mercoledì, 03 settembre 2014

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Caccia & Cacciatori: La Natura ha bisogno dei Cacciatori.

Caccia & Cacciatori: La Natura ha bisogno dei Cacciatori.

CACCIA: Si, la natura ha bisogno dei cacciatori. Nel n. 4-5/2014 di Migrazione & Caccia, provocatoriamente Massimo Marracci si poneva (pag.7) la domanda se la natura abbia bisogno dei cacciatori.

La risposta affermativa in modo molto garbato, ma senza lasciare adito a diverse interpretazioni, è quella apparsa sul Saint-Hubert francese, periodico di cultura e di caccia, molto vicino alla Delegazione CIC France dove si afferma che ormai molte pubblicazioni scientifiche riconoscono l’utilizzazione “durable” della fauna selvatica, fondamentale per la sua corretta gestione. E così anche la Dichiarazione dell’UICN 2000 (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) lo ribadisce “perché è uno strumento importante al servizio della conservazione della Natura, perché i vantaggi economici e sociali che ne derivano spingono gli utilizzatori a conservare le sue risorse”.

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Caccia all'allodola vietata in Provincia di Genova, Bruzzone: "Divieto infondato e non condivisibile".

Caccia all allodola vietata in Provincia di Genova, Bruzzone:  Divieto infondato e non condivisibile .

Caccia alla allodola vietata in Provincia di Genova, Francesco Bruzzone porta il caso in Regione. Il Consigliere Regionale della Lega Nord ha presentato una interpellanza al Presidente della Regione Liguria Claudio Burlando e alla sua Giunta, in merito alle "integrazioni della Provincia di Genova al Calendario venatorio regionale, stagione 2014/2015".

"Con deliberazione del Commissario Straordinario della Provincia di Genova n. 117 del 26/08/2014, è stato disposto il divieto di caccia alla specie allodola", nota Bruzzone. "Il prelievo dell’allodola è consentito dalla legge statale, dalla legge regionale e dal calendario venatorio regionale in corso di validità. Inoltre, dagli atti preparatori al calendario venatorio regionale non emergono rilievi ISPRA sulla cacciabilità dell’allodola in Liguria, né l’argomento è toccato dalle Associazioni ambientaliste che hanno proposto ricorso alla Magistratura amministrativa contro lo stesso calendario venatorio regionale".

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Caccia: Piemonte, nuove norme per Pernice Bianca e Coturnice

Pernice Bianca - Lagopus mutaCaccia: Piemonte, nuove norme in arrivo per il prelievo venatorio della Pernice Bianca e della Coturnice basate sui dati del censimento delle specie.

Si parte il 28 settembre, ma la Regione ha chiesto i dati sul censimento delle pernici bianche e delle coturnici. Le ipotesi: vietare alle doppiette l’area più esposta, o ridurre il numero degli esemplari che si possono abbattere. Nuove norme in arrivo. La riduzione degli habitat favorevoli, il disturbo provocato dall’uomo e i cambiamenti climatici, sempre più estremi, sono fattori complementari che incidono sulla riproduzione di specie delicate: i censimenti stagionali stanno confermando il calo numerico. Tutelare quelle specie che, pur essendo inserite nel calendario venatorio, quindi cacciabili, registrano una diminuzione della densità sul territorio.


Non è ancora stata detta l’ultima parola – la decisione sarà presa al termine del secondo censimento stagionale (il primo è stato svolto in primavera), la Regione ha chiesto i dati entro questa settimana – ma l’orientamento è chiaro. Riguarda due specie diffuse in maniera più o meno omogenea nell’arco alpino, la pernice bianca e la coturnice, entrambe pregiate e suscettibili di aumenti o diminuzioni stagionali legate a fattori diversi: riduzione degli habitat favorevoli, disturbo antropico, cambiamenti climatici.

Le cause. Poca neve o troppa neve. Poca pioggia o abbondanza di pioggia (il mese di luglio parla da solo) Temperature rigide o meno rigide. Il declino della pernice bianca e della coturnice, dichiarate «specie vulnerabili» nella lista rossa dell’Unione mondiale per la conservazione della natura, è legato a doppio filo a queste dinamiche.

Pernice e coturnice. Non a caso la Regione, rappresentata dall’assessore Giorgio Ferrero, intende limitarne i prelievi non appena il secondo censimento, basato sull’impiego dei cani da ferma per «alzare» gli adulti e scoprire le nidiate, avrà confermato il responso del primo. Due le soluzioni, discusse e valutate nell’incontro tecnico organizzato il 13 settembre nel Comprensorio alpino Valle Varaita: ridurre il numero dei capi che si possono abbattere o impedire la caccia per un anno in un determinato bacino così da creare una zona franca, un serbatoio per permettere a queste specie in sofferenza di riprendersi. L’inizio della stagione venatoria è fissato per il 28 settembre.

