Veneto, in Val d’Agno ci sono troppi caprioli: previsto l’abbattimento

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Val d'AgnoI caprioli presenti nel comprensorio della Valle d’Agno, parte integrante delle Prealpi Vicentine, sono davvero troppi, un numero eccessivo che è noto da diverso tempo. Si sta parlando di più di cento esemplari, un dato emerso nel corso del censimento effettuato nelle cosiddette “zone-campione”. Ecco perchè si è deciso di far partire un piano di contenimento, in base al quale gli ungulati da abbattere sono una ventina. Sarà sufficiente un prelievo del genere?

I selvatici sono pericolosi dal punto di vista della sicurezza, dato che sono responsabili di gravi incidenti stradali quando si azzardano ad attraversare la strada. Il rischio diventa ancora più alto quando i giovani caprioli di sesso maschile vengono allontanati dal gruppo e non riescono ad orientarsi bene nel gruppo. Il piano di selezione è stato già previsto dalla Provincia di Vicenza ed è destinato a coinvolgere i cacciatori autorizzati: si tratta di un prelievo che non ha però trovato tutti d’accordo, nonostante un confronto serrato tra gli stessi cacciatori e le autorità venatorie.

In particolare, il numero di caprioli da abbattere ha diviso le parti in causa, anche se i circa venti esemplari dovrebbero essere confermati. Proprio due settimane fa ci sono stati ben due incidenti che hanno coinvolto ungulati e auto in questa zona nel giro di appena un’ora.

Caccia al cinghiale in battuta, ad Arezzo un corso per iscriversi all’albo della Toscana

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Caccia al cinghiale
Un bel verro fermato da Carlo Alberto durante la battuta

Caccia al cinghiale in battutaIl presidente della sezione provinciale di Arezzo di Enalcaccia, Iacopo Piantini, ha reso noti i dettagli del corso organizzato presso la sede dell’associazione venatoria per quei cacciatori che hanno intenzione di ottenere l’iscrizione all’albo regionale della caccia al cinghiale in battuta. Le lezioni si svolgeranno proprio ad Arezzo, più precisamente Via Vittorio Veneto 224, in una giornata unica, quella del prossimo 27 aprile, con orario 17:30 alle 20:30.

Tutte le persone interessate sono pregate di iscriversi contattando la segreteria provinciale di Enalcaccia (il numero telefonico di riferimento è 0575295666). In alternativa, è possibile formulare l’adesione tramite un messaggio di posta elettronica: nello specifico, il testo va inviato all’indirizzo mail enalcacciarezzo@libero.it. La terza modalità di iscrizione è quella tramite fax, sfruttando lo stesso numero telefonico citato sopra.

L’albo è fondamentale per fare riferimento a quei cacciatori che possono intervenire per l’abbattimento degli ungulati, la cui emergenza è piuttosto chiara in Toscana, come avviene d’altronde anche in altre regioni italiane.

La Confederazione dei Cacciatori Toscani sospende temporaneamente Arci Caccia

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Confederazione dei Cacciatori ToscaniLa Confederazione dei Cacciatori Toscani, associazione che riunisce Federazione Italiana della Caccia, Arci Caccia e ANUUMigratoristi, è intervenuta su una questione che riguarda proprio uno degli enti che ne fanno parte. Il segretario Marco Romagnoli ha scelto di dare ad Arci Caccia il tempo necessario per “studiare, capire e decidere”, la soluzione adottata dall’assemblea della CCT che ha preso atto dei problemi presenti all’interno di questa associazione.

Ecco perchè è stata concessa una opportunità concreta per recuperare il rapporto e avere una adesione convinta al progetto unitario. Arci Caccia, rappresentata in Toscana dal presidente nazionale Sergio Sorrentino, aveva deliberato di soprassedere agli impegni relativi allo statuto e all’associazione, come previsto dalla CCT.

C’è dunque bisogno di un chiarimento, ma l’assemblea ha voluto sospendere temporaneamente Arci Caccia Toscana, in modo da garantire la giusta operatività e lo svolgimento delle attività regolari. Lo stesso Romagnoli ha precisato come non si debba parlare di una rottura e nemmeno di un divorzio, piuttosto di una scelta di rispetto reciproco. Le prossime settimane saranno determinanti per ulteriori sviluppi.

