giovedì, 24 maggio 2012

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Caccia: Piemonte, evitare referendum con il dialogo

Cacciatore con CaneC’è ancora vento di tempesta sulla questione della caccia in Piemonte dopo il ritiro dell’emendamento che richiedeva l’abrogazione della legge venatoria regionale.

Le parti si auspicano di poter evitare l’eccessivo costo di un referendum sulla caccia in un periodo di crisi mondiale con un dialogo tra le parti che possa adeguare la legge sulla caccia alle esigenze di tutti.

Sulla questione e le polemiche mosse in merito nei giorni passati il Presidente della Commissione Caccia e pesca della Regione Piemonte, Gian Luca Vignale, afferma “Convocare il referendum, come in questi giorni chiedono tutte le associazioni anticaccia, ha un costo, più di 25 milioni di euro, che i piemontesi dopo 25 anni dalla raccolta firme e in un momento di grande difficoltà come quello attuale non si possono permettere. Per questo motivo, dopo il ritiro dell’emendamento di abrogazione della legge regionale sulla caccia, è necessario lavorare per votare un testo in grado di superare i quesiti referendari e allineare la normativa piemontese a quella di altre regioni italiane”.

Prosegue Vignale, “Sarà, pertanto, ora compito della Commissione Caccia e pesca convocata mercoledì prossimo sia la mattina che il pomeriggio, votare in sede redigente (ovvero la Commissione vota singoli articoli mentre l’aula Consigliare approva solo il testo finale) le proposte di legge depositate sulla caccia".

Infine conclude Vignale, “Come estensore e primo firmatario del pdl n.104, che di fatto aggiorna la gestione dell’attività venatoria piemontese, è necessario che finalmente il Piemonte si doti di una legge che faccia del prelievo venatorio un’attività non solo controllata, ma fonte di promozione del territorio e di reddito, nonché uno strumento in grado di far diminuire i danni in agricoltura”.

Commenti (6)

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referendum sulla caccia
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ancora referendum sulla caccia, non è bastato quello che già abbiamo brillantemente superato...basta denigrare il nobile sport della caccia....gli obbiettori della caccia pensino ai cazzi loro.
pasquale avolio , gennaio 17, 2012
sarebbe ora di adeguare questo schifo di legge regionale!
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magari prendendo esempio da altre regioni (vedi valle d'aosta, trentino, friuli ecc)............
speriamo almeno che comunque vada a finire, non sia una legge solamente a favore delle riserve private come lo è tutt'ora.......................auspichiamoci almeno una parità ditrattamento x tutti.
maurizio agnello , gennaio 18, 2012
occhio alle fregature...
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se si permetterà la caccia esclusivamente alle quattro specie: cinghiale, fagiano, lepre e minilepre ci sarà una pressione venatoria eccessiva per lepre e fagiano, che dopo un mese saranno introvabili. Inoltre a dicembre non saranno più cacciabili perchè inizia il solito divieto e allora....!!!!! restano solo i cinghiali.. !!!!!!!! MA NESSUNO SE NE ACCORGE E NESSUNO PUBBLICA UNO STRACCIO DI LETTERA SULLA STAMPA? Chi ci ha chiesto il voto è bene che si dia da fare.
Agostini
Domenico Agostini , gennaio 25, 2012
sicuri che è colpa solo della politica?
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amici cacciatori piemontesi, chi scrive è un toscano che pratica la caccia in Piemonte fin dal 1968; mi viene da domandare : la politica avrà le sue colpe, ma prima di emanare un calendario venatorio, non vengono interpellate le associazioni venatorie riconosciute ?
In tutti questi anni cosa hanno fatto per contrastare il potere ambientalista ? Evidentemente NIENTE ! Anzi mi vien da pensare (e sicuramente è così) che hanno avallato le loro proposte e la politica non ha fatto altro che mettere nero su bianco.
Andare al referendum forse conviene, vedrete che queste associazioni si sveglieranno, quando rimarranno con un pugno di iscritti che dovranno sobbarcarsi le spese di gestione di tutti coloro che appenderanno il fucile al chiodo.
mirco vatteroni , gennaio 27, 2012
...
marco
In molti paesi europei,cacciatori ed ambientalisti,fermo restando le rispettive posizioni in materia di caccia,collaborano insieme per salvaguardare l'ambiente che è cosa di tutti,in Italia un discorso del genere è anacronistico.La cosa triste è che agli anticaccia interessa l'ambiente solo a parole,ma nei fatti....
Ad ogni modo noi cacciatori siamo stufi di subire in continuazione vessazioni da parte di questi ambientalisti dell'ultima ora,ma le nostre associazioni che ci stanno a fare?
marco , febbraio 13, 2012
Come sperperare quattrini che gia' non c'e' ne.
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Cari lettori,non capisco il motivo per il quale ancora nel 2012,si debba ricorrere a sviluppare in continuazione situazione di sperpero economico alle spalle di noi tutti e con NOI TUTTI intendo anche voi che andrete a votare contro questo famigerato sport,che deriva da culture passate e attualmente ha anche uno scopo utile di regolamentare la situazione ambientale e di non avere un ulteriore spreco di danaro da danni provocati da selvatici e non intendo solo cinghiali perche' cari lettori anche volatili,soprattutto migratori intaccano volentieri germogli di alberi da frutta ecc ecc... La mia domanda e' questa: 25 MILIONI DI EURO PER PROCEDERE CON QUESTO REFERENDUM,NON SAREBBE STATO MEGLIO DIVIDERLI PER TUTTE QUELLE FAMIGLIE CON MARITI O MOGLI IN CASSA INTEGRAZIONE O ADDIRITTURA SENZA OCCUPAZIONE?Vorrei ricordare che ad oggi ci sono problemi molto piu' gravi da risolvere che sprecare come al solito denaro inutilmente,quando comunque sfido a tutti i votanti,chi e' che non si mangia una bistecca o che va nei bellissimi agriturismi per assaporare la tipica carne locale.. Ecco queste persone io le reputo le classiche persone PARASSITE INCOERENTI E SFACCIATAMENTE IPOCRITE DELLA NOSTRA SOCIETA'. PENSATECI BENE.
Emanuel , aprile 22, 2012

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