lunedì, 21 aprile 2014

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Caccia: Piemonte, presentato primo Centro di Lavorazione Selvaggina

Cacciatore con cane - FagianiCaccia: Piemonte, la Regione ha presentato il primo Centro di Lavorazione Selvaggina parte di un progetto di promozione e valorizzazione delle risorse faunistico-territoriali.

La struttura rappresenta un progetto pilota e il primo esempio di come una gestione complessiva dell’attività venatoria, dalla prima all’ultima fase della filiera, possa contribuire alla riduzione della fauna selvatica in eccesso, generare ricadute in termini di riduzione della spesa per gli indennizzi e incentivazione di un filone economico e occupazionale. Si è tenuta questa mattina, presso la sede dell’AtcTo3 a Piossasco, la conferenza stampa di presentazione del primo “Centro di lavorazione della selvaggina” del Piemonte.

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Caccia: Cesena, precisazioni su questione richiami vivi da caccia

Uccelli da richiamo - migratoriaCaccia: Cesena, precisazioni sulla questione dei richiami vivi per l’attività venatoria relativamente ai costi a carico dei soli cacciatori.

In risposta ad alcuni articoli pubblicati nei giorni scorsi dalla stampa locale che riportano notizie inesatte, già rettificate dall’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni, si precisa ulteriormente  quanto segue: In merito a quanto comunicato dalla consigliera regionale dei Verdi Gabriella Meo,  relativamente  all’attività di cattura e cessione di volatili utilizzati come richiamo nell'esercizio venatorio, la Provincia di Forlì-Cesena ritiene doveroso precisare che le spese di gestione di queste strutture sono interamente a carico dei cacciatori e dunque non vengono assolutamente finanziate con risorse proprie della Provincia.

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Caccia: Europa, Scottà, “caccia compatibile diventi faro per politiche UE”

Europa - Parlamento EuropeoCaccia: Europa, l’eurodeputato Scottà in un dibattito sulla caccia al Parlamento Europeo a Strasburgo, “caccia compatibile diventi faro per politiche UE”.

“Complicare le norme sulle pratiche venatorie rischia di provocare un effetto boomerang che spingerebbe a pratiche illegali fuori controllo, con effetti devastanti sulle specie selvatiche”. Questo l’intervento dell’eurodeputato trevigiano Giancarlo Scottà, nell’emiciclo dell’Europarlamento a Strasburgo, durante il dibattito di ieri sera sullo sfruttamento criminale delle specie selvatiche.

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Caccia: Sardegna, Cappellacci promette “Approveremo subito la legge di riforma”

Ugo Cappellacci - SardegnaCaccia: Sardegna, Ugo Cappellacci, presidente della Regione Sardegna, promette ai cacciatori “Approveremo subito la legge di riforma”.

Il mondo della caccia è destinatario dell'appello del presidente della Regione, Ugo Cappellacci che promette di approvare la riforma della legge sulla caccia. Il presidente uscente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, rivolge da Facebook un appello ai cacciatori sardi e prende l'impegno “di approvare, in avvio di Legislatura, la legge di riforma, tra i primi atti del mio secondo mandato”.


“All'inizio della mia campagna elettorale sento il bisogno di rivolgermi con rispetto, affetto e riconoscenza ad una categoria di cittadini sardi nei confronti dei quali ho un debito da onorare: i cacciatori - si legge sul post del candidato governatore per il centrodestra -. Purtroppo in questa Legislatura non è stato possibile approvare la norma di riforma della Legge regionale 23, il cui primo firmatario è l'onorevole Ignazio Artizzu, che ringrazio per il suo impegno costante e instancabile in favore della caccia. Una legge già approvata dalla Commissione competente, e che è in grado di fornire una risposta adeguata alle giuste istanze e aspirazioni del mondo venatorio sardo”.

