sabato, 11 febbraio 2012

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Calendario venatorio calabrese: il Wwf contesta la Regione

Caccia: Contestazioni in Calabria per il calendario venatorio. Gli ambientalisti del Wwf criticano duramente la programmazione legata al mondo venatorio.

Una vera e propria offensiva alla Regione, accusata di aver sostenuto esclusivamente gli interessi dei cacciatori. Parole forti quelle dei membri del Wwf che condannano La Regione calabrese per aver dimostrato «arroganza» e «succube accondiscendenza» senza precedenti.

Il punto nodale della questione che ha acceso le contestazioni, riguarda il fatto che, a detta degli ambientalisti, le richieste provenienti dalle associazioni venatorie sono state accolte integralmente senza riserve, mentre sul calendario venatorio non sono state interpellate le associazioni ambientaliste; in più, secondo i rappresentanti del Wwf, sono state disattese le osservazioni dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (i pareri redatti dall’Ente sui calendari venatori non sono vincolanti).

Quest’ultima negligenza ha sollecitato l’intervento dell’associazione ambientalista: “E’ stato calpestato spudoratamente – sostiene il Wwf Calabria - in nome di meri interessi corporativi, il principio della tutela della fauna migratoria nel periodo di dipendenza dei piccoli dai genitori e di inizio della migrazione di ritorno ai luoghi di nidificazione». Nello specifico i membri ambientalisti si riferiscono alla chiusura del prelievo alla beccaccia al 31 dicembre. Ma i Key concept della Direttiva uccelli permettono la chiusura oltre questo termine.

Commenti (3)

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ogni anno la solita storia
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Ogni anno gli "ambientalisti" ne trovano una nuova!. lo scorso anno i colombaccio, quest'anno le beccacce, il prossimo magari le gazze... ecc. E' solo un modo per dare contro i cacciatori. Meglio e più onesto sarebbe per loro una seria lotta contro le pratiche non permesse (es richiami, caccia alla posta per beccacce ecc.) Io so che le specie cacciabili si riducono sempre di più, la selvaggina sta scomparendo e certo non per colpa dei cacciatori, altrimenti mi spiegate come mai specie cacciabili aumentano (vedi gazze, cornacchie ecc9 mentre specie non cacciabili stanno scomparendo ? ( vedi passeri, fringuelli ecc), il cacciatore è un elemento quasi neutrale in tali situazioni.
ciao
francesco 64 , agosto 04, 2011
...
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a reggio cal e provincia le beccacce arrivano verso il 15 nov dopo l'estate di san martino e vi rimangono sino alla prima settimana di aprile quindi la chiusura al 31 dic su cosa l'appoggiano?,forse perche' dobbiamo preservarli per i paesi dell'est dove si cacciano tutto l'anno e muovono l'economia locale,in ungheria ad aprile si caccia all'aspetto 11mila beccacce abbattute all' anno,e cosi' x quaqlie e tortore.povera italia, siamo in europa solo quando dobbiamo dare, nel prendere si fa finta di non capire.
francesco marciano' , agosto 06, 2011
gli uccelli degli ambintalisti
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ma non si vergognano di rompere sempre le scatole ai cacciatori? non è possibile che con tutti i problemi che affliggono l'italia questi maestri della natura se la prendono sempre con noi,vado a caccia da trent'anni e ora mi sono rotto di ascoltare tutte queste pagliacciate dei verdi e compagnia bella.ma andassero a lavorare e magari a sistemare le immense distese di grano che distruggono i cinghiali ma che ne sanno loro dei selvatici? ho visto un documentario tempo fà, dove gli abitanti di non ricordo la nazione, scuotevano le canne dando in pasto ai centinaia di maiali tutti gli uccellini e le uova dei tordi che vi nidificavano.e noi saremmo gli spietati? ma andate a studiare un'altro tipo di uccello che più vi si addice
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brigante60 , agosto 10, 2011 | url

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