Cacciatori e Armi: Conarmi organizza corso riparazione calci di fucile

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calcio fucile sovrapposto
calcio fucile sovrapposto

Cacciatori e Armi. CONARMI, il Consorzio Armaioli Italiani, organizza presso la sua sede di Gardone Val Trompia (BS) due interessanti periodi di corso (la prima parte si svolgerà l’11 e 12 marzo e la seconda l’1 e 2 aprile 2017) tenuti da docenti esperti del settore come Katy Gipponi e Amedeo Palini sulla riparazione dei legni dei fucili.

Lo scopo del corso è quello di fornire a cacciatori e tiratori sportivi le giuste nozioni per imparare a prendersi cura dei legni della propria arma, per creare gli attrezzi giusti per riparazioni, intarsi, restauro e mantenimento del calcio, dell’astina e del calciolo, per sostituire il calciolo e rimuovere ammaccature e graffi, per conoscere la tiratura, la levigatura e la lucidatura ad olio o colore del calcio del fucile, per creare e riparare le zigrinature, il tutto utilizzando gli stessi prodotti e strumenti dei professionisti.

Il corso manuale si svolgerà nell’Officina-Laboratorio di Conarmi, toccando con mano le componenti in legno dell’arma apprendendo tecniche che i maestri del mestiere mostreranno ed insegneranno agli iscritti identiche a quelle professionali che utilizzano nel loro lavoro quotidiano. Le lezioni sono adatte a tutti gli appassionati che vogliano apprendere le vere tecniche di riparazione e manutenzione delle parti lignee (calcio, calciolo, astina etc.) dei propri fucili.

Un’occasione per imparare a curare, conservare e conoscere meglio le proprie armi, per eseguire, anche in futuro, manutenzioni più precise ed efficaci, imparate da docenti che, com’è ormai tradizione consolidata del CONARMI, sono artigiani e veri professionisti del settore armiero.

Per info su costi e iscrizioni: tel. 030/831752 – segreteria@conarmi.org.

Prime consultazioni per il nuovo piano faunistico venatorio della Puglia

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Piano faunistico venatorioIl prossimo 10 marzo alle 10:30 si terrà una conferenza di consultazione e valutazione preliminare a Bari per la redazione del nuovo piano faunistico venatorio della Puglia. La sede scelta è quella della Sala Conferenze del Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale e Ambientale. La scadenza del documento è di cinque anni, salvo proroghe, e ora serve una nuova approvazione.

In effetti, il vecchio piano faunistico è stato varato nel 2009 per durare fino al 2014 ed essere prorogato al luglio di quest’anno. L’obiettivo principale è quello di istituire oasi di protezione, zone di ripopolamento e cattura, centri pubblici e privati di riproduzione della fauna selvatica allo stato naturale, senza dimenticare le zone di addestramento cinofilo e gli Ambiti Territoriali di Caccia.

Sono anche altre le previsioni del piano. In particolare, si definiscono i criteri per la vigilanza regionale, la pulizia dei boschi e la prevenzione degli incendi e le misure di salvaguardia della fauna e le relative adozioni di forma di lotta integrata e guidata per specie.

Accordo tra ENCI e Regione Toscana sull’impiego dei cani nella caccia

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Impiego dei cani nella cacciaL’Ente Nazionale Cinofilia Italiana e la Regione Toscana hanno presentato e ratificato a Firenze un accordo relativo alla valorizzazione dei cani nella gestione della fauna. L’intesa è stata sottoscritta ieri, giovedì 23 febbraio 2017, nella Sala Pegaso di Palazzo Sacrati Strozzi: l’obiettivo è quello di collaborare per specializzare e impiegare le unità cinofile in ambito faunistico e valorizzare le aree in cui si svolgono le attività cinotecniche.

Il presidente dell’ENCI, Dino Muto, ha sottolineato gli aspetti principali dell’accordo, con cui si consolida un percorso istituzionale già ben indirizzato. Il fatto che si possano individuare aree di pregio per quel che riguarda lo svolgimento delle verifiche zootecniche e dei brevetti è rilevante e funzionale per esaltare le qualità naturali e la preparazione dei cani.

Marco Remaschi, assessore regionale all’Agricoltura, ha voluto ringraziare l’Ente per il contributo che fornirà al monitoraggio e ad altre attività di rilievo, delegate in base all’intesa appena sottoscritta. Tra l’altro, si tratta di un accordo pionieristico e lungimirante, oltre che strategico per il futuro della gestione, tutela e monitoraggio del patrimonio ambientale.

Ravenna, daini nella Pineta di Classe: ATC contrario agli abbattimenti

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Daini nella Pineta di ClasseDaini e anche cinghiali ibridi: nella Pineta di Classe, il grande bosco situato a sud di Ravenna, sono stati avvistati e filmati diversi ungulati, una presenza che è poi stata confermata anche dal Corpo Forestale. Ci sarà un piano per la cattura di questi esemplari ed entro la fine del mese di febbraio verrà convocata una riunione per valutare la situazione e capire cosa è meglio fare. Inoltre, nel corso del mese di marzo, si svolgerà un nuovo censimento dei daini.