“Riconosco alla Caccia un grande valore non solo sportivo, ma anche culturale, sociale ed economico - conclude il presidente uscente - la caccia è, indubbiamente, una delle componenti di cultura e tradizione che arricchiscono la nostra sardità”.


Ugo Cappellacci

16 gennaio 2014




Fonte: L'UnioneSarda

Caccia e Fauna: Perugia, approvato documento su danni da fauna selvatica

Cinghiale in campo di mais - Sus ScrofaCaccia e Fauna: Perugia, approvato all'unanimità un documento riguardante i danni all'agricoltura procurati dai cinghiali e dalle varie specie opportuniste.

Nell'ultima seduta del Consiglio Provinciale di Perugia è stata approvata all'unanimità la mozione, presentata dalla III Commissione consiliare, riguardante i danni all'agricoltura procurati dai cinghiali e dalle varie specie  opportuniste. Dopo averne dato lettura, il presidente della Commissione Luca  Baldelli ha sottolineato l'importanza del documento, in quanto non tutela solo l'interesse degli agricoltori e dei cacciatori, ma tutti i cittadini.


Il capogruppo IDV Franco Granocchia, con delega alla caccia, nel prendere la parola ha espresso la sua soddisfazione per il lavoro svolto fino ad oggi dall'Ente sulla problematica che coinvolge il mondo agricolo. Le iniziative volte alla prevenzione e alla sicurezza stradale, dove si registra un calo netto degli incidenti rispetto al 2011, i prelievi selettivi e altre azioni svolte congiuntamente da Provincia, Regione e organismi del mondo venatorio hanno migliorato la situazione.

“In particolare - ha precisato il capogruppo IDV - abbiamo incentivato gli abbattimenti dei cinghiali, siamo intervenuti all'interno delle aziende faunistico venatorie con battute di caccia, per tutelare la riproduzione di selvaggina stanziale volta a incrementare la popolazione, abbiamo fatto prelievi e abbattimenti nelle zone di ripopolamento e cattura, inoltre per snellire il procedimento di risarcimento abbiamo consigliato  agli agricoltori di fare la richiesta attraverso l'ATC e infine abbiamo formato in collaborazione con l'ATC, tramite corsi speciali, i cacciatori “teleselettori”. Questi interventi hanno permesso di raggiungere un abbattimento complessivo di circa 19.700 cinghiali nei due ATC della Provincia di Perugia. Per quanto riguarda la sicurezza su strada dei cittadini – ha aggiunto Granocchia - la Provincia ha messo in atto una serie di strategie come segnalatori di rumore e reti di protezione per ridurre gli incidenti stradali provocati da ungulati”.

Infine il delegato alla caccia ha comunicato che a breve arriverà il Piano faunistico-venatorio provinciale, evidenziando che la Provincia di Perugia sarà uno dei primi Enti ad adottarlo. Il Capogruppo dei Socialisti Riformisti per l'Umbria Enrico Bastioli, promotore della mozione in oggetto, dopo aver elogiato il lavoro svolto dalla Provincia e dalla III Commissione, ha invitato i presenti a promuovere una rivisitazione del Regolamento regionale n.34, già trasmesso dall'assessore della Regione Cecchini alla consulta regionale, e a rimanere sempre vigili sulla questione.

Il consigliere PDL Giampiero Panfili ha evidenziato quanto riportato in questi giorni dai giornali sui compensi dati ai presidenti degli ATC, fatto che pregiudica le risorse economiche destinate al risarcimento degli agricoltori. Il consigliere PD Massimiliano Capitani, da parte sua, ha espresso parere favorevole alla mozione, suggerendo di trovare il giusto equilibrio sul territorio fra l'attività venatoria delle squadre di cinghialisti e il numero di capi da abbattere in quanto specie opportunistiche.

