giovedì, 24 maggio 2012

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Calendario Venatorio Lazio 2010-2011, E' subito polemica.

Calendario Venatorio Lazio 2010-2011: Il Consigliere Battistoni Risponde ai Cacciatori Viterbesi.

Posso comprendere una qualche forma di preoccupazione da parte dei cacciatori di fronte ad alcune novità, che hanno interessato il calendario venatorio per la prossima stagione, firmato qualche giorno fa dalla Presidente Polverini.
Ma le questioni della caccia e delle modalità di apertura e chiusura della stessa, vanno lette con attenzione, si scoprirà così che le disposizioni in esso contenute non sono poi così penalizzanti per il mondo venatorio.

Rispetto al calendario della stagione passata il fagiano e la starna si cacciano anche nel territorio libero e non solo nelle Aziende Faunistiche Venatorie (per il fagiano mi riferisco al mese di gennaio). Certo questa estensione non è generalizzata: sarà compito delle Province verificare dove gli Atc hanno ben lavorato in termini di ripopolamento e ricostruzione delle popolazioni delle due specie.

In quelle aree dove la consistenza è tale da sopportare il prelievo, sarà così possibile cacciare. Un grande passo in avanti per spingere a una migliore gestione del territorio da parte degli Atc, anche perché in molti calendari venatori regionali e provinciali, la caccia al fagiano finisce a dicembre.


Voglio inoltre ricordare che nel corso del 2009 la Direttiva Uccelli è stata modificata, introducendo nuovi elementi a favore della conservazione delle specie migratorie. Infatti detta norma stabilisce che gli uccelli selvatici non possono essere cacciati durante la stagione riproduttiva e di dipendenza dei giovani dai genitori e, per quanto riguarda i migratori, durante il ritorno ai luoghi di nidificazione.

Questo divieto è stato recepito nella nostra legislazione con la recente legge comunitaria 2009, che ha modificato la legge nazionale sulla caccia. Nella guida alla stesura dei calendari venatori regionali, l’Ispra, che è organo anche di riferimento della Ue, dà indicazioni per quanto riguarda la beccaccia di chiusura al 31 dicembre, per i turdidi al 10 gennaio e per quanto riguarda gli acquatici dal 10 al 20 gennaio. Il Lazio si è adeguato in parte, chiudendo la beccaccia, i turdidi e gli acquatici al 20 gennaio. Ho dato un’occhiata ai vari calendari venatori regionali e provinciali è ho scoperto che mentre per la beccaccia molti hanno scelto di seguire l’Ispra, chiudendo la caccia il 31 dicembre (compreso la Provincia di Brescia ed anche il Veneto), per i turdidi tutte le regioni del centro Italia hanno lasciato la chiusura a fine gennaio, come se non fosse mai stato approvato l’articolo 42 della comunitaria.

Ciò ovviamente pone dei problemi di reciprocità e di governo dei flussi dei cacciatori laziali nell’ultima decade di gennaio verso le regioni limitrofe, con grave perturbazione della gestione del relativo territorio. Il mio impegno sarà di sanare questa situazione e a far allineare con le altre regioni la chiusura dei tordi a fine gennaio. Ho letto anche la disponibilità dell'Assessore Birindelli ad incontrare le associazioni venatorie ed ascoltare le loro richieste e sono convinto che insieme si potrà fare un buon lavoro sul calendario.

Ho già parlato con l’Assessore ed ho chiesto di essere presente all’incontro con le associazioni per dare il mio contributo in qualità di Presidente dalla Commissione Agricoltura della nostra Regione. L’occasione per risolvere alcuni problemi sarà la già programmata modifica del calendario per quanto riguarda il colombaccio che, secondo la direttiva europea, può a certe condizioni (rispetto dell’arco temporale fissato per legge) essere cacciato fino alla prima decade di febbraio. Ecco perché è già stata posticipata l’apertura a ottobre.


Penso che con queste modifiche la caccia nella Regione Lazio avrà nuovo impulso, superando le vecchie contrapposizioni ideologiche a suo tempo introdotte dalla Giunta Marrazzo e nel rispetto della normativa nazionale ed europea, che va tenuta nella debita attenzione. Basti ricordare che il calendario venatorio siciliano (il primo ad essere pubblicato) è stato subito sospeso dal Tar siciliano perché non rispettoso delle direttive europee (Uccelli ed Habitat).

