzata nelle munizioni Baschieri & Pellagri Sporting & Compak Long Range in 12/70

Preapertura a Ferrara, dopo 30 anni si andrà a caccia in tutta la provincia

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Preapertura a FerraraFra due giorni esatti, giovedì 1° settembre 2016, ci sarà la preapertura della caccia a Ferrara e per la prima volta dopo almeno trent’anni si potrà sparare in tutta la provincia, incluso il Basso Ferrarese. Come spiegato dal Resto del Carlino, proprio nel Basso Ferrarese l’attività venatoria è partita tradizionalmente la terza domenica di settembre, fatta eccezione per le zone di Parco. La preapertura di cui si sta parlando riguarderà la caccia da appostamento a tortore, gazze, cornacchie grige, ghiandaie e merli.

Per quel che riguarda l’orario, inoltre, si sparerà fino alle 13. L’apertura generale è invece in programma per domenica 18 settembre: per le prime due settimane i cacciatori dovranno limitarsi alle giornate di giovedì e domenica. Le modalità venatorie dell’Ambito Territoriale di Caccia FE5 non sono cambiate: il numero massimo di lepri cacciabili è pari a 7, mentre non si potranno abbattere più di 25 fagiani.

Il calendario venatorio 2016-2017 dell’Emilia Romagna prevede una serie di novità di rilievo. Ad esempio, la fauna stanziale e quella migratoria deve essere segnata sul tesserino subito dopo l’abbattimento e i cacciatori dovranno indossare un abbigliamento giallo o arancione per il prelievo in forma vagante. Il divieto di utilizzo del cellulare, poi, è un’altra novità che sta facendo discutere e su cui non è ancora stata messa l’ultima parola.

CIA Alessandria, è online la web-serie dedicata al mondo della cinofilia

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CIA AlessandriaÈ senza dubbio unico il progetto ideato dalla sezione di Alessandria della Confederazione Italiana Agricoltori (CIA) e dall’allevatore cinofilo professionale Dario Capogrosso. Si tratta di “E il cane tornò all’ovile”, una web-serie a puntate incentrata totalmente sui cani da pastore e che può essere visionata online e sui dispositivi mobile. L’obiettivo è quello di dare maggior valore al cane e al suo ruolo nel settore agricolo, ma non solo.

Ogni puntata è condotta dallo stesso Capogrosso, con testi in inglese e in italiano, oltre a Genny Notarianni, addetta stampa di CIA Alessandria. Gli episodi proporranno una serie di tutorial legati alla cinofilia, spiegazioni sulla pastorizia, condotta al guinzaglio dell’animale, educazione, alimentazione e comportamenti del branco. Le puntate sono introdotte anche da una gradevole sigla, la canzone “Sunnyside” dei “Leftover Cuties”.

Come spiegato da Gian Piero Ameglio, numero uno provinciale dell’associazione, si racconteranno le principali realtà territoriali all’avanguardia. Capograsso si è augurato che il progetto diventi un punto di riferimento per tanti spettatori per approfondire aspetti che magari a volte si tende a trascurare. Le prime cinque puntate sono disponibili online sui siti web della CIA Alessandria del Pastore Transumante.

I sindaci della Valdichiana chiedono di modificare il calendario venatorio

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ValdichianaChiusi, Montepulciano e Sarteano: la Valdichiana si sta dimostrando molto unita e i sindaci di questi tre comuni in provincia di Siena hanno lanciato un appello per modificare il calendario venatorio 2016-2017 che verrà discusso nella Giunta Regionale. La richiesta è stata fatta direttamente a Marco Remaschi, assessore all’Agricoltura della Regione Toscana. Come riferito da Quinewsvaldichiana.it, è stato coinvolto anche il responsabile del settore delle attività faunistico-venatorie.