13 gennaio 2014



Provincia di Perugia

Caccia e Fauna: Bergamo, cattura di Lepri sulle piste Orio

Cattura Lepri in AeroportoCaccia e Fauna: Bergamo, ripetuta l’ormai tradizionale operazione di cattura delle Lepri che popolano le aree erbose tra le piste dell’aeroporto di Orio al Serio. Venti gli esemplari che cambieranno casa.

Nella mattinata di ieri, domenica 12 gennaio, si è svolta l’ormai tradizionale operazione di cattura delle Lepri che popolano l’area erbosa del sedime aeroportuale di Orio al Serio; le operazioni di cattura si sono svolte dalle 8 con l’ausilio di personale dell’Ambito Territoriale Caccia Pianura Bergamasca e delle Guardie venatorie sotto il coordinamento del Nucleo Ittico-Venatorio della Polizia Provinciale di Bergamo.

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Caccia: Lazio, in attesa decisione del Tar si caccia fino al 30 gennaio

Cacciatore all'albaCaccia: la Regione Lazio, con una propria nota, comunica che in attesa della decisione del Tar Lazio il Calendario Venatorio resterà invariato per determinate specie fino al 30 gennaio.

Si legge nella nota della Regione Lazio, “In attesa che il Tar del Lazio renda pubblica la sentenza sul ricorso effettuato dalle associazioni ambientaliste in merito al calendario venatorio 2013/2014, la Regione Lazio comunica che restano cacciabili, fino alla data del 20 gennaio, le seguenti specie: alzavola, beccaccino, canapiglia, codone, fischione, folaga, frullino, gallinella d’acqua, germano reale, marzaiola, mestolone, moriglione, pavoncella, porciglione. Rimane altresì confermata, fino alla data del 30 gennaio, la caccia alle specie colombaccio, cornacchia grigia, gazza e ghiandaia. L’esercizio venatorio resta inoltre aperto, con le modalità previste dal calendario, per la volpe”.

11 gennaio 2014




Fonte: IlVelino/AGV NEWS

Cattura richiami vivi da caccia in Veneto, azione legale contro servizio di Striscia

Roccolo - Impianto di cattura - Uccelli da richiamoCattura richiami vivi da caccia in Veneto, assessore Stival “non escludo azione legale contro il servizio di Eduardo Stoppa a Striscia la Notizia.

Prosegue la bagarre causata dal servizio di Eduardo Stoppa a Striscia la Notizia dello scorso 6 gennaio riguardo alla cattura di richiami vivi per uso venatorio nel Veneto; dopo la dura replica dell’eurodeputato Sergio Berlato arriva l’intervento dell’Assessore regionale alla caccia Daniele Stival che afferma “So bene quanto il tema della caccia possa prestarsi a scontri anche di tipo ideologico, ma la calunnia è un’altra cosa. Ed è a mio avviso calunnioso accusare la Regione di adottare atti illegittimi”.

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Caccia: Toscana, modifiche alla normativa per appostamenti fissi di caccia

Capanno di caccia - Appostamento fissoCaccia: Toscana, in arrivo la modifica alla normativa per gli appostamenti fissi di caccia; i sindaci dei comuni di Palazzuolo sul Senio e Marradi hanno espresso le loro perplessità.

Dal Consiglio regionale della Toscana arriva la norma che cambia le regole per gli appostamenti fissi di caccia. La nuova legge interviene sulle modalità di costruzione dei capanni. Si potranno costruire manufatti che non alterino il paesaggio, realizzati in legno o materiali leggeri, ancorati al suolo ma senza opere di fondazione. Sul tema i Sindaci di Palazzuolo sul Senio, Cristian Menghetti e di Marradi, Tommaso Triberti evidenziano alcune perplessità. «Questa norma - affermano i primi cittadini - non tiene in considerazione delle centinaia di capanni storici in pietra e muratura disseminati nell’Appennino. Per questo abbiamo voluto intraprendere iniziative su più fronti per mettere in luce il problema e dare una mano ai tanti appassionati che anno dopo anno curano i propri capanni generazione dopo generazione».

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