Il nuovo calendario in corso di approvazione da parte della Regione Sicilia sarà ovviamente molto più restrittivo, con buona pace di chi pensa di essere dalla parte dei cacciatori, ignorando la normativa esistente.


Rimango come sempre a disposizione del mondo venatorio per suggerimenti e proposte.


Francesco Battistoni
Consigliere regionale

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Commenti (13)

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salve, sono un cacciatore della provincia di frosinone, mi piacerebbe sapere come mai, i cosiddetti nocivi, come la cornacchia, la gazza, la volpe, non possano essere cacciati il più a lungo possibile. anno dopo anno non faccio altro che constatare alla 3° domenica di settembre, quando esco con i miei cani, che i fagiani liberati precedentemente, sono tutti stati mangiati dalle volpi., i nidi dei tanti piccoli uccelli che negli anni passati erano in abbonanza, sono assaliti da cornacchie e dalle gazze, ormai in soprannumero. Spesso mi domando tra me e me: ma dei signori che sono preposti alla gestione del mondo caccia, ce nè qualcuno cacciatore, che va nei boschi, che esce con il cane ed il fucile, che vede in prima persona la situazione reale qual'è, e che quindi possa portare sul tavolo istituzionale delle valutazioni veridiere e comprovate sul campo???? spesso le persone preposte ad un determinato incarico non sono le più adatte a svolgere quel ruolo, ed ecco che i risultati sono questi, si preferisce pagare migiaia di euro di danni provocati da i cinghiali, ma non magari togliere qualche riserva, dove gli ungulati proliferano a volontà, si preferisce far catturare le cornacchie alle guardie provinciali con le gabbie, ma non dare la possibilità ai cacciatori di poterle cacciare. è tutto un controsenso!!! non è molto che il presidente della regione è cambiato,forse è troppo presto per aspettarsi delle migliorie, però mi auguro che la Polverini col passare del tempo prenda in mano la situazione e mantenga tutte le promesse fatte in campagna elettorale.grazie.
beto , agosto 20, 2010
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Dani
Salve a tutti,
sono d'accordissimo con beto...aggiungo solamente che la caccia al tordo consentita fino al 20 Gennaio 2011 è effettivamente una presa per i fondelli...ma mi dite fino al 31 Gennaio a cosa si dovrebbe sparare???
Dani , agosto 20, 2010
Deroga apertura caccia 2010-2011 regione Lazio
Dani
.....ah dimenticavo...qualcuno è a conoscenza della deroga sulla preapertura della stagione venatoria nella regione Lazio?
Dani , agosto 20, 2010
Risposta al Sig. Battistoni
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Il suo commento poteva anche evitarlo.
A parte la preapertura che sicuramente è stata studiata ad hoc come lo zuccherino per i cavalli,
mi dice cosa ci hanno guadagnato i cacciatori?
Aspetta che il prossimo anno ce lo do' il voto !!!
Non rinnovo nemmeno la licenza come lo consiglio a tutti i veri cacciatori che si sentono l'ennesima presa per .....
Saluti smilies/angry.gif
Simon , agosto 24, 2010
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Sinceramente pensavo peggio.Comunque le posso dire che almeno nelle mie zone (lazio)è difficile intravedere sporadicamente qualche tordo fino all'ultima settimana di gennaio e se fosse aperta fino alla fine gli abbattimenti dei turditi sarebbero talmente limitati e sporadici da essere ininfluenti.Ora però bisogna le dico che sparare al fagiano a gennaio è sbagliato perchè un fagiano vivo in quel periodo va conservato nonostante la scarsa qualità di animali lanciata.La starna è praticamente inesistente nel territorio libero.Concedere di abbattere la tortora e la quaglia fino a dicembre non è una concessione è una presa in giro come per il fagiano e la starna.Se veramente volete far bene dovete ascoltare i cacciatori veri,di quelli che amano la qualità e non il numero di abbattimenti e che soprattutto non frequentano Aziende Faunistico Venatorie paradiso dei cacciatori falliti.
