sabato, 25 ottobre 2014

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Campionati del mondo per cani da ferma e S.Uberto

Campionati del mondo per cani da ferma e S.UbertoCinofilia: Cerimonia di apertura a Pieve Santo Stefano per la 36^ edizione dei Campionati del Mondo. Nella cittadina toscana sfilano gli atleti di 18 nazioni per dare vita a tre giorni di sport e amicizia.

Con la presentazione ufficiale delle squadre e i saluti delle autorità si sono aperti ufficialmente venerdì 24 ottobre i Campionati del mondo per cani da ferma e S.Uberto, che dopo l’anticipo della appena conclusa Coppa del Mediterraneo faranno di Pieve Santo Stefano, cittadina in provincia di Arezzo, la capitale della cinofilia internazionale fino al prossimo lunedì 27 ottobre. A dare il benvenuto agli atleti provenienti da tutta Europa, dalla Norvegia alla Spagna, dalla Croazia alla Svezia, dal Portogallo alla Slovacchia, solo per citarne alcune, il presidente del Comitato Organizzatore Internazionale Peter Bahlke, il segretario Domenico Coradeschi, qui anche in veste di “padrone di casa", come  responsabile del Centro Federale di Collacchioni sui cui terreni si svolgeranno le prove, e il presidente nazionale di Federazione Italiana della Caccia Gian Luca Dall’Olio. A loro si è aggiunto il saluto istituzionale del presidente della Regione Toscana Rossi, della Provincia di Arezzo e del Comune di Pieve Santo Stefano, che hanno concesso il loro patrocinio alla manifestazione.

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Fauna selvatica: i camosci delle Alpi a rischio sopravvivenza

Camosci - Rupicapra rupicapraFauna selvatica: secondo uno studio i camosci delle Alpi sono rischio sopravvivenza a causa dei cambiamenti climatici, gli esemplari sono molto più magri negli ultimi trent’anni.

Le popolazioni di camoscio che vivono nelle Alpi italiane sono a rischio sopravvivenza. Negli ultimi trent'anni gli esemplari hanno registrato un calo medio del loro peso pari al 25%. Un fenomeno causato dal cambiamento climatico - spiegano i ricercatori dell'università britannica di Durham - che si osserva in molte altre specie, ma che nel camoscio alpino sembra particolarmente accentuato. Responsabile, secondo gli esperti, è l'aumento delle temperature, che rende gli  animali più pigri e meno propensi a nutrirsi.

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Bracconaggio e dintorni: Cilento, sorpresi a cacciare nel Parco Nazionale, denunciati

Corpo Forestale dello Stato - AntibracconaggioBracconaggio e dintorni: Cilento, tre persona sono state sorprese e denunciate dalla Forestale mentre cacciavano all’interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

Durante la stagione venatoria in corso, sono stati predisposti da parte del C.T.A. di Vallo della Lucania, una serie di controlli atti a prevenire e reprimere fenomeni di bracconaggio nel Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni. Ad Aquara in località “Tempa Cavallo”, il Comando Stazione Forestale di Ottati, ha sorpreso tre persone , che esercitavano una battuta di caccia al cinghiale in area protetta.


I bracconieri, di cui uno sorpreso mentre si nascondeva armato in compagnia di un cane nella folta macchia mediterranea, dopo essere stati inseguiti venivano prontamente fermati e identificati dagli Agenti. Per loro è scattata la denuncia a piede libero, il sequestro delle armi e di tutto il munizionamento. Si tratta di tre persone tutte residenti a Roccadaspide in provincia di Salerno.

 

Per i tre bracconieri, oltre alla contestazione dei reati penali di caccia in area protetta ed introduzioni di armi nella medesima, si prevedono altre sanzioni accessorie come la confisca delle armi e la sospensione della licenza di caccia.

Il monitoraggio delle aree protette e dei territori agro-silvo-pastorali continua con dedizione ed impegno da parte degli uomini del Corpo Forestale, per contrastare l’attività venatoria esercitata illegalmente, ma soprattutto per la repressione delle illegalità a danno degli animali e dell’ambiente naturale. Dall’inizio dell’anno sale a 15 il numero delle persone denunciate dal Corpo Forestale dello Stato per il reato di caccia in zona sottoposta a speciale protezione e, per introduzione clandestina di armi.

24 ottobre 2014

 

Fonte: CilentoNotizie

Caccia e Armi: Brescia, carabine Zastava M76 illegali

Carabina Zastava M76Caccia e Armi: Brescia, circa 1200 carabine Zastava modello M76 sono state sottoposte a sequestro in tutta Italia poiché ritenute non conformi alla normativa nazionale sulle armi da fuoco.

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia ha disposto il sequestro di tutte le carabine semiautomatiche Zastava modello M76 in calibro 8 mm Mauser (8x57 JS); il decreto di sequestro riguarda tutte le armi di questo particolare modello presenti sul Territorio Nazionale ed è volto ad accertare se queste carabine abbiano subito le necessarie modifiche al meccanismo di scatto idonee ad eliminarne definitivamente la capacità di sparare in modalità raffica.

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Caccia e Fauna: Verona, cinghiali colonizzano monte Baldo

Cinghiali - Sus ScrofaCaccia e Fauna: Verona, i cinghiali superano l'Adige e colonizzano il monte Baldo; Confortini della tutela ambientale, “immessi illegalmente da persone irresponsabili”.