Un anno fa (aprile 2016 per la precisione), l’operazione venne completata con un conteggio compreso tra 230 e 250 animali. Circa un quarto di questi daini si trovava proprio nel cuore della pineta ravennate, mentre un centinaio furono censiti nella zona nota come “Immobiliare Roma”. Altri daini sono ora al di fuori del perimetro del bosco. L’Ambito Territoriale di Caccia ha chiesto da tempo alla Regione Emilia Romagna come comportarsi, ma non ha ottenuto nessuna risposta.

Lo stesso ATC ha spiegato di non essere disposto a prendere parte ai piani di abbattimento, come avvenuto due anni fa: in particolare, il rifiuto è motivato col fatto di non voler correre alcun rischio dopo l’esperienza negativa delle altane. L’Ambito sarebbe invece più propenso a realizzare un piano di controllo con un incarico di pubblico servizio.

Emergenza storni, Confagricoltura Toscana: “Gli abbattimenti programmati non bastano”

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Emergenza storniBen 20mila tonnellate di prodotti agricoli persi, l’equivalente di 700 autotreni carichi di uva, grano, semi, mele e ciliegie. Confagricoltura ha usato questo paragone per spiegare l’emergenza storni in Toscana, con i volatili che hanno già provocato danni per 4 milioni di euro l’anno. Si sta parlando di circa 5 milioni di volatili, ormai stanziali nella regione e il cui guano sta diventando una minaccia incombente. Il presidente di Confagricoltura Toscana, Francesco Miari Fulcis, ha chiesto a gran voce degli interventi straordinari per una situazione che non è più sostenibile.

L’abbattimento programmato di 23mila storni l’anno non si è rivelato risolutivo e la proliferazione è purtroppo proseguita in maniera indisturbata e incontrollata. Tra l’altro, come sottolineato dalla stessa associazione agricola, la specie tende a raddoppiare ogni biennio. Fino a 15 anni fa, invece, la situazione era completamente diversa, con pochi storni che spuntavano nel periodo migratorio.

Miari Fulcis ha evidenziato anche come questi volatili, insieme alle cornacchie, abbiano annientato animali più piccoli (in primis passeri e pettirossi), provocando un grave squilibrio della fauna. I problemi agricoli principali si riferiscono al vino, visto che ogni volta che lo storno mangia un chicco d’uva si rovina l’intero grappolo. Dissuasori e abbattimenti programmati non sono serviti, ora Confagricoltura pretende un tavolo per nuove soluzioni condivise.

Cinghiali nello stabilimento Henkel di Ferentino, organizzati 3 giorni di caccia

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Cinghiali nello stabilimento

Cinghiali nello stabilimentoA Ponte della Pietra, località nei pressi di Ferentino (in provincia di Frosinone), esiste un importante stabilimento della Henkel, una delle principali aziende chimiche tedesche. Proprio nelle ultime ore, il Comune è stato costretto a emanare una ordinanza urgente per organizzare tre giorni di caccia e catturare i cinghiali vaganti che stanno letteralmente circondando la fabbrica. Verranno coinvolti i cacciatori specializzati e che sono iscritti nelle squadre di cinghialai.

Il provvedimento si è reso necessario dopo che il direttore dello stabilimento e la Polizia Provinciale hanno inviato due note per informare il sindaco del problema e cercare di risolvere il problema. Il direttore si era fatto sentire circa un mese e mezzo fa, parlando di una presenza massiccia di ungulati, in particolare nell’area del parcheggio: di conseguenza l’incolumità della direzione e degli addetti alla produzione è fortemente a rischio.

Nell’ordinanza comunale si può leggere come il prelievo venatorio sarà caratterizzato da tre fasi distinte, vale a dire tre giornate di caccia che non sono ancora state formalizzate in calendario. Le catture, inoltre, avverranno alla presenza del personale della Polizia Provinciale. Sarà in vigore il divieto di accesso all’area, con tanto di sgombero per quel che riguarda il parcheggio.

Sesta edizione della “Festa del Cacciatore” a Sant’Antonio Abate (NA)

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Festa del Cacciatore

Festa del CacciatoreLa Caccia: risorsa dei territori. La sesta edizione della “Festa del Cacciatore”, evento che è ormai diventato un appuntamento fisso per la città di Sant’Antonio Abate (provincia di Napoli), avrà questo titolo, a conferma del fatto che l’attività venatoria e il territorio hanno un legame speciale. L’edizione 2017 della Festa si svolgerà sabato 11 marzo 2017, più precisamente alle 120 presso il ristorante “Maristella”. La manifestazione è stata organizzata, come avviene di consueto, dalla delegazione regionale della Campania dell’ANUUMigratoristi, senza dimenticare l’importante patrocinio dell’Ambito Territoriale di Caccia di Napoli.

