TAR Piemonte: “La Regione ha 20 giorni per rifare il calendario venatorio 2016-2017”

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TAR PiemonteLa pagina Facebook della sezione regionale del Piemonte della Federcaccia (“Il nuovo cacciatore piemontese”) ha pubblicato la decisione del Tribunale Amministrativo Regionale in merito al ricorso sul calendario venatorio. Il professor avvocato Paolo Scaparone ha fatto sapere che il calendario in questione è sospeso limitatamente ad alcune specie e che non è giustificato in alcun modo il mancato inserimento di tutti gli acquatici e i migratori che non sono previsti dalla legge come specie cacciabili.

Questo vuol dire che potranno essere cacciati anche in Piemonte dopo tanti anni. A questo punto la Regione ha venti giorni di tempo per riscrivere il calendario e inserire finalmente queste specie. Secondo il TAR, l’argomento dovrà essere affrontato in futuro per quel che riguarda la pernice bianca, la lepre variabile e l’allodola, anche se una data non è ancora stata fissata.

Federcaccia Piemonte ha espresso grande soddisfazione per questa pronuncia e ha già in mente il prossimo traguardo da raggiungere. In effetti, l’associazione venatoria punta a far diventare incostituzionale il divieto di caccia dei tre animali, portando a casa una nuova legge regionale che non penalizzi i cacciatori e che sia moderna ed efficace.

La Regione Lombardia autorizza la caccia ai cinghiali nel lecchese

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Caccia al cinghiale

Caccia ai cinghiali nel leccheseNel corso della giornata di ieri, giovedì 28 luglio 2016, il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato una mozione per aprire la caccia al cinghiale nella Provincia di Lecco. Come riferito da Lecco Notizie, il consigliere della Lega Nord Antonello Formenti ha spiegato l’importanza di questa decisione. Il lecchese verrà infatti tutelato come altri territori dai danni sempre più gravi causati dagli ungulati. I dati degli ultimi tre anni sono impressionanti, visto che le richieste di risarcimento sono aumentate di tre volte, con una somma complessiva passata da 15mila a 43mila euro.

Secondo Formenti, inoltre, le iniziative adottate finora non hanno prodotto alcun risultato utile. Si è cercato di contenere la proliferazione dei cinghiali nella Valsassina, Valvarrone e nell’area di Colico, ma nulla è cambiato. Il consigliere ha chiesto al governatore Roberto Maroni di adottare ogni provvedimento per consentire ai cacciatori di prelevare gli animali nella provincia già dalla prossima stagione venatoria.

Nel lecchese era sempre stata evitata questa apertura della caccia e si era puntato più che altro sugli abbattimenti autorizzati. Da aprile la Regione è diventata competente, mettendo da parte le decisioni della provincia. Ora si attende una risposta concreta del “Pirellone” e dettagli concreti per quel che concerne la caccia ai cinghiali.

Cani da ferma, a Collacchioni finale nazionale della sesta Coppa Italia “Assoluto”

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Cani da fermaManca un mese esatto alla importante gara finale della sesta Coppa Italia “Assoluto” per cani da ferma che si svolgerà presso la Zona Federale Collacchioni-Castelnuovo, nel comune di Pieve Santo Stefano (Arezzo). L’evento, individuale, a squadre e “Cacciatrice Italiana” avrà luogo il 27 e 28 agosto prossimi, con sorteggio dei turni di gara alle 6:30 di ogni giorno. L’inizio delle gare vere e proprie, invece, è previsto per le 7. Le categorie saranno tre, vale a dire “Continentali”, “Inglesi” e “Ladies”.

Sono previsti premi e trofei per i primi tre classificati di ogni singola categoria, oltre alla prima squadra classificata. Servono anche dei documenti per prendere parte alla manifestazione, nello specifico la tessera associativa della Federazione Italiana della Caccia, il libretto di qualifica e la copia o attestazione del deposito del certificato medico di idoneità agonistica.

