Balistica Venatoria: Le palle slug e il tiro al cinghiale
Invenzioni varie: 1) Sferica - 2) Lethal - 3) Destructor - 4) Palla rigata - 5) Palla con concentratore - 6) Berntheisel-Luneville a frammenti 7) A frammenti - 8) Lavré a frammenti incatenati - 9) Treff di Mahrhold e Peterlongo - 10) Oberhammer - 11) A punta d’acciaio - 12) Kohler - 13) Palla cava M. F. (Dal Waffenlexikon di Lampel-Mahrhold ).
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Il comportamento corretto. Massima prudenza a caccia: gli incidenti sono sempre in agguato proprio perché le situazioni mutano in continuazione.
Una buona conoscenza dell’arma è alla base di comportamenti prudenti che però a volte possono venir trascurati per la concitazione dell’azione di caccia. I tecnici hanno elaborato una serie di consigli che possono apparir ovvii ma sono il distillato di una casistica purtroppo ogni anno sempre più numerosa. |
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Accade di frequente che selvatici colpiti proseguano il loro volo o la loro corsa e vadano a morire lontano. Il fenomeno viene comunemente detto “passata” può essere causato da:Scarsa entità della lesione perché ha colpito parti molli e non vitali e limitata velocità residua del proiettile.Pochi pallini che colpiscono parti non vitali Cartuccia mal confezionata e che dà una rosata ampia e rada limitando quindi i proiettili utili ad abbattere l’animale. |
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Esiste un preciso rapporto fra il peso dei pallini e la dimensione del selvatico e solitamente è di 1 a 5 000 cioè 1 grammo di piombo ogni 5 milligrammi di selvatico. Comunque nessuno ne tiene conto e di solito ci si limita ad acquistare cartucce con pallini ritenuti adatti ad un particolare tipo di caccia convinti che i proiettili abbiano una valenza “universale”, cioè siano utili per abbattere qualsiasi selvatico. |
PALLINI E PALLETTONI DA CACCIA:Un tempo c’erano soltanto i pallini di piombo ed assolvevano egregiamente alla propria funzione. Successivamente la tecnica ha messo a disposizione i pallini temperati, fabbricati cioè da una lega di piombo e antimonio dal 2 al 5 per cento e meno deformabili dei comuni. Infine ne esistono altri tipi e ciascuno ha proprie caratteristiche finalizzate a particolari circostanze di caccia. |
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Il selvatico a cui si spara si trova solitamente fra venti e cinquanta metri e quindi le strozzature dei fucili sono state create in modo da dare a tali distanze risultati ottimali. In una serie di prove con cartucce caricate con 36 grammi di pallini numero 7 si sono ottenute in un cerchio di 70 cm le seguenti percentuali. |
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Ogni rosata ha una lunghezza determinata dalla distanza, dalla spinta che ricevono i proiettili e dalla densità dell’aria. Per averne un’idea si consideri che con una canna strozzata full ( mm. 1) e di calibro 12 la lunghezza della rosata è pari a poco più del 10% della distanza. A dieci metri quindi se composta da 35 grammi di proiettili n.7 sarà lunga 1,10 metri e in verticale misurerà 34 cm. A venti metri invece sarà di circa 2 metri e così via. E’ quindi intuitivo come ad una notevole distanza anche la lunghezza della rosata sia significativa e questo ha notevole importanza nel tiro. Un esempio pratico consente di trarre alcune altre considerazioni. Si consideri un germano a 50 metri dal cacciatore che ha nel proprio fucile una cartuccia con 36 grammi di pallini n. 4, canna strozzata ( full).
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