venerdì, 25 maggio 2012

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Caccia in deroga, A.C.L. attacca Formigoni

Associazione Cacciatori LombardiL’Associazione Cacciatori Lombardi attacca il Governatore Formigoni sulla questione della caccia in deroga in Lombardia.

Le cacce in deroga sono consentite da Direttive CEE e praticate normalmente in numerose nazioni europee, tra cui la vicina Francia. Recepite dall’Ordinamento Nazionale, non sono un’invenzione ma una realtà da gestire.

Fortemente radicate nelle provincie di Brescia e Bergamo, sono praticate in altre Regioni tra cui Veneto, Liguria, Emilia Romagna e Toscana. La caccia in deroga fa parte delle cosiddette cacce tradizionali, chi la pratica sono : operai, pensionati, artigiani, agricoltori, allevatori, commercianti che non si possono permettere costose trasferte all’estero.

A questa forma di caccia sono collegate numerose Sagre e Fiere degli uccelli canterini e da richiamo in tutta Italia. Esse non sono una concessione ma un sacrosanto diritto e come tale vanno considerate ed esercitate.

I problemi che emergono ogni anno sono in gran parte legati alla normativa nazionale, in particolare alla legge 157/92 che il mondo venatorio da anni chiede venga emendata per armonizzarla al resto d’Europa. L’art.19/bis della già citata legge 157/92, fintantochè non verrà modificato, metterà in mora qualsiasi regione voglia avvalersi della sua prerogativa di legiferare in materia.

Formigoni farebbe bene a preoccuparsi della autostarda BRE-BE-MI, delle tangenti ad essa collegate ( queste sì che sono vietate dalla legge ) nonché degli ulteriori sviluppi che potrebbero nascere da questa inchiesta.

Tutto ciò anziché essere così perentorio nel voler abrogare leggi, peraltro approvate dal Suo Consiglio Regionale a maggioranza assoluta, ricordandogli che il Consiglio della Lombardia è l’unico che ha potere di legiferare in tutte le materie di competenza della Regione.

I cacciatori Lombardi, il mondo venatorio e tutte le categorie interessate, nel prendere atto delle sue dichiarazioni riportate dai media, hanno già fatto una prima valutazione politica della intera vicenda ed è auspicabile che si uniscano in un unico nuovo contenitore che possa diventare soggetto politico a livello nazionale entro la fine dell’anno.


Fonte: A.C.L., Associazione Cacciatori Lombardi

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