Caccia: Friuli Venezia Giulia, approvato Disegno Legge per Gestione Faunistico-Venatoria

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Regione Friuli Venezia GiuliaCaccia: Friuli Venezia Giulia, approvato Disegno di Legge per la Gestione Faunistico-Venatoria; disciplina su deroghe, immissioni selvaggina, cani da traccia e recupero selvatici feriti.

Un disegno di legge sulla gestione faunistico-venatoria di soli 5 articoli, ma necessario perché riferito ai rilievi del Governo davanti alla Corte costituzionale in materia di prelievi in deroga, immissioni di selvaggina pronta caccia, cani da traccia e recupero degli animali feriti. La IV Commissione consiliare lo ha approvato a maggioranza: favorevoli PD, Cittadini e SEL con il presidente della Commissione, Vittorino Boem (PD), che sarà relatore di maggioranza per l’Aula; contrari Pdl e LN, con la leghista Mara Piccin relatrice di minoranza; astenuti M5S e AR. Quanto al recupero degli animali feriti gravemente durante la caccia, ma anche a seguito di incidente stradale, l’assessore regionale Sergio Bolzonello ha illustrato un emendamento in cui si prevede l’intervento dei “recuperatori abilitati”, volontari che hanno conseguito una specifica abilitazione dalla Provincia, previa frequenza di apposito corso e superamento di esame finale. Nelle loro attività di recupero, si avvalgono di un apposito cane, denominato cane da traccia, anch’esso in possesso di idonea abilitazione acquisita sulla base di specifiche prove di lavoro.

I corsi sono organizzati dalle Province secondo gli indirizzi dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) e l’Ente nazionale cinofilia italiana (ENCI). A seguito del ferimento di un animale, si deve chiedere l’intervento di un conduttore di cane da traccia tra gli iscritti nell’apposito elenco provinciale. Il conduttore interpellato, prima di iniziare l’intervento deve comunicare alla vigilanza provinciale l’avvio del recupero. Questa valuta le circostanze e, se ne ravvisa la necessità, interviene direttamente. Nel caso di animale ferito da un cacciatore, la salma è di sua proprietà.

Queste disposizioni – ha evidenziato Bolzonello – riguardano fattispecie non specificamente individuate e possono essere applicate anche nelle giornate di silenzio venatorio (martedì e venerdì) in quanto non sono attività venatoria. Dei poco convinti dell’emendamento, Roberto Dipiazza (AR), che dubita delle capacità operative delle Province in questo campo e ha fatto presente un’esperienza negativa con la Provincia di Trieste per il recupero di alcuni cinghiali.

Mara Piccin ha fatto presente che è necessario creare e diffondere un numero verde a cui poter chiamare per reperire un recuperatore abilitato, inoltre presenterà all’attenzione dell’Aula alcune modifiche al testo base perché non risolve questioni importanti come i nocivi e il pronto caccia, una critica che trova concorde Paride Cargnelutti (Pdl) che, come lei, ha votato contro il disegno di legge. Roberto Revelant (AR) ha messo in evidenza che la Giunta porta nuove funzioni in capo alle Province quando va affermando l’intenzione di volerle sopprimere. Un controsenso, questo, non negato neppure da Enzo Marsilio (PD), che ha parlato di necessità di rivedere l’intero Piano faunistico-venatorio, ciò secondo un lavoro di globale revisione della materia a cui l’assessore Bolzonello si è già detto disponibile ma per l’autunno.

27 luglio 2013

Fonte: AgenParl

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