giovedì, 27 novembre 2014

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Caccia: Abruzzo, Febbo, “Necessario ripristinare Calendario Venatorio 2013”

Mauro Febbo - Regione AbruzzoCaccia: Abruzzo, Febbo, “Necessario ripristinare quanto previsto dal Calendario Venatorio 2013-2014. Numerose le modifiche apportate senza motivo”.

Alla risultanza della Valutazione di Incidenza Ambientale del calendario venatorio 2014 sui SIC dell'Abruzzo pare giungano indiscutibili conferme, dato l'esito odierno del Comitato, a quanto avevamo affermato l'anno scorso a difesa dei cacciatori abruzzesi”. A dichiararlo il Presidente della Commissione di Vigilanza Regionale, Mauro Febbo, in merito al Calendario venatorio.

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Caccia: Siena, confermato il divieto di caccia alle Tolfe

Divieto di CacciaCaccia: Siena, la Provincia fa alcune precisazioni riguardo la ZRC per la Stagione Venatoria 2014-2015 e conferma il divieto di caccia alle Tolfe ed invita i cittadini al confronto.

In seguito alle notizie pubblicate sulla stampa locale e successive sollecitazioni la Provincia di Siena ritiene doveroso fare alcune precisazioni e dare corrette informazioni ai cittadini interessati. La legge nazionale 157/92 e la legge regionale 3/94 danno indicazioni precise sulle finalità per cui le Zone di ripopolamento e cattura (ZRC) possono essere istituite o modificate, in primis la riproduzione della fauna selvatica allo stato naturale e la cattura della stessa per l’immissione e l’irradiamento nel territorio esterno all’istituto. Pertanto la loro previsione di modifica, revoca o conferma nel Piano Faunistico venatorio è dettata esclusivamente – per legge - da esigenze gestionali di tipo faunistico venatorio.

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Caccia e Fauna: Ascoli Piceno, incidenti stradali per i cinghiali

Cinghiale su strada - IncidentiCaccia e Fauna: Ascoli Piceno, incidenti stradali causati dalla fauna selvatica e dai  cinghiali in particolare. Riunione d'urgenza per arginare il problema degli incidenti causati dai cinghiali. Ostacolate le operazioni di contenimento.

Si susseguono ormai a ritmo allarmante le collisioni fra cinghiali ed autoveicoli sulle strade provinciali che si sommano alla problematica, anch’essa rilevante, dei danni causati alle colture agricole. Lo sottolinea il Comando della Polizia Provinciale, che quasi ogni notte, tramite il servizio di pronta reperibilità, effettua interventi per il rilievo degli incidenti causati da fauna selvatica.

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Caccia: Catania, apertura Stagione Venatoria 2014, aumentano controlli

Arma dei CarabinieriCaccia: Catania, apertura Stagione Venatoria 2014, aumentano i controlli dell’Arma dei Carabinieri mettendo in atto un piano di prevenzione di incidenti e bracconaggio.

Con l’apertura anticipata al 1° settembre della stagione di caccia è  scattato il piano di prevenzione del Comando Provinciale Carabinieri  di Catania, esteso a tutto il territorio etneo, che, purtroppo,  ha fatto registrare già i primi incidenti; infatti sono in corso i primi accertamenti sullo spiacevole episodio di Licodia Eubea, che ha visto come protagonista B.G. del 60 un cacciatore che, durante una battuta di caccia nella contrada “Ciappazza” di quel comune, è stato attinto da una rosata di pallini  che lo ha costretto a ricorrere alle cure dei medici dell’Ospedale di Caltagirone, cavandosela, fortunatamente, con soli 20 giorni di prognosi.

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Caccia: Brescia, via con la preapertura venatoria il 4 settembre.

Caccia: Brescia, via con la preapertura venatoria il 4 settembre.

Caccia: Da domani si spara. L’ultimo atto dell’ex assessore provinciale alla caccia Aurelio Guarneri è stato il calendario venatorio, in sostanza una fotocopia di quello dell’anno scorso. Come per il 2013, prevede l’apertura anticipata dal 4 al 18 settembre. Poi, con la terza domenica del mese, il 21, sarà apertura della stagione vera e propria.

LE DOPPIETTE bresciane, tuttavia, hanno poco da stare allegre. Ormai è certo che non potranno puntare il mirino contro peppole e fringuelli. I richiami vivi dovranno sottostare a forti limitazioni e a nuovi obblighi. Torneranno i rapporti tesi con gli agenti di vigilanza volontaria di Lac, Wwf, Lipu, Ampana e quanti altri. Inoltre, i numeri parlano chiaro: le doppiette sono calate. Quest’anno se ne contano, grossomodo, 1.500 in meno. Un segnale negativo in più, da non sottovalutare. Tra una cosa e l’altra i cacciatori bresciani cominciano a farsi i conti, e molti non hanno ancora rinnovato l’iscrizione all’Atc o ai comprensori alpini. Come che sia, per mettersi al sicuro da ricorsi e contestazioni Guarneri in preapertura ha concesso la caccia solo a tortora, cornacchia grigia e cornacchia nera.

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Benelli in fiera con Argo E Pro e Raffaello Deluxe

Benelli in fiera con Argo E Pro e Raffaello DeluxeFucili Semiautomatici Benelli: Questo week end, nella meravigliosa cornice scenografica di Baia di Calenella, nel Comune di Vico del Gargano si terrà la prima edizione pugliese del Game Fair.

