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Caccia e Fauna: Genova, cresce la fobia per i cinghiali

Cinghiali in cittàDopo l’episodio dell’anziana donna assalita da un branco di cinghiali mentre passeggiava in via Bologna di Genova con i propri cani, uno dei quali è rimasto ferito a morte, si diffonde nella città la “cinghiale fobia”.

30 Novembre 2011 - La crescita della fobia degli ungulati è dovuta soprattutto al fatto che gli avvistamenti di cinghiali a spasso per le vie cittadine sono sempre più in aumento. Gli ultimi avvistamenti si sono riscontrati nei giorni scorsi nei giardini pubblici ubicati in via Montaldo e di via Burlando.

Tra i cittadini si sta diffondendo oltre alla paura per un eventuale aggressione da parte degli animali, come è accaduto per la signora di via Bologna qualche giorno addietro, anche un’altra paura che abbraccia l'aspetto sanitario della questione.

Si teme infatti che i cinghiali possano trasmettere in qualche modo una malattia di cui sono generalmente portatori sani, cioè la cosiddetta pseudo rabbia o "Malattia di Aujeszky".

Il contagio di questa malattia, che riguarda maggiormente animali domestici come cani e gatti e che può portare a morte fulminante, può avvenire facilmente tramite l’ingestione di carni crude e infette.

Il pericolo di contagio per l’uomo è pressoché nullo in quanto il virus in questione viene completamente neutralizzato con la cottura della carne.

Commenti (3)

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cinghiali
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Ci sono troppi parchi nazionali!!!Dove non viene gestita la caccia di conseguenza questi sono i risultati!!E ancora non è niente la fame li porterà anche nelle grandi città!!!! Ci sono anche incidenti stradali dovuti ad attraversamenti improvvisi di cinghiali che escono dai Parchi e anche dalla Zona 52 (divieto di caccia).....Tutto questo và gestito con intelligenza!!!!!
nilagemma , dicembre 01, 2011
i possibili rimedi
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se ne fa' carico la regione e da la possibilita alle associazioni venatorie di poter gestire la cosa nell'interesse di tutti e non visto solo come fatto di abbattimento.
beppe , dicembre 01, 2011
...
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bisognerebbe che la provincia facesse fare degli abbattimenti con persone adibite con art.37 (caccia di seleziione ),così è l'unica maniera per farli rientrare nel loro habitat naturale . Quando si fanno queste proposte si alza però un polverone enorme ,con gli animalisti verdi e altre associazioni perciò, si preferisce lascire tutto comè così, però succedono degli incidenti che possono creare probleni a tutta la cumunità .
claudio sesti , dicembre 04, 2011

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