giovedì, 24 maggio 2012

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Cinghiali devastano campo di grano a Pomarance

Cinghiali devastano campo di grano a PomaranceUNGULATI: NUOVI RAID A POMARANCE, CINGHIALI FUORI CONTROLLO 

27 cinghiali in un colpo solo devastano campo di grano a Pomarance. Escalation di danni: in aumento negli ultimi due mesi. Incontro a Volterra con Assessore Comunale all’Agricoltura e alla Caccia. Coldiretti chiede riapertura della caccia per contenere numero cinghiali.Aniello Ascolese, Direttore Provinciale Coldiretti: “Fenomeno fuori controllo: prolungare la caccia per ristabilire equilibrio”. Utilizzare tutti gli strumenti che la legge regionale sulla caccia prevedere per ridurre i danni alle colture agricole. Lo hanno chiesto gli agricoltori di Coldiretti all’Assessore Comunale all’agricoltura di Volterra, Roberto Costa e alla caccia, Simone Lonsi durante l’importante incontro che si è tenuto a Volterra tra i rappresentanti del mondo venatorio e agricolo.

Nonostante le numerose segnalazioni e proteste, da parte degli agricoltori, i danni alle colture continuano ad essere troppi, ed il numero degli ungulati, in particolar modo cinghiali, fuori controllo. Complici anche riserve pubbliche – il Parco di Berignone e il Parco di Monterufoli - e la gestione di interesse delle riserve private, in particolare agrituristiche  – la popolazione dei cinghiali è tornata a crescere portandosi dietro scie di devastazioni. Gli ultimi casi, a conferma che il fenomeno è non più controllabile, mercoledì nella zona di Pomarance: un gruppo di 27 cinghiali ha raso al suolo un campo di grano. I comuni maggiormente colpiti: Pomarance e Volterra. Secondo la Coldiretti (info su www.pisa.coldiretti.it) la Provincia deve attivare “le misure previste dalla legge regionale, compreso il prolungamento del periodo di caccia, per contenere il numero dei cinghiali”.

UNGULATI: NUOVI RAID A POMARANCE, CINGHIALI FUORI CONTROLLOSoltanto gli abbattimenti infatti garantiscono il riequilibrio tra territorio e patrimonio faunistico: “Oggi – analizza Aniello Ascolese, Direttore Provinciale Coldiretti – questo equilibrio non c’è più ma la Regione Toscana, attraverso la legge sulla caccia, consente alla Provincia di attivare misure straordinarie per contenere i danni e ridurre, se necessario, il numero degli ungulati, in questo caso cinghiali”.
Coldiretti ha registrato, in particolare negli ultimi due mesi, una vera e propria escalation: “L’agricoltore non vuole il risarcimento. Vuole non subire danni. Il lavoro di settimane, mesi, viene vanificato dai cinghiali che radono al suolo intere coltura. La situazione è diventata insostenibile”.

L’altro problema riguarda i parchi, che fungono da riserve per gli ungulati dove nascondersi, e le aziende agri-turistiche venatorie: “I controlli – analizza ancora Coldiretti - da parte dell’Ambito Territoriale di Caccia e della Provincia di Pisa sono superficiali. Se i cinghiali non trovano cibo sono costretti, per vivere, ad andarlo a cercare altrove, e questo lo fanno sistematicamente, uscendo dalle riserve, siano esse pubbliche o private. Al contrario, man mano che si avvicina il periodo di apertura della caccia, nelle riserve, d’incanto,  torna l’abbondanza di cibo e tornano anche i cinghiali”.

Fonte:
Andrea Berti
Ufficio Stampa Redazione Virtuale
Mobile: 3384147298
Le nostre notizie su www.redazionevirtuale.it
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