Che cosa prevede il programma nel dettaglio? Si sta parlando di una ricca cena a base di selvaggina (ma non ci saranno solamente questi piatti), il tutto al costo di 25 euro a persona. Per avere maggiori informazioni e partecipare c’è tempo fino al prossimo 28 febbraio. Tutti i dettagli sulla Festa del Cacciatore di Sant’Antonio Abate verranno forniti da Giuseppe Parvolo, presidente dell’ANUU Campania (il numero di telefono da contattare è 335410042).

Cani da ferma, a Benevento il Campionato Provinciale su beccacce

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Campionato Provinciale su beccacceLa sezione provinciale di Benevento della Federazione Italiana della Caccia ha organizzato per la giornata di sabato 25 febbraio 2017 la quinta edizione del Campionato Provinciale di Caccia Amatoriale su Beccacce e censimento con cani da ferma. Le razze ammesse saranno “Continentali Italiani-Esteri” e “Inglesi”. La zona scelta è quella del Parco del Taburno Camposauro, il quale comprende i comuni di Montesarchio, Cautano, Vitulano, Sant’Agata dei Goti e Frasso Telesino.

Il raduno è stato fissato per le 6:30 a Melizzano (Piazza Roma), mentre la gara inizierà un’ora dopo. Verranno accettate non più di 40 iscrizioni e in caso di condizioni atmosferiche avverse si posticiperà l’evento al giorno successivo, domenica 26 febbraio. I premi invece andranno ai primi tre classificati delle due categorie. La partecipazione è aperta a tutti i cacciatori in possesso di tessera assicurativa, certificato di iscrizione all’anagrafe canina e tessera amatoriale Federcaccia in corso di validità.

L’unica selvaggina valida sarà rappresentata dalle beccacce e il comportamento dei cani sulle altre specie servirà a valutare correttezza e grado di addestramento. La cerca del soggetto dovrà inoltre adattarsi alla speciale natura e alla configurazione del terreno che deve essere esplorato. Infine, sarà considerata una dote primaria l’autonomia della stessa cerca, a patto che non degeneri in indipendenza incontrollata.

Regione Umbria, nuovo conto corrente per la licenza di caccia

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Nuovo conto corrente

Nuovo conto correnteLa Regione Umbria ha comunicato e ricordato una novità importante che riguarda il pagamento delle licenze di concessione regionale per quel che concerne la caccia e la pesca. Dallo scorso mese di dicembre, infatti, sono stati cambiati i conti correnti postali di riferimento per versare le quote, dunque bisogna prestare la massima attenzione. I cacciatori devono ricordare dunque che le tasse si possono pagare in tre modi: il primo è il bollettino presso qualsiasi ufficio postale, intestandolo alla Regione Umbria (Esercizio Venatorio Servizio Tesoreria c.p. 1035282415).

La seconda alternativa è quella del bonifico bancario (il conto corrente è rimasto lo stesso, con IBAN IT96T0760103000001035282415). La terza modalità è quella del pagamento online tramite carta di credito oppure bonifico, sfruttando la piattaforma regionale per i pagamenti elettronici (PagoUmbria).

Lo stesso discorso vale per i pescatori. Le licenze si pagano all’ufficio postale mediante bollettino (intestato sempre alla Regione Umbria – Esercizio Pesca Servizio Tesoreria c.p. 1035347952), tramite bonifico bancario (l’IBAN del conto è IT67S0760103000001035347952) oppure su internet con la piattaforma PagoUmbria.

Ultimi posti disponibili per la cacciata del Club Calibro 16 Day 2017

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Calibro 16 Day

Calibro 16 DaySono ancora sette i posti disponibili da prenotare per la cacciata prevista in occasione del “Club Calibro 16 Day 2017”. Si tratta dell’appuntamento più importante e atteso per il club e il sistema di prenotazione rimarrà attivo fino al prossimo 14 marzo. L’edizione di quest’anno presenta degli aspetti particolari. Anzitutto, per la prima volta in assoluto verrà organizzato insieme alla Browning e gli stessi manager aziendali che parteciperanno alla cacciata. Saranno usati i nuovissimi semiautomatici A5 Sweet Sixteen, i quali verranno ritirati poche ore prima per l’occasione presso l’Armeria Micio.

Tra l’altro, l’evento sarà seguito dalle telecamera di Sky Caccia & Pesca TV, senza dimenticare la presenza di CanaleCaccia.TV. La manifestazione sarà caratterizzata da eventi correlati nei giorni precedenti. Ad esempio, venerdì 17 marzo alle 10:30 ci sarà spazio per la bancatura delle cartucce del terzo Trofeo “La miglior cartuccia in 16” presso l’Armeria Danesi in provincia di Arezzo.

Sabato 18 marzo, invece, sarà la volta delle prove di placca dello stesso trofeo a Castiglione del Lago, in provincia di Perugia: nel pomeriggio è prevista la cerimonia di consegna dei semiautomatici nella stessa località umbra. Domenica 19 marzo alle 8:30 ci sarà infine la cacciata del Calibro 16 Day, nello specifico presso l’Azienda Agrituristico Venatoria “Poggio Valle” di Città della Pieve (Perugia).