La selvaggina ammessa per questa finale, come anche avvenuto nelle gare provinciali e nelle semifinali, deve essere quella naturale. Come stabilito dal regolamento, esiste un sistema di punteggio preciso a cui fare riferimento: la qualifica più alta, “Eccellente CAC-CACIT”, consente di ottenere 14 punti, fino ad arrivare ai 2 punti per la qualifica “Buono”. Nel caso di parità tra due o più concorrenti ci si affida a un barrage.

A Udine parte la scuola estiva per imparare a monitorare la fauna selvatica

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Ungulati - Atc toscana

Monitorare la fauna selvaticaTecniche e metodi per il monitoraggio della fauna selvatica omeoterma e per favorire la coesistenza con le attività umane. Si chiama in questo modo la Summer School che si svolgerà dal 21 al 27 agosto prossimi e organizzata dall’Università degli Studi di Udine. L’appuntamento è giunto ormai alla sua settima edizione e si avvale della preziosa collaborazione del Parco Naturale delle Prealpi Giulie.

Per iscriversi c’è tempo fino al 3 agosto, dunque sono rimasti ancora pochi giorni. Lo stesso parco ospiterà tutte le attività didattiche, oltre al comune di Lusevera e le zone vicine, mentre le lezioni frontali avranno luogo presso la sala auditorium del centro visite di Pian dei Ciclamini (Lusevera) e presso il Centro Visite “Il Villaggio degli Orsi” di Stupizza. Non mancheranno le lezioni pratiche e applicative. Si tratta di 80 ore complessive (24 di lezioni frontali e 56 pratiche), con una prova finale di un’ora: il corso avrà un valore di 4 crediti formativi universitari.

L’obiettivo principale è quello di studiare il monitoraggio della fauna alpina omeoterma, soprattutto i grandi carnivori come l’orso, il lupo e la lince, oltre ai mesocarnivori (lontra, sciacallo dorato e gatto selvatico), ungulati e rapaci. Si apprenderanno le nozioni relative a monitoraggi invasivi, marcaggi e uso del fototrappolaggio. Saranno ammessi 25 partecipanti al massimo. Per qualsiasi informazione si può scrivere all’indirizzo di posta elettronica scuoladifauna@gmail.com.

A Borgonuovo di Tarano (RI) decima edizione della “Festa della Caccia”

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Borgonuovo di Tarano

Borgonuovo di TaranoBorgonuovo, una delle frazioni di Tarano (piccolo comune in provincia di Rieti), è pronta ad accogliere la decima edizione della tradizionale “Festa della Caccia”. L’appuntamento venatorio si caratterizza per tre giornate, vale a dire venerdì 5, sabato 6 e domenica 7 agosto 2016, per la precisione nella zona “Campo Fiera”, nei pressi del campo sportivo locale. Che cosa è previsto nello specifico in questa manifestazione? L’evento è organizzato dall’Associazione Sportiva Cacciatori e Amici della Caccia di Tarano, la quale ha rinnovato l’invito a partecipare.

Si tratta di tre giorni pensati appositamente per gli amanti della natura, della caccia e degli animali: il programma include gare, spettacoli, musica e degustazioni di piatti tipici a base di selvaggina (ma non solo). Il fine ultimo sarà sempre lo stesso, cioè dimostrare quanto la caccia sia una tradizione ricca di valori e completamente sana, parte integrante della nostra cultura.

Venerdì 5 agosto gli stand gastronomici apriranno alle 20 e si potranno mangiare trofie alla boscaiola, pappardelle alla lepre, spezzatino di capriolo e cinghiale, pecora lessa, arrosticini e carni alla brace. Il 6 agosto il menù includerà anche gnocchi al castrato, mentre il 7 agosto ci saranno i tonnarelli all’amatriciana. Sabato e domenica, inoltre, i partecipanti avranno la possibilità di assistere agli spettacoli equestri con “Rocon Show”.