La lettera dei primi cittadini sottolinea soprattutto alcuni aspetti. Ci potrebbero essere infatti conseguenze negative per quel che riguarda la riduzione del numero complessivo di ungulati (cinghiale in primis), il recupero dell’unità venatoria e il riequilibrio del settore agricolo. I sindaci sono convinti che sia necessario far leva su quattro elementi. Anzitutto, è necessario introdurre di nuovo le modalità per contenere la braccata con procedure veloci e tempestive.

Inoltre, serve un regolamento regionale in grado di tracciare il percorso di valorizzazione delle carni, in modo che gli Ambiti Territoriali di Caccia possano consegnare i capi abbattuti ai proprietari dei terreni danneggiati. Il terzo punto consiste nella braccata da inserire nel calendario venatorio in relazione alle zone non vocate, mentre il quarto è rappresentato dagli interventi in braccata nelle Zone di Ripopolamento e Cattura. C’è grande fiducia per una pronta risposta della Regione.

Tiro a volo, grande successo per il circuito Fiocchi Day a Todi (PG)

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Fiocchi DayNel corso della giornata di ieri, domenica 28 agosto 2016, si è tenuto a Todi (in provincia di Perugia) l’importante circuito “Fiocchi Day”. La competizione che prende il nome dalla celebre azienda lecchese di munizioni ha visto partecipare con grande entusiasmo il pubblico, a conferma del fatto che si tratta di uno dei principali eventi del settore. Mauro De Filippis è riuscito a conquistare la “cartuccia d’oro”, mentre al secondo posto si è classificato Salvatore Rizzo.

Il gradino più basso del podio è stato occupato invece da Franco Felici. Gli atleti hanno dato il meglio di loro e hanno avuto la possibilità di festeggiare i successi con un premio davvero interessante, vale a dire il soggiorno di una settimana a Dubai offerto dal Faza’s Shooting Club. Gli iscritti sono decisamente aumentati e l’edizione 2016 del circuito si è caratterizzata per un +15% di notevole importanza.

Fiocchi Munizioni ha ringraziato sentitamente tutte le persone che hanno partecipato, gli organizzatori e chi ha contribuito al successo della manifestazione. Un plauso particolare è andato a Luciano Rossi, numero uno del TAV Umbriaverde che ha ospitato la prova, uno dei master imperdibili in evento. L’appuntamento è già fissato al 2017.

Daino alla vaccinara

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Ricette – Daino alla vccinara: ingredienti per preparare la nostra ricetta.

Ricette selvaggina

Ingredienti per 4 persone

  • 800 g. di polpa di daino;
  • 500 g.  di passata di pomodoro o pelati;
  • 4 coste i sedano;
  • 1 carota;
  • 1 cipolla;
  • 1 ciuffo di prezzemolo;
  • 1 spicchio di aglio;
  • 1 bicchiere di vino bianco;
  • pepe in grani;
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva.
  • 2 fettine di guanciale;
  • 20 g. di pinoli;
  • 30 g. di uvetta;
  • 1 cucchiaino raso di cacao amaro;
  • sale q.b.

Daino alla vaccinara – Preparazione

Tagliare la polpa del daino in pezzi abbastanza grandi e lasciarla in acqua corrente per qualche ora. Scolarla e metterla in uno scolapasta per tutta la notte per consentirle di perdere tutta l’acqua e l’eventuale sangue residuo.

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La carne di daino viene rosolata insieme al trito di odori appena realizzato ed aggiunto.

Tagliare il guanciale a dadini e rosolarlo nell’olio di oliva extravergine quindi aggiungere la carne e rosolare il tutto per bene. Aggiungere il trito ottenuto con una costa di sedano, la carota, la cipolla, lo spicchio d’aglio ed il prezzemolo. Salare, aggiungere il pepe in grani e continuare la cottura. Appena sarà rosolato anche il trito, sfumare con il vino bianco ed una volta evaporato aggiungere la passata. Continuare la cottura regolando la densità del preparato fino a quando la carne risulterà tenera alla prova forchetta. (se si usa la pentola a pressione ci vorrà all’incirca un’ora). Quando la carne sarà cotta dobbiamo preparare la salsa per terminare la preparazione. Privare le coste di sedano dai filamenti con un pelapatate, tagliarle a pezzi e sbollentarle per  3 minuti in acqua bollente. Stemperare il cacao amaro con 2/3 cucchiai di salsa della carne.