La Regione Lombardia chiede il parere all’ISPRA sulla caccia in deroga

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Caccia in derogaNel corso della seduta dello scorso 21 aprile della Giunta Regionale della Lombardia, c’è stata la presentazione di una comunicazione di Gianni Fava, assessore all’Agricoltura. Si tratta di un documento che riguarda l’esercizio delle deroghe, come previsto dall’articolo 9 della Direttiva Uccelli. In poche parole, alla Giunta è stata comunicata l’intenzione della Regione di attivare la caccia in deroga, in modo da autorizzare il prelievo di fringuelli, storni e peppole.

Inoltre, non bisogna dimenticare la cattura di tordi bottacci, tordi sasselli, cesene e merli, esemplari da utilizzare come richiami vivi. Questa attivazione non è altro che la conseguenza delle varie comunicazioni giunte dal Ministero dell’Ambiente. Lo scorso anno, infatti, le regioni italiani hanno saputo di aver la possibilità di attivare il meccanismo delle deroghe, rispettando comunque le condizioni fissate dalla Direttiva Uccelli.

Come ha sottolineato Fava, l’Assessorato Regionale all’Agricoltura aveva proposto nel 2016 un tavolo tecnico di lavoro, in modo da far partecipare tutte le regioni interessate, i ministeri competenti e l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). Il tavolo si è insediato e le riunioni sono state già due, ma le modalità gestionali condivise non sono state ancora definite nel dettaglio. Ora le proposte saranno inviate all’ISPRA.

Caccia pratica su quaglie liberate, a Palma Campania (NA) il 27° Campionato Provinciale

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Caccia pratica su quaglie liberateLa sezione provinciale di Salerno di Arci Caccia e il Circolo Arci Caccia di Sarno hanno organizzato la seconda edizione del Memorial intitolato ad Alfonso De Vivo e il ventisettesimo Campionato Provinciale. Si tratta di una gara di caccia pratica su quaglie liberate che è valida per la qualificazione al Campionato Regionale Arci Caccia Campania e che si svolgerà domenica 21 maggio 2017 alle 6:30. La sede scelta per questa prova cinofila è quella del Campo di Addestramento “Tribucchi” che si trova a Palma Campania, in provincia di Napoli.

Le iscrizioni saranno possibili fino al 15 maggio, con quota di partecipazione pari a 30 euro per i concorrenti con un solo cane. Le categorie saranno due, vale a dire “Libera” e “Continentali”: in entrambi i casi i primi tre classificati parteciperanno poi al Campionato Regionale dell’associazione.

Quest’ultimo si terrà la settimana successiva presso il campo di addestramento cinofilo “Campo Castiello” in contrada Padagrone di Caivano. Per assegnare il Memorial De Vivo si procederà con il barrage tra il primo classificato della categoria “Inglesi” e il primo della categoria “Continentali Esteri”. La premiazione avrà luogo al Ristorante Pizzeria “Vecchio Mulino” in località Lavorate di Nocera Inferiore.

Cacciatori Lombardi: “Il Ministro Galletti non conosce il piano ISPRA”

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Piano ISPRAIl fine settimana dell’Associazione Cacciatori Lombardi è stato positivo e all’insegna della tutela della caccia e dei cacciatori. Come reso noto dalla stessa ACL, nel corso di un incontro istituzionale del Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, a Bergamo, è stato esposto uno striscione con la scritta “I cacciatori votano, gli animali no“, un avvertimento alla classe politica su quanto fatto in materia venatoria. Una delegazione dell’associazione ha incontrato lo stesso Galletti e ha conversato con lui.

Il ministro ha ricevuto un plico che conteneva la risposta del commissario europeo Karmenu Vella a nome di Bruxelles sull’interrogazione presentata da sei europarlamentari sull’obbligo di segnare i capi di selvaggina migratoria dopo l’abbattimento. Vella ha fatto intendere come l’obbligo dipenda dalla legge italiana. Nel corso del colloquio, poi, è stato stigmatizzato il comportamento dell’ISPRA in merito alla fornitura di dati utili per l’applicazione del calcolo delle “piccole quantità”.

Le ultime informazioni risalgono al 2005 e lo stesso Istituto sta insistendo per far approvare il Piano Nazionale Antibracconaggio, un documento che Galletti ha ammesso di non conoscere e di voler visionare prima di esprimere una valutazione nel merito.

