Cacciatori Lombardi: “Formiamo un coordinamento per affrontare la Regione”

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Cacciatori Lombardi

Cacciatori LombardiL’Associazione Cacciatori Lombardi ha pubblicato una note ufficiale per “aprire la mente al bene comune“. ACL intende dare spazio solamente a quello che unisce tutti, la passione venatoria, la quale non deve essere mai sacrificata “sull’altare della propria visione della caccia“. L’obiettivo di questo comunicato è quello di sfruttare le opportunità e le possibilità che si sono create dopo la formazione del Gruppo Interconsiliare Caccia in Regione.

Secondo i Cacciatori Lombardi, tutte le associazioni venatorie dovrebbero costituire un coordinamento per una presentazione compatta di fronte agli interlocutori. In questo modo si eviterebbe una presentazione in ordine sparso. In poche parole, il mondo venatorio è stato invitato a fare gruppo, così da avere temi e proposte condivise da proporre.

ACL ha ricordato la critica più diffusa da parte della politica, vale a dire le divisioni e le frammentazioni dei cacciatori, un motivo preso a pretesto per ribaltare anche le responsabilità. L’esempio da seguire sarebbe quello del cosiddetto “Tavolo Comi”, con tutte le associazioni venatorie in armonia. L’assetto condiviso – si può leggere alla fine della nota – non può che far bene alla passione per la caccia e a tutti i cacciatori lombardi.

In viaggio con Luca: destinazione Scozia a cervi rossi!

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Un maestoso cervo da medaglia nel tipico atteggiamento del bramito.
Un maestoso cervo da medaglia nel tipico atteggiamento del bramito.
Un maestoso cervo da medaglia nel tipico atteggiamento del bramito.

Diario di Luca – Ultimo giorno di caccia. La bellezza dei paesaggi scozzesi mi da il  buongiorno nel mio accogliente lodge in quest’ultimo giorno di caccia al cervo. Mi sveglio alla buon’ora per raggiungere un campo che io e il mio PH Montefeltro teniamo sott’occhio da giorni. Giunti sul luogo notiamo qualcosa… scorgiamo da lontano un branco di cerve e fra loro sentiamo bramire il maschio. Sono molto agitati e si muovono continuamente, studiamo quindi la strategia giusta per avvicinarli. Ci facciamo avanti silenziosamente cercando di tagliare loro la strada e finalmente individuo il maschio.montefeltro-caccia-svezia

In quest’ultimo giorno di caccia sono stato premiato: un magnifico trofeo di 12 punte conclude la mia avventura in Scozia con Montefeltro nel migliore dei modi. Torno a casa godendomi l’ultimo tramonto scozzese e lo zaino dei ricorsi arricchito da un’ottima caccia e un bellissimo trofeo.

capriolo al forno capriolo alla cacciatora

Parti per la Scozia con Montefeltro!

Montefeltro-tour-operatorUn bel “Royal stag”, un coronato, potrebbe essere il tuo prossimo trofeo scozzese nelle brughiere antiche, tra eriche e torbe mettendo alla prova il tuo istinto di cacciatore. Il periodo del bramito ti aspetta da Settembre al 21 di Ottobre. Ad aprile e maggio puoi invece effettuare la cerca del capriolo tra i moore o tra i coltivi del Perthshire oppure da fine luglio ai primi d’agosto per l’eccitante caccia durante il periodo degli amori.

Cosa aspetti? Parti con Montefeltro!

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Ad Alghero la quarta edizione della Festa del Cacciatore il 25 e 26 marzo

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Festa del Cacciatore

Festa del CacciatoreAlghero è pronta ad ospitare la quarta edizione della “Festa del Cacciatore”. Si tratta di un appuntamento ormai ben consolidato nella località sarda, una festa che i cacciatori algheresi hanno deciso di ripetere anche quest’anno per diversi motivi. Non si tratta di promuovere l’attività venatoria in ogni suo aspetto, ma più che altro di dare il giusto spazio alla solidarietà.

Chi ha partecipato all’edizione 2016 ha spiegato di aver trascorso una giornata meravigliosa e non comune, quindi anche nel 2017 sarà possibile ripetere questa esperienza. Si è parlato di solidarietà e in effetti la beneficenza la farà da padrona. Lo scorso anno l’intero incasso fu devoluto in favore del polisoccorso di Alghero, lo stesso destinatario di quest’anno. La festa si svolgerà sabato 25 e domenica 26 marzo 2017 presso il Lungomare Barcellona, per la precisione di fronte al Piazzale della Pace.

Il comitato organizzatore ha voluto ringraziare il Comune di Alghero, la Fondazione Meta e tutte quelle attività che hanno fornito il loro contributo per realizzare la manifestazione. Come anche nelle precedenti edizioni, il programma prevede tanta selezione musicale e degustazioni gastronomiche, con i cacciatori della città in provincia di Sassari che saranno impegnati alla graticola.

Cani da Caccia: Pointer ed Espagneul Breton su Beccaccino

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Cani da Caccia: Pointer ed Espagneul Breton su Beccaccino. Una bellissima muta mista composta da Pointer ed Espagneul Breton che si divertono su beccaccini…tutti veri professionisti.