Accordo Federfauna-CONFAVI: la nuova polizza offre garanzie maggiori per la caccia

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Federfauna-CONFAVIFederfauna (la confederazione sindacale degli allevatori, commercianti e detentori di animali) e CONFAVI (Confederazione delle Associazioni Venatorie Italiane) hanno raggiunto in queste ore un importante accordo. I rappresentanti delle associazioni si sono incontrati a Thiene, in provincia di Vicenza, per garantire novità piuttosto vantaggiose. In effetti, gli aderenti a Federfauna, anche i cacciatori, avranno a disposizione una tessera nuova di zecca con una polizza assicurativa per l’attività venatoria che promette molto bene.

L’assicurazione è stata giudicata tra le migliori in assoluto per quel che riguarda i costi e le garanzie. I firmatari sono stati Massimiliano Filippi, segretario generale di Federfauna, e Maria Cristina Caretta, numero uno nazionale di CONFAVI. Nel corso dei prossimi giorni saranno spediti i nuovi bollettini postali.

Federfauna ha spiegato di non voler diventare un’associazione venatoria, ma di rimanere un’organizzazione sindacale in grado di tutelare tutti i soggetti che operano con gli animali. Il servizio aggiuntivo è stato pensato dopo aver appreso che molti agricoltori e allevatori sono anche grandi appassionati di caccia. Il prezzo sarà contenuto, mentre le coperture assicurative obbligatorie per legge saranno superiori a tutte le altre offerte.

La Regione Toscana approva il calendario venatorio 2016-2017: tutti i dettagli

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Poste caccia al cinghiale in Maremma
Le poste dell'altro versante della battuta

Regione ToscanaLe approvazioni dei calendari venatori regionali 2016-2017 si stanno susseguendo in rapida successione. Dopo il Molise, è stata la volta della Toscana, con la Giunta Regionale che ha votato nelle ultime ore il documento che contiene le linee guida della imminente stagione della caccia. Come riferito da Toscana Notizie, la proposta è quella dell’Assessore all’Agricoltura, Marco Remaschi. L’inizio del prelievo venatorio avverrà ufficialmente il prossimo 18 settembre e terminerà il 30 gennaio 2017, anche se per alcune specie il periodo temporale sarà più corto.

Lo stesso Remaschi ha voluto sottolineare una delle novità principali. Si tratta di un unicum a livello nazionale, con decisioni simili a quelle degli scorsi anni, fatta eccezione per gli ungulati, visto che ci sarà maggiore flessibilità nei vari territori. Il periodo venatorio 18 settembre-30 gennaio riguarda tordo bottaccio, alzavola, beccaccino, canapiglia, codone, colombaccio, cornacchia grigia, fischione, folaga, frullino, gallinella d’acqua, gazza, germano reale, ghiandaia, marzaiola, mestolone, moriglione, pavoncella, porciglione e volpe.

Nello stesso periodo, inoltre, potranno essere cacciati conigli selvatici, merli, quaglie, tortore, fagiani e minilepri. Il prelievo sarà vietato a partire dal 31 ottobre per il combattente, mentre per la starna e la pernice rossa le date dello stop saranno il 30 novembre e l’8 dicembre. Un ultimo cenno lo merita il numero di capi da abbattere. Ogni cacciatore potrà cacciare 100 allodole, 25 quaglie o tortore, 20 beccacce e morette, 10 pernici rosse e 5 starne in tutta la stagione.

In viaggio con Luca: destinazione Sudafrica!

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blesbokDiario di Luca:… Ultimo giorno, rientro a casa.

