Emilia Romagna, al Parco del Taro una giornata per osservare da vicino gli inanellatori

Domenica 30 aprile sarà possibile accedere all'area de Le Chiesuole per scoprire cosa c'è dietro lo studio scientifico di migrazioni e riproduzioni.

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Parco del Taro

Parco del Taro“Noi li studiamo con gli anelli”: si chiama in questo modo la giornata organizzata dal Parco Fluviale Regionale del Taro (provincia di Parma) per consentire di passare ore interessanti e proficue con gli inanellatori di quest’area. Domenica 30 aprile ci si incontrerà alle 8:45 all’ingresso di Madregolo di Collecchio e si comincerà a osservare da vicino il lavoro paziente e delicato che caratterizza ogni inanellamento. Si tratta di una opportunità unica per capire meglio il mondo degli uccelli e riconoscere i vari esemplari.

L’area scelta in questo caso è quella de Le Chiesuole, crocevia fondamentale per numerosi volatili, i quali l’hanno eletta da tempo rifugio ideale per lo svernamento o la sosta durante la migrazione. La zona si caratterizza per una vegetazione piuttosto fitta e le zone umide, perfette per la nidificazione. I passeriformi sono tra i principali ospiti de Le Chiesuole e con la tecnica dell’inanellamento a scopo scientifico si ottengono informazioni preziose sui comportamenti, la riproduzione e i meccanismi migratori.

La giornata fa parte del progetto “Monit Ring” per il monitoraggio con metodi di studio standardizzati e inanellamenti nel corso dell’anno. Bambini e adulti potranno partecipare pagando un euro per l’ingresso: è gradita la prenotazione contattando il numero di telefono 3292105934.

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