Convegno del Gruppo Cinofilo Veronese sul cane da montagna e da beccacce

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Beccaccia in volo - Solopax Rusticola

Cane da montagna e da beccacceIl Gruppo Cinofilo Veronese “Luigi Delaini” e l’Associazione Rosagallo hanno organizzato un importante convegno internazionale cinofilo dal titolo “Il cane da montagna e da beccacce – Dinamiche future“. L’evento si svolgerà il prossimo 13 maggio a Lazise-Dogana Veneta (provincia di Verona). Il convegno sarà patrocinato dall’ENCI, dal Comune di Lazise, dal Pointer Club d’Italia, dalla Società Italiana Setter, dai Beccacciai d’Italia, Club della Beccaccia e Unione Nazionale Cacciatori Zona Alpi (UNCZA).

Alle 9 inizieranno le discussioni relative al macro-argomento “Idealità e pratica”. Si parlerà della morfologia del cane da montagna, dell’andatura, dell’impiego del cane nella caccia e nelle prove, dell’alimentazione e preparazione, i miglioramenti della selezione, del difficile mestiere del conduttore e del significato ed evoluzione delle prove su beccacce e selvaggina.

Alle 11, invece, inizieranno le relazioni sulle prove specialistiche: gli argomenti approfonditi saranno quelli relativi alla cinofilia e gestione della fauna, il rapporto tra associazioni venatorie e prove specialistiche, il regolamento “definitivo” del Trofeo Saladini Pilastri e del Trofeo Gramignani, le problematiche organizzative e il futuro della cinofilia venatoria. Alle 12:30 sarà la volta delle prove specialistiche delle razze continentali, per poi arrivare alla conclusione del convegno.

Cacciatori della Tuscia si riunisce a Viterbo il 25 marzo 2017

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Cacciatori della Tuscia - Associazione Venatoria
Cacciatori della Tuscia - Associazione Venatoria
Cacciatori della Tuscia – Associazione Venatoria

I Cacciatori della Tuscia si riuniscono come ogni anno a Viterbo il prossimo sabato 25 marzo alle ore 16,30 presso la sede (centro sportivo Salamaro), per tirare le somme al termine della stagione venatoria di recente conclusa e programmare le attività dei prossimi mesi e la stagione che arriverà il prossimo settembre.

“Quella di sabato – ha spiegato il presidente Antonietta Mechelli – rappresenta l’appuntamento annuale per tirare le somme della stagione trascorsa , presentare il bilancio dell’associazione e rimboccarsi le maniche in vista delle attività che ci accompagneranno alla prossima. Lo scopo per cui la nostra associazione è nata, infatti, era quello di creare una grande famiglia di cacciatori che non si limitasse a tessere e assicurazioni ma su cui ognuno potesse contare dodici mesi l’anno. Devo dire che i numeri ci hanno dato ragione ma che non ci culliamo su questi visto che la nostra categoria è ogni giorno di più bersagliata da politica, stampa e opinione pubblica”.

“Alla riunione di sabato – ha aggiunto il presidente – abbiamo invitato vari esponenti del mondo venatorio sia a livello nazionale che regionale tra cui Massimo Ceccarelli, segretario nazionale Libera Caccia, con il quale abbiamo stretto un accordo associativo che ha favorito i nostri tesserati e che ci ha permesso di ricoprire incarichi all’interno degli organismi che regolano l’attività venatoria nella provincia di Viterbo. La presenza di Ceccarelli e altri personaggi ,visto anche il ruolo che ricoprono, potrà anche essere un’occasione per i nostri associati per poter avere informazioni utili e poter porre domande tecniche sulla gestione della caccia nel prossimo futuro. A tal proposito presenteremo anche le bozze del Calendario Venatorio e delle varie deroghe”.

“Ultimo, ma non ultimo, – conclude il presidente – presenteremo le manifestazioni organizzate per i prossimi mesi. L’annuale gara di tiro a volo il cui incasso viene devoluto in beneficienza che si svolgerà il 28 maggio presso lo skeet club Viterbo e la gara cinofila preso la zac Pian di Giorgio (strada Teverina- Viterbo). Quest’ultima, l’anno scorso partecipatissima, avrà anche un sapore speciale per noi in quanto sarà intitolato all’amico Marco Telli, da poco scomparso, vice presidente e tra i fondatori e i maggiori promotori della nostra associazione e  grande appassionato cinofilo, vero motore di questa gara nelle passate edizioni”.

Cacciatori della Tuscia

I cacciatori di Benevento dovranno pagare la tassa alla Regione Campania

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Cacciatori di BeneventoLa Provincia di Benevento ha reso noto che i cacciatori non saranno più obbligati a pagare la tassa annuale per l’esercizio dell’attività venatoria all’amministrazione provinciale. Da qualche tempo la Regione Campania ha infatti assunto la delega sia in materia di caccia che di pesca, gestite in passato dalle province: di conseguenza, il versamento del tributo per la stagione venatoria 2017-2018 deve essere effettuato in maniera diversa.