Limiti alla caccia. Conferma Ferrero: «In entrambi i casi, si tratta di incidere sul piano di prelievo, ma siamo determinati a dare un segnale di tutela nei confronti di specie pregiate. Penso che anche il mondo venatorio, quello più equilibrato, capirà. D’altra parte, già oggi i responsabili del censimento confermano la diminuzione degli esemplari».

Per la verità, l’aumento o la diminuzione della densità stagionale non è una prerogativa della pernice bianca, e della coturnice: dal fagiano di monte al biancone, certe dinamiche si ripetono. A fare la differenza sono i numeri. Da qui una scelta per molti versi impopolare. L’alternativa è la progressiva desertificazione delle nostre montagne, una prospettiva che nemmeno i cacciatori si augurano: quelli più equilibrati, per usare le parole dell’assessore.

2 settembre 2014

La Stampa

Fonte: LaStampa

Caccia in Lombardia: TAR repringe ricorso Lega Anti Caccia

Caccia in Lombardia: TAR repringe ricorso Lega Anti Caccia

Caccia in Lombardia: il Tar lombardo per il secondo anno consecutivo ha respinto il ricorso presentato dalla Lega Anti Caccia in merito all'utilizzo dei richiami vivi da parte dei cacciatori lombardi.

«Per il secondo anno consecutivo il Tar di Milano respinge il ricorso della Lega Anti Caccia (Lac) e riconosce la validità della delibera della giunta regionale lombarda sul tema della cattura dei richiami vivi». Lo annuncia l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianni Fava, che si riserva un commento più approfondito dopo aver letto le motivazioni dell’ordinanza del Tribunale amministrativo regionale della Lombardia.

 

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Caccia in Croazia: Autorizzata la caccia all'orso

Caccia in Croazia: Autorizzata la caccia all orso

Caccia in Croazia: Orsi in aumento, la Croazia apre la caccia. Il ministero dell’Agricoltura di Zagabria autorizza l’abbattimento di 120 esemplari. Vietata soltanto l’uccisione di femmine incinte.

Tra due settimane comincia la stagione di caccia agli orsi in Croazia, Paese che registra un continuo aumento della presenza di plantigradi e conta attualmente tra i 1.200 e i 1.400 esemplari. La maggior parte vive nella regione di Fiume e parliamo dell’entroterra del Quarnero, il Gorski kotar, dove negli ultimi 20 anni (a causa delle guerre) è stata registrata un’accentuata emigrazione di plantigradi dall’Est dell’ex Jugoslavia, principalmente dalla Bosnia ed Erzegovina. Spaventati da spari ed esplosioni e dal selvaggio comportamento dell’uomo, non controllato per anni dalle istituzioni, tantissimi orsi si sono spostati a Ovest, venendo in un non facile contatto con i confratelli autoctoni della Croazia. La mancanza di spazi e di cibo, ha costretto non pochi orsi a scegliere la strada del mare, arrivando lungo le coste quarnerine e anche nell’isola di Veglia, con stragi di pecore e agnelli.

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Game Fair di Vico del Gargano: “Puglia Parco d’Europa”, tavola rotonda a Vico del Gargano per la gestione della fauna

Game Fair di Vico del Gargano: “Puglia Parco d’Europa”, tavola rotonda a Vico del Gargano per la gestione della faunaGame Fair Italia: Appuntamento sabato 6 settembre alle ore 11.30 nella Baia di Calenella. Durante la prima edizione di Game Fair Italia in Puglia. L'incontro è promosso dal Cncn e dal Comune di Vico del Gargano.

“Puglia Parco d’Europa – Gestire la fauna per il bene di tutti” è il titolo e il filo conduttore della tavola rotonda che si terrà sabato 6 settembre dalle 11.30 nella Baia di Calenella, comune di Vico del Gargano (FG), durante la prima edizione al sud di Game Fair Italia, la fiera Country che da oltre venti anni promuove sul territorio nazionale la sua idea di ritorno alla natura in maniera consapevole e vicina a chi l’ambiente lo vive ogni giorno. L’incontro è stato organizzato dal Comitato Nazionale Caccia e Natura (CNCN) e dal comune di Vico del Gargano, in collaborazione ovviamente con Game Fair Italia. L’appuntamento vuole essere un punto di incontro e di partenza per una collaborazione a tutto campo sul tema della gestione della fauna, coinvolgendo l’ambientalismo più razionale e i fruitori quotidiani della natura, cacciatori compresi.


