mercoledì, 23 luglio 2014

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Balistica venatoria: il tiro a grande distanza

Balistica venatoria: il tiro a grande distanzaConoscere gli effetti di un tiro superiore ai 200/300 metri, consente al cacciatore di ottimizzare il risultato e mantenere in sicurezza l’ambiente circostante. Di seguito descriveremo in modo dettagliato gli effetti di un tiro alle grandi distanze, distinguendo anche il tipo di proiettile utilizzato.

La carabina spesso presenta alcuni problemi riguardo il tiro a distanza superiore ai 200-300 metri: il tutto sta nel saper distinguere a seconda che si voglia effettuare un tiro al bersaglio ad una distanza conosciuta e senza problemi di energia terminale, oppure che si voglia fare tiro venatorio verso un animale del quale non si conosce la distanza a cui si trova.

Per quanto riguarda il tiro al bersaglio, generalmente l’arma viene tarata per centrare il bersaglio alla distanza a cui esso si trova ed il solo aspetto da affrontare consiste nel trovare un proiettile stabile, non molto sensibile al vento e che, in relazione all’arma da cui viene sparato, garantisca una buona precisione. Il peso e la velocità del proiettile sono aspetti secondari, anche se in genere si privilegerà un proiettile  piuttosto pesante. Il motivo per cui non ha senso utilizzare proiettili veloci ma leggeri si può trovare nel fatto se si mette a confronto sulla distanza di 1000 metri la perdita di velocità  di un proiettile 222 Rem di g 3,24 , di un proiettile 8x68S di  11,66 g , di un proiettile ultraveloce quale il 22-250 Rem. con palla da 3,43 g. e di un proiettile 7x57 R di 11,21 g.

tiro a grande distanzaIn tutti questi casi si vede con quale rapidità il proiettile leggero smarrisce  la sua velocità, quindi sarebbe insensato sparare con esso oltre i 400 metri, poiché se rallenta in modo così consistente significa che la traiettoria diventa molto curva perdendo gradualmente la traiettoria tesa iniziale.  Pertanto, non si può affermare che il tiro teso iniziale è utile per il tiro a lunga distanza. Per un valido paragone si possono riportare i dati relativi ad un  proiettile molto particolare, adatto proprio al tiro a grande distanza: la cartuccia 12,7 x 99 (50 US Browning) con palla da 48,5 gr e Vo = 883 ms., gittata massima circa 7 km.

La distanza di azzeramento ottimale è pari a 190 metri, una caratteristica che richiede una precisa valutazione della distanza ed una precisa taratura sulla distanza del bersaglio.

Di seguito riportiamo i dati relativi alla perdita di velocità fino a 1000 metri:

 

Cal.

Vo

100

200

300

400

500

600

700

800

900

1000

222 Rem

980

795

645

523

424

344

279

226

183

149

120

8x68S

980

870

772

686

609

540

480

426

378

336

298

22-250 R

1130

970

833

716

615

528

453

390

334

287

246

7x 57 R

750

674

605

544

489

439

394

354

318

286

257

12,7x99

883

843

803

865

730

695

663

632

602

574

547

 

 

Per un tiro a 400 metri occorre valutare la distanza ad occhio con un margine di errore di  +/- 25 metri, una approssimazione del tutto modesta.

 

cal \ m

375

400

425

Vento 10 ms

222 R

cm +15

0

-18

230

8x68S

cm + 9

0

-10,5

110

22-250

cm + 8

0

-10

133

7x57 R

cm +14

0

-17

132

12,7x99

cm+7,3

0

-8

46

 

 

Nel caso in cui il fucile viene azzerato alla distanza di 200 metri, avremo questi risultati:

 

cal \ m

250

300

350

400

450

500

222 R

-12

-31

-60

-100

-152

-222

8x68S

-9

-22

-42

-67

-97

-137

22-250

-10

-25

-47

-76

-114

-162

7x57 R

-15

-38

-68

-108

-159

-220

12,7x99

-8

-20

-35

-56

-81

-110

 

 

Risulta chiaro che fino a 300 metri e con le prime tre cartucce, si può effettuare una correzione ad occhio sparando un palmo sopra al punto desiderato, ma che oltre tale distanza è insensato sparare. In ogni caso, lo scarto minore si ottiene con il proiettile più pesante e non con quello più veloce all’origine. Una domanda sorge però spontanea: quali sono le cartucce che permettono di avere una traiettoria tesa?

Se prendiamo come limite di scarto i 250 pollici (= cm 635) sulle 1000 yard (= 914 metri), troviamo che vi rientrano in questa categoria le seguenti cartucce:

 

Calibro

Grammi

Vo ms

Scarto in cm a 1000 yarde

7 mm SWT

9,39

1050

-487

7 mm SWT

10,36

990

-508

.284 Lazzeroni Firebird

7,77

1200

-393

.308 Lazzeroni Warbird

8,42

1210

-416

.338 Lazzeroni Titan

11,9

1082

-480

.30-378 Weatherby

11,6

1051

-505

.222 Rem

3,56

945

-571

257 Weatherby Magnum

6,48

1097

-619

.270 Winchester

8,42

910

-566

.270 Weatherby Magnum

9

1005

-607

7 mm Remington Magnum

9

990

-599

7 mm Weatherby Magnum

9,7

1005

-571

7 mm Dakota

9

1036

-541

.308 Lazzeroni Patriot

8,42

1088

-533

.300 Dakota

11,66

990

-584

.300 Weatherby Magnum

10,7

1021

-568

.300 Remington Ultra Mag

11,66

990

-586

12,7x 99

48,5

883

-570

 

 

Lo scarto è in ogni modo tale da rendere del tutto teorica la concezione di "traiettoria tesa".

Consideriamo doveroso ricordare che è molto pericoloso sparare a distanze superiori a 300 metri: oltre al fatto che si rischia di colpire il selvatico in punti non vitali oppure di ferirlo senza una adeguata energia del proiettile, infliggendo ad esso una morte lenta, vi è il pericolo di colpire altri cacciatori di passaggio.

Alcune statistiche dicono che una delle cause principali di diminuzione di caprioli in un territorio, sia proprio attribuibile a coloro che sparano oltre i 300 metri, condannando l’animale ad un inutile agonia. Inoltre, distanze così grandi non consentono di avere, per così dire, sotto controllo la zona in cui si sta sparando. Occorre sempre considerare la possibilità che altri cacciatori siano nelle vicinanze. Detto ciò è consigliabile che sia il cacciatore ad accorciare la distanza tra lui e la preda.

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