Non si deve più utilizzare il vecchio conto corrente postale (per la precisione si tratta del numero 13487822), ma attendere l’attivazione di un nuovo conto da parte dell’Ambito Territoriale di Caccia. Il sito web www.campaniacaccia.it (il portale internet della Regione) fornirà ogni informazione al riguardo, dunque quando ci saranno delle novità su questa tassa e sulle nuove modalità di pagamento ci si dovrà connettere all’indirizzo per avere maggiori dettagli.

Caccia al cinghiale.. “Montauto, “..

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Caccia al cinghiale – Nel novero delle impareggiabili esperienze che mi ha regalato la Toscana, un posto speciale nel mio baule dei ricordi venatori lo occupa sicuramente Montauto. Sebbene nei fatti possa essere semplicemente definita come una grande e antica Azienda Faunistico Venatoria nel territorio di Manciano, Montauto è molto, molto di più. È un luogo, senza tempo e senza paragoni, per l’antica vocazione per la caccia al cinghiale e le innumerevoli vicende umane che a essa sono intrecciate. È un prezioso tassello di storia, che si può calpestare e di cui ci si può inebriare tra i ruderi della poderosa rocca che la sovrasta. È uno scrigno di tradizioni, dove la caccia al cinghiale in Maremma ha mantenuto inalterata la sua forma più autentica. È un caleidoscopio di volti, voci, stili e temperamenti differenti, dove si trovano a cacciare insieme cinghialai appartenenti a diverse squadre di Manciano, e non solo.

Questa grande AFV si trova a delineare per un tratto il confine tosco – laziale. Il suo territorio è molto variegato e decisamente difficile: dai fossi profondi che tortuosi corsi d’acqua scavano nella roccia, si risale su dolci poggetti o ripidi crinali sassosi, attraverso boschi fittissimi. La vegetazione è quella tipica della Maremma: scopi, spini, stracciabraghe, cavaocchi, marruche e altre specie infestanti creano veri e propri muri, attraverso i quali anche i cani faticano a passare. L’uomo è considerato dalla natura di questi posti ospite occasionale, talvolta tollerato e non troppo gradito. Montauto col suo territorio riconosce un solo re, indiscusso padrone dei più nascosti anfratti: la bestia nera, re della macchia.

Calendario venatorio 2017-2018 del Molise, ad aprile la Consulta della Caccia

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Calendario venatorio 2017-2018 del Molise

Calendario venatorio 2017-2018 del MoliseCristiano Di Pietro, consigliere regionale del Molise, è molto attivo in questi giorni, in particolare dopo che la regione ha ottenuto il parere favorevole dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) in merito alla caccia di selezione al cinghiale. Di Pietro ha pubblicato una nuova nota sul proprio profilo Facebook per approfondire il calendario venatorio 2017-2018. In effetti, sono state avviate da alcune settimane le consultazioni con il mondo venatorio per dar vita al nuovo testo.

Il consigliere ha recepito ogni istanza e ogni suggerimento per migliorare il più possibile il documento: entro i primi giorni di aprile verrà sicuramente convocata la Consulta della Caccia per l’approvazione del calendario, in modo da iniziare l’iter burocratico che porterà poi alla pubblicazione finale ai termini di legge.

Di Pietro ha anche invitato le sezioni venatorie e le varie squadre di cacciatori a contattarlo telefonicamente per un confronto diretto e rivedere gli aspetti più controversi del calendario. Non sono esclusi, dunque, incontri e dibatti per parlare dell’argomento in maniera ancora più diffusa. La nota del consigliere si conclude in modo positivo: “Come sempre, il confronto sarà lo spirito che animerà e migliorerà il mondo venatorio“.

Arci Caccia replica a Federcaccia dopo le polemiche sulla caccia al cinghiale in Toscana

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Caccia al cinghiale in ToscanaIl comunicato stampa della Federcaccia Toscana in merito alle parole del presidente di Arci Caccia, Sergio Sorrentino, sulla caccia al cinghiale non è passato inosservato. Arci Caccia ha definito le critiche una “manipolazione maldestra” della riunione che si è tenuta lo scorso 17 marzo: l’intervento di Sorrentino è stato ricostruito nei dettagli, in particolare la preferenza espressa senza equivoci per le zone fisse.

Il numero uno dell’associazione aveva sottolineato di volere dare la preferenza proprio a queste zone per una gestione più responsabilizzata del territorio, suggerendo una assegnazione annuale e triennale alle squadre in caso di rotazione. Inoltre, in quella riunione Sorrentino aveva parlato dell’impossibilità di fare allevamenti intestati ai cacciatori. A rappresentare Arci Caccia c’era anche un consigliere nazionale, vale a dire Sirio Bussolotti.

Le parole della Federazione Italiana della Caccia sono state giudicate come un danno all’immagine e al ruolo dei cinghialai e di tutti i cacciatori in generale. La stessa FIDC è stata invitata a preoccuparsi di altre questioni, in primis il testo del nuovo statuto della Confederazione Cacciatori Toscani. Per tutelare il nome dell’Arci Caccia, infine, non è stato escluso il ricorso alle vie legali se si dovesse rendere necessario.