Il programma prevede il saluto di benvenuto da parte di Michele Sementino, Sindaco di Vico del Gargano, che lascerà poi la parola all’introduzione del moderatore dell’incontro, il presidente di CNCN e Game Fair Italia avv. Giovanni Ghini. Importante il parterre degli ospiti, con Gianluca Dall’Olio – Presidente Federcaccia, Antonino Morabito – Responsabile Fauna e Biodiversità Legambiente, Stefano Pecorella – Presidente del Parco Nazionale del Gargano, Giampiero Sammuri – Presidente Federparchi e Osvaldo Veneziano – Presidente ARCI Caccia. La chiusura dei lavori sarà affidata invece a Raffaele Sciscio – Assessore programmazione ed eventi Comune Vico del Gargano.

“Abbiamo pensato ad una tavola rotonda – ha detto l’avv. Giovanni Ghini, presidente CNCN e Game Fair Italia – perché vogliamo che i contenuti emergano dal confronto, tra gli ospiti e con il pubblico, piuttosto che dalla formula classica del convegno. Pensiamo da sempre che sia importante la collaborazione tra l’ambientalismo maturo, molto presente in Europa e poco in Italia, ma iniziative come questa servono proprio a far emergere certe differenze, e quella parte dei fruitori quotidiani della natura, come i cacciatori, che lavorano per preservare gli habitat dove svolgere la loro attività. D’altronde la gestione della fauna è un tema non relegabile solo ad un intervento delle istituzioni, serve invece sussidiarietà e coinvolgimento di tutti gli stakeholders impegnati sul tema. Siamo felici – ha concluso Ghini – che qui in Puglia questo approccio sia stato subito accettato e condiviso, per questo ringraziamo in primis le istituzioni locali e il Parco del Gargano e ci impegneremo sempre di più per lo sviluppo di questi e altri progetti per la corretta governance del territorio”.

 

Franchi Team si allarga: Teresa Vail (Miss Kansas 2013) nuovo volto del Brand

Franchi Team si allarga: Teresa Vail (Miss Kansas 2013) nuovo volto del Brand

Franchi Armi: Teresa Vail Miss Kansas 2013 e nelle top ten nel concorso Miss America 2014 è il nuovo volto con il quale Franchi affronta le sfide del mercato nord americano.

Teresa è laureata in Psicologia, è sergente della Guardia Nazionale Americana e pratica con successo, oltre alla caccia, pugilato e paracadutismo. Ama l’arte venatoria in modo totale, le piace passare le giornate in mezzo alle paludi, nei boschi e nei campi nelle giornate di caldo e di freddo. La passione è talmente forte che nulla la ferma. Teresa è inoltre la prima cacciatrice protagonista di una serie televisiva, in Nord America, chiamata “Limitless with Teresa” in onda su Outdoor Channel.

Bruno Beccaria, Direttore di Franchi, ha espresso forte soddisfazione ed un grande obiettivo: quello di allargare il bacino di appassionati e appassionate. Teresa sarà in grado di coinvolgere e di raggiungere nuovi cacciatori/cacciatrici e di rendere così l’arte venatoria più appetibile.  Ritengo, continua Beccaria, che questa partnership sarà certamente apprezzata dai e dalle giovani. Tutto questo a conferma della missione di Franchi: abbattere gli ingiusti stereotipi  che ruotano attorno alla caccia, ai cacciatori e alle cacciatrici.

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Caccia in Lombardia. Brescia, via alla preapertura dal 4 settembre

Caccia in Lombardia. Brescia, via alla preapertura dal 4 settembreCaccia: Settembre, tempo di preaperture per la stagione venatoria. Regione Lombardia ha fissato il calendario dell’avvio anticipato per le doppiette, dal 4 al 18 del mese. Un avvio che, però, segna, almeno nel bresciano, un netto calo degli amanti della caccia, calati di 1400 unità rispetto allo scorso anno.

La preapertura riguarda la caccia da appostamento fisso e temporaneo a cornacchia grigia, cornacchia nera, tortora (solo il giovedì e la domenica sino alle 13). Per la tortora è autorizzato un prelievo giornaliero massimo di cinque capi per specie. Dal 21 settembre al 31 dicembre caccia aperta per allodola, beccaccia, coniglios elvatico, fagiano, merlo, minilepre, quaglia, tordo bottaccio e tortora (per quest’ultima sino al 15 dicembre) e tutte le altre specie previste nel 2013-2014. L’avvio della stagione venatoria, come di consueto, è accompagnato dalle polemiche degli animalisti.

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Caccia: Veneto, Tar sospende preapertura alla Tortora

Giustizia - Normativa - TarCaccia: Veneto, il Tar ha sospeso con proprio decreto le giornate di preapertura della Stagione Venatoria 2014-2015 per la specie Tortora.

La Federcaccia Veneto informa che con decreto n.449 depositato ieri, giovedì 28 agosto, il Tribunale amministrativo regionale del Veneto ha accolto la richiesta avanzata dall’Associazione Vittime della Caccia avverso il calendario venatorio regionale nella parte relativa alle cinque giornate di preapertura alla tortora e al carniere giornaliero delle stesse.

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