solengo , agosto 25, 2010
non uccidiamo mai per gusto ma cacciamo per passione e nel grande rispetto
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buon giorno a tutti sono un cacciatore che scrive e vive a san polo dei cavalieri
un dei piccoli e meravigliosi piccoli centri incastonato sui monti lucretili.
ebbene qui la tanto decantata cultura rurale era una esigenza di vita ,l'allevamento l'agricoltura delle favolose piante di olivi ,delle viti da vino e la caccia erano l"a b c" dell'essere.non voglio colpevolizzare nessuno e nemmeno mostrare spirito nostalgico ma vi assicuro che ora e' tutto cambiato di 150 cacciatori ,siamo rimasti circa una dozzina finite le due sezioni di caccia di due mulini chi ancora si dedica alla raccolta deve recarsi nei paesi vicini.ma che c'e'?,ma chi e'? il tutto e' dovuto purtroppo alle innummerevoli chiusure delle aree protette delle nostre terre ,gestite da coloro , non me ne vogliano, che non hanno la nostra cultura sono diversi hanno la presunzione di coordinare quello che prima era normale fare, grazie a nozioni apprese in aule poco fornite di dati e atteggiamenti caratteristici e soprattutto senza umilta'.a pensare che durante le giornate di caccia chi commetteva un errore in presenza di un cacciatore anziano veniva retarguito e invitato a rispettare l'ambiente nostro.pensavo che una giunta regionale forgiata su ideali legati alla destra sociale potesse riscoprire la realta' di una volta di ridare ai piccoli comuni il potere di gestire le proprie zone dando fiducia a chi per secoli le ha tenute nel cuore ,escludendo chi da decenni le sta proteggendo infestandole di falsi lumi di un regresso pensiero pseudo ambientalista che le portera' a diventare giungle impraticabili.conservo i porto d'armi del padre di mia nonna ,di mio nonno insieme al mio vi ho detto tutto.
giulio bodoni , agosto 26, 2010
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IO VORREI SAPERE DA VOI "POLITICI" SE AVETE MAI PENSATO AL DANNO ECONOMICO ITALIANO CHE CREERETE CHIUDENDO LA CACCIA. A TALE DOMANDA CHIEDEREI UNA RISPOSTA PIU' CHE VALIDA. ( dato che tutto il viterbese ha fatto elegere la sig.ra POLVERINI come presidente della regione LAZIO;facendo abboccare tutto il lazio con la sua campagna elettorale) io e altri centinaia o forse anche migliaia di viterbesi fra' 4 ANNI CI RICORDEREMO QUANDO ANDREMO A VOTARE ( CHE MAGNIFICO CALENDARIO AVETE FATTO QUEST 'ANNO cioe' una grandissima cavolata...........per non dire alro.).smilies/angry.gifsmilies/angry.gifsmilies/angry.gifsmilies/angry.gifsmilies/angry.gif
DANIELE P. , agosto 28, 2010
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salve sono un cacciatore della provincia di roma, collaboro con una sezione dell'ITALCACCIA però ancora oggi se un associato chiede informazioni sulle specie cacciabili noi ancora non siamo in grado di dare una risposta concreta perchè non ci sono informazioni o deroghe precise sull'argomento...
massimo marinelli , agosto 28, 2010
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ciao a tutti i cacciatori del lazio, quello che voglio dire ai signori del potere della regione lazio,e mi devono spiegare come mai nelle altre reggioni il tordo si caccia fino al 31/01/2011 mentre nella regione lazio fino al 20/01/2011 non capisco solo nel lazio i tordi hanno probblemi di migrazione o sono i signori della regione che hanno probblemi mentali,signori miei io pago delle tasse per poter cacciare e devo avere i stessi diritti della campania delle puglie del molise eecc. non si può fare una distinzione tra varie regione il calendario venatorio deve essere unico e uno per tutta l'talia,anche perchè nel lazio ormai l'edilizia abbusiva stà dilagando in tutto il territorio e noi non abbiamo più luoghi dove poter cacciare con il rispetto della legge un saluto a tutti, Volevo dire alle varie associazione dei cacciatori di darsi da fare e non di rubbare solo soldi ai cacciatori. mi rivolgo a tutti i cacciatori del lazio formiamo un comitato dei cacciatori senza le attuali associazioni perchè ci prendono solo i soldi e non fanno niente per aiutarci volevo chiedere alle varie associazioni quando è stato stilato il calendario venatorio del lazio loro dove si trovavano me lo dovete spiegare per favore.