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Ora si aggiungono i pinoli ed il sedano appena sbollentato

Terminate queste operazioni aggiungiamo la salsa di cacao già stemperato, l’uvetta precedentemente ammollata in acqua calda, i pinoli ed il sedano sbollentato alla preparazione e continuare la cottura per circa 15 minuti.

Terminata la cottura impiattare e…..

Buon appetito

Proteste dei cacciatori savonesi per il parco eolico del Monte Burot

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Cacciatori savonesiNon capita praticamente mai che cacciatori e ambientalisti vadano d’accordo, dunque le rare occasioni in cui accade devono essere approfondite. Il parco eolico che è stato progettato al confine tra i comuni di Quiliano e Altare (in provincia di Savona) verrà interessato da un ingrandimento. Come riferito dalla Stampa, si tratta del progetto relativo al Monte Burot, una idea di cui si cui conoscono pochi dettagli ma che ha accomunato WWF e cacciatori locali nelle proteste.

Perchè non piace questo parco? Il sindaco di Altare, Davide Berruti, ha deciso di valutare tutto con cautela, sottolineando come ci siano in realtà i progetti di due società distinte. Il parco è stato anche definito “fattoria eolica”, la più grande della Liguria. La zona scelta è boscosa e punto di partenza della caccia di selezione al cinghiale per quel che riguarda l’Ambito Territoriale di Caccia savonese.

Il progetto precede tre aerogeneratori di grandi dimensioni con potenza nominale pari a due megawatt. Altri due aerogeneratori saranno installati nella parte settentrionale. I dubbi e le perplessità hanno riguardato da subito le misure da adottare per la fauna selvatica e i volatili, ragione per cui sono stati disposti alcuni monitoraggi. Gli ambientalisti temono per la salute degli animali del Monte Burot, i cacciatori sarebbero privati di una zona boscosa molto ambita dal punto di vista venatorio. Del parco eolico si parla già danni e c’è l’impressione che la discussione continuerà ancora.

Beccaccia: l’emozione nella caccia..

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Beccaccia in volo - Solopax Rusticola
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Splendido cane da caccia durante una battuta di caccia alla beccaccia

Migrazione
Nel cinquecento il naturalista Belon già parlava di lei nei suoi libri, raccontando di cacciatori coperti di mantello spesso con scopo mimetico che la cacciavano con un laccio. Un’impresa piuttosto ardua ci vien da pensare. Il segreto era di andar alla ricerca di beccacce quando queste giungevano con maggiore intensità e dunque fra i segni zodiacali dello scorpione (tra il 23 ottobre e il 22 novembre) e il sagittario (tra il 23 novembre e il 21 dicembre), meglio se le giornate sono accompagnate da pesanti piogge. E’ proprio allora che, secondo il naturalista francese, arrivano le beccacce, per nascondersi dentro boschi umidi, silenziosi e impenetrabili.  Oggi abbiamo informazioni più dettagliate, ma forse meno affascinanti. Sappiamo ad esempio che la velocità di volo della beccaccia non supera mai i 60 km orari, a patto che non abbia il vento a favore. Sappiamo anche che mediamente per notte la beccaccia riesce a coprire circa 300 km ed è in grado di rimanere, in volo, tra le 6 e le 8 ore.
Ci è noto inoltre che la migrazione da nord est segue comunemente la direttrice sud ovest con le dovute eccezioni. Pare ad esempio che i volatili residenti nelle aree scandinave amino spostarsi verso le isole britanniche o meglio ancora verso il nord della Francia.

