giovedì, 24 maggio 2012

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Cinghiali: nuova emergenza in provincia di Lucca

Cinghiali: nuova emergenza in provincia di LuccaCINGHIALI NEL PARCO GIOCHI, NUOVE DEVASTAZIONNI TRA CARIGNANO E SAN MICHELE

Nuovi raid nella zona di Carignano e San Michele a Moriano: decine di aziende sotto assedio dei cinghiali. Abbattuti interi campi di grano, frutteti. Distrutte anche le angurie. I cinghiali avvistati nei dintorni del Parco Cometti a Sant’Anna. Coldiretti, Cia e Unione Agricoltori: “Situazione insostenibile: equilibrio saltato”. I cinghiali al Parco giochi…tra i bambini. Ora è a rischio la sicurezza degli abitanti, e non solo più dell’agricoltura già colpita in più occasioni. E’ ancora una volta, l’ennesima, emergenza cinghiali in lucchesia ma questa volta aggravata dai primi avvistamenti nelle zone abitate e dalle prime minacce di sicurezza per gli abitanti. I cinghiali si sono infatti spinti nei dintorni del parco giochi di Sant’Anna (Parco Cometti) frequentato da numerose famiglie a dimostrazione che “la situazione non è più sotto controllo”.

Le gite senza permesso dei cinghiali sono state accompagnate da una nuova scia di devastanti raid nella zona di Carignano e di San Michele di Moriano: rasi al suolo porzioni di campi di granoturco, ortaggi e frutteti. Demolito anche un campo di angurie. A rischio anche la stabilità dei terreni ed in particolare degli argini del fiume Serchio dove sono stati avvistati, a più riprese, l’ultima due giorni fa, gruppi numerosi (ed affamati) di cinghiali. A farne le spese una decina di aziende agricole costrette a convivere, con enormi difficoltà, con il proliferare incontrollato dei cinghiali. “Troppi” secondo Coldiretti (info su www.lucca.coldiretti.it), Cia e Unione Agricoltori che in più circostanze – e già in quella stessa zona - aveva denunciato l’eccesso di un fenomeno sfuggito di mani e non più gestibile con misure ordinarie. “La situazione è insostenibile – scrivono in una nota congiunta Francesco Ciarrocchi (Coldiretti), Alberto Focacci (Cia) e Vittorio Silvestrini (Unioni Agricoltori) – l’equilibrio è saltato ed è ora indispensabile mettere in atto tutte le misure necessarie per fare fronte ad una vera e propria emergenza. Le aziende sono esasperate”.

I cinghiali sembra non non curarsi del fattore umano. “Hanno distrutto – raccontano Coldiretti, Cia e Unione Agricoltori – la metà del raccolto di granoturco delle aziende, e il raccolto di ortaggi di altre è praticamente andato perso. Ma a preoccupare sono gli effetti anche sull’equilibrio idrogeologico: i cinghiali scavano e provocano buche nel terreno che rendono fragili gli argini. Il pericolo non è solo per l’agricoltura e per le aziende che subiscono ormai abitualmente danni. E’ una fase di emergenza, e servono interventi di emergenza – concludono le associazioni – non si possono allontanare con un fischietto”.

Andrea Berti
Ufficio Stampa Redazione Virtuale
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Le nostre notizie su www.redazionevirtuale.it
Skype: andreabertiufficiostampa

Commenti (2)

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No alla caccia! anche quella mascherata! Ma chi prendete in giro?
graziadue , luglio 26, 2011
no alla caccia???
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Io amo gli animali ma qui si è guastato un equilibrio per colpa dell'uomo e quindi l'uomo deve provvedere a ristabilirlo. Nella zona dove abito ce li troviamo sulla soglia di casa...è ora di finirla, ma naturalmente si chiuderà la stalla quando ci scappa il morto ... mi auguro di sbagliarmi
manuela , settembre 16, 2011

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