sabato, 11 febbraio 2012

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Caccia in Toscana, Caccia Ambiente ncontra vertici della Provincia di Massa Carrara

CACCIA/Toscana - 09.09.2010: Si e'svolto ieri presso la Provincia di Massa Carrara un incontro richiesto dal partito  Caccia Ambiente con il Presidente Osvaldo Angeli e l'assessore alla caccia Domenico Ceccotti , erano presenti anche in qualita'di rappresentanti delle associazioni venatorie Giuseppe  Costa dell' ANUU e   coordinatore regionale per la Toscana del Partito Caccia Ambiente e  Valerio Ercolini del CPASport .

Tra le altre cose e' stato affrontato   nell'incontro il  problema cinghiale, Zona di Ripopolamento e Cattura lungo il fiume Magra ,  interventi  primaverili per controllo alle specie  nocive  ai sensi dell' Art..37 della legge regionale 3/94.

Per il cinghiale e stata riproposta la possibilita'di poterlo cacciare un mese in piu' rispetto agli anni precedenti, anche quando il terreno è coperto di neve, nei Parchi e nei divieti di caccia perche' funzionano come  zone rifugio per  questa specie la quale  non risparmia le coltivazioni  degli agricoltori  che dopo tanta fatica per far quadrare il bilancio famigliare  si vedono distrutto  il loro raccolto . E' noto a tutto il mondo venatorio ed agricolo che il cinghiale  esce da questi divieti di caccia di notte, percorre anche 40-50 chilometri per andare a cibarsi per rientrarvi prima che sia giorno per non essere preda dei cacciatori , pertanto poterlo cacciare anche nei parchi non e' diventata solo una neccessita'  per i contadini i quali subiscono danni ingenti , ma anche una neccessita' sotto il punto di vista sanitario,perche' troppi cinghiali  potrebbero dare corso a malattie infettive come la peste suina.

Per la zona di Ripopolamento e Cattura e'stata richiesta la liberarizazzione di questo territorio dalla prossima apertura di caccia visto che in circa 20 anni dalla sua istituzione non ha prodotto nulla se non spendere e gettare al vento centinaia di migliaia di euro i quali non hanno prodotto alcun ritorno in termini ambientali  e di selvaggina nata allo stato naturale  da immettere sul restante territorio dell'ATC. .

In merito alle nostre richieste  abbiamo ricordato  all'assessore Domenico Ceccotti  e il Presidente Osvaldo Angeli che la Provincia oltre un anno fa per la prima volta si era convinta della neccessita'di liberarizzare questa zona, ma poi non si capisce il perche'non ha dato seguito alle promesse fatte ed ha fatto marcia indietro, ora l'assessore si e' di nuovo   impegnato  a convocare una riunione di tutte le associazioni venatorie della Provincia e  l'ATC le  quali dovranno dire se sono favorevoli  a liberarizzare  la ZRC ,speriamo che non ci ripensi e che la cosa vada a buon fine.

In ultimo e'stato proposto alla Provincia di autorizzare l'ATC in base all'art 37 della L.R. a fare interventi mirati per il controllo delle specie nocive le quali non lasciano scampo alla selvaggina nobile stanziale immessa per i ripopolamenti sul terrirorio provinciale.

Ora e'arrivato il momento di agire da parte di tutti gli interessati in modo da prendere decisioni serie e non temporeggiare ulteriormente o rinviare , vi e' neccessita' di interventi  urgenti i  quali  vadano  incontro non solo a  tutto il mondo venatorio, vedremo se ci sara'la volonta politica e la volonta da parte  di tutte le  associazioni venatorie il mondo agricolo la Provincia , in modo da  sanare una situazione disastrosa,venatoriamente parlando, la quale si sta trascinando ormai da troppi lunghi anni.
 
Valerio Ercolini Cordinatore provinciale Massa e Carrara

Partito  Caccia Ambiente

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