rolando , agosto 30, 2010
Guardiamo con attenzione
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Carissimi amici cacciatori anche quest'anno i nostri politici ci hanno preso per i fondelli. Il loro appellarsi alle norme Europee non ha senso; la verità è che prima hanno "preteso il nostro voto" e poi ci hanno gabbato. Tra una settimana si apre la caccia e ancora sono a litigare sulle deroghe; ho l'impressione che la cosa sia fatta ad arte per recuperare soldi con le sanzioni amministrative. Qualcuno ha pensato a questo? Nell'ipotesi che il calendario non venga definito, la caccia si apre ma i cacciatori non conoscono le regole da attuare/rispettare. Ciò comporta inevitabilmente che qualcuno venga "pizzicato" dagli organi di controllo in fallo e cosa succede? Semplice il cacciatore chiaramente viene sanzionato, sia Amministrativamente che penalmente; l'effetto di queste due azioni comporta: - un introito amministrativo per la regione/Provincia; - una riduzione automatica del numero dei cacciatori sul territorio. A mio modesto parere dovremmo riflettere su questi due punti e giustamente come qualcuno a già detto; cosa fanno le varie associazioni sparse sul territorio? forse è veramente il caso di pensare ad una forma di comitato in grado di far valere il nostro punto di vista, il nostro parere ma soprattutto portare la nostra esperienza e pretendere che i - signori politici- (lo scrivo di proposito in minisculo perchè non meritano la nostra considerazione)smilies/angry.gifsmilies/angry.gifsmilies/angry.gifsmilies/angry.gifsmilies/angry.gif
Sergio Rocchi , settembre 12, 2010
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Chi e' contro la caccia da noi non prendera' piu' un voto! iniziamo cosi', !!
Vladimiroluoneofinoccione , agosto 19, 2011
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CARISSIMI CACCIATORI E PREOCCUPANTE CHE OGNI ANNO VIENE EFFETTUATO UN STELLICIDIO NEI NOSTRI CONFRONTI,SIAMO GINTI ALL'ESTREMO, CI CHIEDONO IN CAMPAGNA ELETTORALE DI PORTARE VOTI, MA AL MOMENTO DI IN CUI I POLITICI SI SIEDONO AL TAVOLO DIMENTICANO.NON CAPISCO AD ESEMPIO PERCHE' DOBBIAMO PAGARE LA TASSA GOVERNATIVA E POI CI LIMITANO AD ANDARE A CACCIA NELLA NOSTRA REGIONE,NON SOLO PAGHIAMO L'ATC DI RESIDENZA (32 EURO) QUANDO L'ESERCIZIO VENATORIO E PRATICATO SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE.INOLTRE PERCHE' IL NOSTRO PAESE NON SI ADEGUA A LEGGI EUROPEE,MAGARI STUDIANDO LA POSSIBILITA' DI EFFETTUARE APERTURE IN BASE AI PERIODI DI PASSAGGIO DELLE SPECIE MIGRATORIE,CHE POTREBBERO ESSERE SETTEMBRE TORTORA QUAGLIA ECC. OTTOBRE TORDI, ALLODOLE, BECCACCINI ECC.. A MARZO ALZAVOLA, FISCHIONE,
CODONE,MARZAIOLA ECC..ALTRA CURIOSITA' PERCHE UCCELLI NOCIVI NELLA NOSTRA REGIONE NON LI FANNO CACCIARE AD ESEMPIO COME LO STORNO, E LIMITATAMENTE LE CORNACCHIE, LE GAZZE I CORVI ECC..FACCIO UN APPELLO A TUTTI FORMIAMO UN'ASSOCIAZIONE PER AVERE VOCE IN CAPITOLO NEL MOMENTO IN CUI CI CHIEDERANNO I VOTI. smilies/cry.gifsmilies/cry.gifsmilies/smiley.gif
TOMMASO SCAURI LATINA , agosto 31, 2011
caccia
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smilies/cool.gifsignori, non vi lamentate , io penso che se al governo o alla regione lazio vi erano quelli della sinistra oggi non so come finiva la caccia.
c aelo , settembre 12, 2011

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