Caccia agli ungulati in Friuli, polemica per i verbali della vigilanza venatoria

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Caccia agli ungulati in FriuliMara Piccin, consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia (Forza Italia), ha posto l’accento sulla necessità di una semplificazione della caccia dal punto di vista amministrativo nella regione settentrionale. In particolare, diversi cacciatori hanno segnalato il bisogno di regolamentazione: nei mesi scorsi i verbali degli addetti alla vigilanza venatoria hanno riguardato la mancato segnatura nel tesserino regionale della zona oppure dell’altana di caccia agli ungulati nonostante la scrittura sia della giornata che della forma di caccia.

Tutto questo avviene perchè esiste una disposizione dello stesso tesserino, il cui regolamento risale al 2000, ben diciassette anni fa. Secondo Piccin, per la caccia agli ungulati bisogna fare riferimento a una bacheca della riserva venatoria in cui è presente il registro delle uscite. Nel documento vanno annotati nominativo, data, ora e località, quindi non si capisce il motivo di quello che viene considerato un “doppione” del tesserino.

Le multe sono piuttosto salate e gli importi arrivano fino a diverse centinaia di euro. Il consigliere ha presentato una interrogazione per capire se la semplificazione è possibile, dato che il mondo venatorio friulano la sta chiedendo a gran voce.

Firenze, il 24 aprile abbattimento selettivo di cinghiali vicino all’ospedale

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branco cinghiali bosco

Abbattimento selettivo di cinghialiFra due giorni esatti, lunedì 24 aprile 2017, ci sarà un abbattimento selettivo di cinghiali nell’area vicina all’Ospedale San Giovanni di Dio di Firenze. L’intervento è stato reso noto dalla Polizia Provinciale, la quale ha specificato altri dettagli. Anzitutto, gli ungulati verranno abbattuti dalle 7 alle 11, senza dimenticare le zone interessate. In effetti, si sta parlando dei terreni che si trovano nei pressi della struttura ospedaliera, in zona Torregalli.

L’operazione è diventata necessaria dopo che un’azienda agricola che confina con il nosocomio fiorentino ha segnalato la presenza eccessiva di selvatici. Nel corso degli ultimi dodici mesi gli agricoltori del posto sono stati costretti a subire parecchi danni alle colture, con gli ungulati sempre più abituati a frequentare questa zona del capoluogo toscano.

La densità deve essere ridimensionata al più presto e l’abbattimento selettivo rappresenta la soluzione ideale in questo caso. Il contenimento, infine, è espressamente previsto dalla normativa attualmente in vigore nella regione.

Federazione Mondiale di Tiro: “Non esistono accordi segreti sul laser”

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Accordi segreti sul laserL’ISSF (International Shooting Sport Federation, la Federazione Mondiale del Tiro) ha respinto le recenti accuse lanciate dal vicepresidente Luciano Rossi, il quale si è scagliato contro il programma di tiro delle Olimpiadi di Tokyo del 2020. Rossi, numero uno della FITAV, ha inviato una lettera a tutte le federazioni che fanno parte dell’ISSF, suggerendo la discussione dell’uso del laser da parte del segretario generale come possibile futuro del tiro sportivo.

La federazione mondiale ha voluto sottolineare come queste affermazioni siano prive di qualsiasi fondamento, anche se il dibattito sul laser esiste davvero e lo stesso segretario generale ha ricevuto diverse domande da parte del Comitato Olimpico Internazionale. Le autorità ISSF hanno però spiegato come non esistano laser da impiegare per il tiro e la federazione non supporterà mai uno scenario del genere.

Si è parlato anche di accordi segreti e discussioni relative all’abolizione delle armi da fuoco in occasione dei Giochi Olimpici, ma anche questa accusa è stata rispedita al mittente. La raccomandazione dell’ISSF per le Olimpiadi di Tokyo è che il programma di tiro venga sviluppato e deciso da un comitato ad hoc, oltre che approvato dal Comitato Esecutivo della Federazione e dal Consiglio Amministrativo.

Cani da Caccia: Bracco Tedesco, ferma e consenso

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Cani da Caccia: Bracco Tedesco, ferma e consenso. Un video montaggio di scene di caccia su selvatico con un’affiatatissima muta di Kurzhaar, il Bracco Tedesco.

I cani sono davvero spettacolari mentre eseguono ferma e consenso semplicemente statuari anche quando tenute a lungo, dei veri professionisti.