Insomma sugli spostamenti di questi uccelli spettacolari abbiamo parecchie informazioni, tutte ben documentate, tutte conservate in meravigliosi libri, eppure una cosa sono le convinzioni date dalla lettura, altra cosa sono quelle regalate dall’esperienza. Si tratta di convinzioni che spesso diventano certezze: la beccaccia poi si divertirà a metterle in discussione, perché quando si parla di questo volatile niente è sicuro.

Beccaccia in volo - Solopax Rusticola
Beccaccia in volo – Solopax Rusticola

L’incontro
Il momento dell’incontro, lo sanno bene i cacciatori, è importante. Certo può essere causale, ma solo le beccacce che arrivano puntuali all’appuntamento sono quelle che si ricordano, quelle che ci fanno emozionare. Studiare la sua natura, scovare il posto giusto, presentarsi all’appuntamento e trovare lì anche lei non ha prezzo. D’altronde scovare il posto giusto non è mica facile. Alcuni specialisti della beccaccia sono convinti che lei sappia con precisione, prima ancora di arrivare sul luogo, dove trascorrerà l’intera giornata. Non si tratta di capriccio: la scelta è motivata dalla stagione, dal vento, dalla qualità del terreno, per dirla difficile la scelta è dettata soprattutto dal fotoperiodo. Il concetto di fotoperiodo, per chi non lo sapesse, fa riferimento alla durata delle ore di luce diurne, all’intensità delle radiazioni, e viene influenzato dal ritmo stagionale, dalla latitudine, dall’influenza delle piante etc.
Quindi l’incontro è scontato se si conoscono tutti questi dettagli? Assolutamente no! Le variabili sono tantissime tanto che l’incertezza dell’incontro è sempre garantita, e per fortuna!

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Setter inglese impegnato in un riporto di una beccaccia durante una battuta tra i boschi

Cane e fucile
Il cane da beccaccia deve saper fare tutto, o quasi tutto. Cerca, trova, attende il cacciatore e deve farlo con grande precisione. Per questo sono ben adatti a questa missione i cani da ferma. In tale arte il cane deve essere necessariamente uno specialista. D’altronde dare la caccia alle beccacce non è mica facile: non solo il volatile si sottrae con eleganza a molti agguati, più di ala che di piedi, ma di mezzo ci si mette anche il vento, il clima e l’ambiente esterno e la vegetazione. Il fucile ideale? A canne corte, poco strozzato meglio se utilizzato con pallini n.8 in prima canna e 7 nell’altra. Per il resto seguite l’istinto: la caccia alla beccaccia è un’esperienza unica, un’emozione irripetibile.

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Report di una bellissima giornata di caccia alla beccaccia

Passo migratorio, movimento interessante di balie nere e beccafichi

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Balie nere e beccafichi

Balie nere e beccafichiL’ANUUMigratoristi ha aggiornato le sue note settimanali sul passo. Come riferito stavolta dall’associazione, ci sono lenti ma progressivi movimenti, tanto è vero che nelle giornate del 24 e 25 agosto scorsi si è registrata una buona migrazione con temperature superiori alla norma per il periodo stagionale. L’ANUU ha voluto sottolineare soprattutto degli interessanti ritorni, vale a dire quelli del beccafico, del luì grosso e delle cannaiole.

Allo stesso tempo, le balie nere si sono caratterizzate per una presenza costante e in senso ascendente sul territorio, soprattutto nel corso della giornata del 26 agosto (dunque appena tre giorni fa). Va poi rimarcate anche delle assenze, quelle dei prispoloni e dei pigliamosche. Al contrario, i codirossi si sono messi in mostra in maniera costante, tenuto conto del fatto che negli ultimi anni non si erano visti.

L’associazione ha spiegato come siano naturali queste alternanze di anno in anno e in relazione alla presenza sul territorio (con varie diversificazioni da zona a zona). Le ultime notizie dal passo migratorio si limitano a questi dettagli, il comunicato dell’ANUU si conclude con la necessità di rivolgere l’attenzione in questo momento al cambiamento di condizioni meteorologiche che ci sarà a partire dai primi giorni di settembre.