Il flagello, fino a ieri, sembrava confinato solo alla fascia pedemontana. Adesso però i cinghiali sono arrivati sul monte Baldo e stanno devastando anche le colline fra Peschiera e Valeggio. “Sono già risaliti dalla Val d'Adige a Brentonico, in Trentino», precisa il dottor Ivano Confortini, biologo responsabile del Servizio tutela faunistico ambientale della Provincia di Verona, «e di certo non sono nostrani.

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Incidente di caccia. Primo morto della stagione venatoria in Toscana

Incidente di caccia. Primo morto della stagione venatoria in ToscanaCortona (AR): E' successo in mattinata sulla montagna cortonese fra Portole e Teverina. La vitttima colpita in un'altana da appostamento. C'era anche il figlio. Sul posto i carabinieri e il 118. Ancora particolari frammentari.

Arezzo, 19 ottobre 2014 - Mattinata tragica per la caccia, con una doppietta fulminata nel corso di una battuta. E' successo sulla montagna cortonese, fra Portole e Teverina. Non si conoscono ancora particolari, la vittima è Rolando Piermarini, 64 anni, di Trevi, in provincia di Perugia. Sul posto i carabinieri e il 118, ma il luogo è impervio e le comunicazioni, anche quelle telefoniche, difficili per non dire impossibili.

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Caccia: Fermo, saluto del Sindaco di Amandola ai cacciatori, “La caccia ha un importante ruolo sociale”

Cacciatori al tramontoCaccia: Fermo, il saluto del Sindaco di Amandola, Adolfo Marinangeli, ai cacciatori, “La caccia ha un importante ruolo sociale”.

Oggi, domenica 19 ottobre riapre la caccia al cinghiale nelle province di Ascoli, Fermo e Macerata; Ancona e Pesaro dovranno invece attendere il primo novembre. Nella provincia di Fermo ci sono tre settori: “A” a ridosso dei monti, “B” zona “cuscinetto” fino a Falerone; “C” fino alla costa, la cosiddetta zona di eradicazione dove la presenza del cinghiale è indesiderata per evitare danni alle colture intensive.

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Caccia in deroga: Siena, per la caccia allo Storno obbligatorio comunicare numero dei capi abbattuti

Storno - Sturnus VulgarisCaccia in deroga: Siena, per la caccia allo Storno la Provincia ricorda ai cacciatori l’obbligo di comunicare il numero dei capi abbattuti entro il 10 novembre.

Il Settore Risorse Faunistiche della Provincia di Siena ricorda che, come stabilito dalla Delibera della Giunta Regionale Toscana n. 586 del 14 luglio 2014 i cacciatori dovranno provvedere a comunicare alla provincia di residenza il numero dei capi di storno abbattuti in deroga entro il termine ultimo del 10 novembre 2014.


Si ricorda inoltre che il prelievo in deroga dello storno (Sturnus Vulgaris) è consentito fino al 14 dicembre 2014 e che deve essere effettuato con le seguenti modalità: solo nei vigneti, negli uliveti e nei frutteti a maturazione tardiva, nonché in prossimità degli stessi per un raggio di 100 metri; solo in presenza del frutto pendente e negli appezzamenti in cui sono in atto sistemi dissuasivi incruenti a protezione delle colture.

 

Il prelievo da appostamento dello storno  è consentito ai soli cacciatori residenti in Toscana per un massimo di venti capi complessivi giornalieri e cento capi complessivi per cacciatore per l'intero periodo (prima giornata utile di caccia – 14 dicembre 2014) con l’uso di fucile con canna ad anima liscia fino a due colpi o a ripetizione semiautomatica, con caricatore contenente non più di due cartucce di calibro non superiore al dodici.

Tutti i capi prelevati devono essere segnati subito dopo il recupero nell’apposita sezione dedicata ai prelievi in deroga del tesserino venatorio regionale che dovrà essere riconsegnato al Comune di residenza al termine della stagione venatoria; al fine di monitorare l’andamento del prelievo il numero dei capi abbattuti dovrà essere comunicato entro il 10 novembre al servizio Risorse Faunistiche della Provincia di Siena, telefonicamente (0577-241418) o via fax (0577-45358).

19 ottobre 2014



Provincia di Siena

Caccia: Abruzzo, Febbo e Sospiri su Calendario Venatorio 2014-15, “La Regione non tutela l'orso”

Mauro Febbo - AbruzzoCaccia: Abruzzo, Febbo e Sospiri su Calendario Venatorio 2014-15, “La Regione non tutela l'orso, Pepe si dimetta. Associazioni animaliste falsi protettori dell’orso.”

“Ciò che da tempo avevamo denunciato, oggi si è materializzato. Il Wwf ha annunciato di non impugnare il calendario venatorio e al contempo si concede fiducia all’assessore regionale alla Caccia Pepe. Ormai le associazioni animaliste sono uscite allo scoperto, mostrando il loro vero volto di falsi protettori dell’orso e di politicanti”. Così il Presidente della Commissione di Vigilanza regionale, Mauro Febbo e il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Sospiri, che aggiungono: “La Giunta D’Alfonso non ha fatto altro che copiare il calendario del 2013 con delle varianti su lepre, coturnice, beccaccia che hanno massacrato i cacciatori.

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