Al rientro dal mio viaggio in Africa sto effettuando l’operazione di apertura bagagli. È un’operazione malinconica  perché significa che la caccia è finita e l’intensità dei momenti  vissuti è ormai un ricordo. Faccio scorrere la zip della sacca da caccia, e, appena scosto i lembi, l’odore forte dei vestiti usati nel bush, impregnati del fumo di legna di “mopane”, mi agguanta con violenza e mi riporta  tra le colline dell’Eastern Cape. La potenza dello sparo rimbalza di roccia in roccia e quel black wildebeest, che sembrava irraggiungibile, giace ora ai miei piedi. Un avvicinamento da manuale ci ha portato a circa 50 metri e l’impercettibile cenno di Bennie ha dato il via alla conclusione: la sua risata contagiosa risuona ancora nelle mie orecchie.

black-wildebeest-africaIl Sudafrica vissuto così, in amicizia e senza particolari filtri, ha un sapore diverso, è Africa vera e forte, tra un avvicinamento sulle pianure erbose a un branco di springbock e un’arrampicata sulle verdi pareti di un kopje a insidiare il mountain reedbuck. È stata una grande sfida anche quella con l’elusivo nyala ma, grazie all’accortezza dei bravissimi tracker, anche il bel tragelafo è da annoverarsi tra i trofei acquisiti.

Mountain-reedbuckUna bella gita al parco nazionale di Addo, una cena a base di aragoste e frutti di mare a Port Elizabeth e lo zaino dei ricordi si arricchisce di un altro frammento.

Luca

caccia_montefeltro-sud-africa_2016

La Giunta regionale del Molise approva il calendario venatorio 2016-2017

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MoliseA distanza di due mesi e mezzo dall’approvazione in Consulta e dopo un mese dal via libera ottenuto in Giunta, la Regione Molise ha approvato due giorni fa, lunedì 25 luglio 2016, il calendario venatorio 2016-2017. A darne notizia è stato Cristiano Di Pietro, consigliere regionale e capogruppo di “Molise di Tutti”. Come sottolineato dallo stesso Di Pietro, il testo è rimasto praticamente lo stesso, dunque non sono intervenute modifiche sostanziali rispetto alla bozza che era stata presentata nella Consulta Regionale per la Caccia.

Il consigliere ha messo in luce il lavoro lungo e intenso che è stato svolto per arrivare a questo importante risultato, visto che sono stati necessari diversi anni. L’apertura ufficiale dell’attività venatoria avverrà dalla terza settimana di settembre, mentre terminerà il 31 gennaio 2017. Per quel che riguarda l’addestramento cinofilo, invece, la partenza è stata fissata per il 15 agosto.

Ci saranno anche preaperture per alcune specie (1° settembre), nel rispetto delle leggi in vigore. La caccia al cinghiale inizierà il prossimo 2 novembre. Di Pietro ha definito questo calendario “Un documento articolato nel rispetto dei vincoli ambientali e dei principi generali di protezione della fauna”. Ora bisognerà occuparsi della stampa dei tesserini venatori e delle modalità di distribuzione degli stessi.

Appostamenti e richiami vivi, ANUU: “Dopo un anno la legge non viene attuata”

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Richiami viviL’associazione ANUUMigratoristi ha reso nota una situazione di stallo piuttosto paradossale. Giusto un anno fa, infatti, veniva approvato un ordine del giorno con cui si chiedeva al Governo Renzi di specificare il significato della parola “Impianti”. La spiegazione è fondamentale per il rifornimento dei richiami vivi nella caccia da appostamento. L’Odg fu votato all’unanimità e questo rifornimento venatorio venne ritenuto legittimo: le zone di interesse sono soprattutto quelle della Lombardia, della Liguria, del Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Marche e Umbria.

Di conseguenza fu approvato l’articolo 21 della Legge 115 del 2015 (“Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2014”), cioè quello relativo alla cattura di richiami vivi. A distanza di dodici mesi, però, la legge non è ancora stata attuata e la rabbia sta crescendo a dismisura, anche perchè il testo evita il bracconaggio ed è a favore degli onesti utilizzatori dei rifornimenti.

L’ANUU ha già immaginato lo scenario delle prossime settimane. Se si ritarderà ancora l’attuazione, infatti, il malumore aumenterà ulteriormente e diventerà incontenibile, con ripercussioni evidenti nella prossima e imminente stagione venatoria. Le risposte mancano e il malcontento cresce, eppure basterebbe dare attuazione, come sottolineato dall’associazione, “alla legge votata all’unanimità dal Parlamento”.