Una festa campestre nata per gli appassionati della caccia, dei cani, dei cavalli, dei falchi, della pesca e delle attività all’aria aperta in genere, che assieme alle loro famiglie potranno gustarsi i panorami incantevoli di uno dei luoghi definiti tra “I borghi più belli d’Italia”.

Benelli e tutto il suo esperto team vi aspetteranno al proprio stand dove sarà esposta la più vasta gamma di semiautomatici presente sul mercato e non mancheranno le novità come il nuovo Raffaello Deluxe e la carabina Argo E Pro, l’ultima evoluzione dell’ Argo E. L’unica carabina al mondo con preziose calciature in legno in cui è stato applicato un sistema di comfort totale.

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Caccia & Cacciatori: La Natura ha bisogno dei Cacciatori.

Caccia & Cacciatori: La Natura ha bisogno dei Cacciatori.

CACCIA: Si, la natura ha bisogno dei cacciatori. Nel n. 4-5/2014 di Migrazione & Caccia, provocatoriamente Massimo Marracci si poneva (pag.7) la domanda se la natura abbia bisogno dei cacciatori.

La risposta affermativa in modo molto garbato, ma senza lasciare adito a diverse interpretazioni, è quella apparsa sul Saint-Hubert francese, periodico di cultura e di caccia, molto vicino alla Delegazione CIC France dove si afferma che ormai molte pubblicazioni scientifiche riconoscono l’utilizzazione “durable” della fauna selvatica, fondamentale per la sua corretta gestione. E così anche la Dichiarazione dell’UICN 2000 (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) lo ribadisce “perché è uno strumento importante al servizio della conservazione della Natura, perché i vantaggi economici e sociali che ne derivano spingono gli utilizzatori a conservare le sue risorse”.

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Caccia all'allodola vietata in Provincia di Genova, Bruzzone: "Divieto infondato e non condivisibile".

Caccia all allodola vietata in Provincia di Genova, Bruzzone:  Divieto infondato e non condivisibile .

Caccia alla allodola vietata in Provincia di Genova, Francesco Bruzzone porta il caso in Regione. Il Consigliere Regionale della Lega Nord ha presentato una interpellanza al Presidente della Regione Liguria Claudio Burlando e alla sua Giunta, in merito alle "integrazioni della Provincia di Genova al Calendario venatorio regionale, stagione 2014/2015".

"Con deliberazione del Commissario Straordinario della Provincia di Genova n. 117 del 26/08/2014, è stato disposto il divieto di caccia alla specie allodola", nota Bruzzone. "Il prelievo dell’allodola è consentito dalla legge statale, dalla legge regionale e dal calendario venatorio regionale in corso di validità. Inoltre, dagli atti preparatori al calendario venatorio regionale non emergono rilievi ISPRA sulla cacciabilità dell’allodola in Liguria, né l’argomento è toccato dalle Associazioni ambientaliste che hanno proposto ricorso alla Magistratura amministrativa contro lo stesso calendario venatorio regionale".

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Caccia: Piemonte, nuove norme per Pernice Bianca e Coturnice

Pernice Bianca - Lagopus mutaCaccia: Piemonte, nuove norme in arrivo per il prelievo venatorio della Pernice Bianca e della Coturnice basate sui dati del censimento delle specie.

Si parte il 28 settembre, ma la Regione ha chiesto i dati sul censimento delle pernici bianche e delle coturnici. Le ipotesi: vietare alle doppiette l’area più esposta, o ridurre il numero degli esemplari che si possono abbattere. Nuove norme in arrivo. La riduzione degli habitat favorevoli, il disturbo provocato dall’uomo e i cambiamenti climatici, sempre più estremi, sono fattori complementari che incidono sulla riproduzione di specie delicate: i censimenti stagionali stanno confermando il calo numerico. Tutelare quelle specie che, pur essendo inserite nel calendario venatorio, quindi cacciabili, registrano una diminuzione della densità sul territorio.


Non è ancora stata detta l’ultima parola – la decisione sarà presa al termine del secondo censimento stagionale (il primo è stato svolto in primavera), la Regione ha chiesto i dati entro questa settimana – ma l’orientamento è chiaro. Riguarda due specie diffuse in maniera più o meno omogenea nell’arco alpino, la pernice bianca e la coturnice, entrambe pregiate e suscettibili di aumenti o diminuzioni stagionali legate a fattori diversi: riduzione degli habitat favorevoli, disturbo antropico, cambiamenti climatici.

Le cause. Poca neve o troppa neve. Poca pioggia o abbondanza di pioggia (il mese di luglio parla da solo) Temperature rigide o meno rigide. Il declino della pernice bianca e della coturnice, dichiarate «specie vulnerabili» nella lista rossa dell’Unione mondiale per la conservazione della natura, è legato a doppio filo a queste dinamiche.

Pernice e coturnice. Non a caso la Regione, rappresentata dall’assessore Giorgio Ferrero, intende limitarne i prelievi non appena il secondo censimento, basato sull’impiego dei cani da ferma per «alzare» gli adulti e scoprire le nidiate, avrà confermato il responso del primo. Due le soluzioni, discusse e valutate nell’incontro tecnico organizzato il 13 settembre nel Comprensorio alpino Valle Varaita: ridurre il numero dei capi che si possono abbattere o impedire la caccia per un anno in un determinato bacino così da creare una zona franca, un serbatoio per permettere a queste specie in sofferenza di riprendersi. L’inizio della stagione venatoria è fissato per il 28 settembre.

Limiti alla caccia. Conferma Ferrero: «In entrambi i casi, si tratta di incidere sul piano di prelievo, ma siamo determinati a dare un segnale di tutela nei confronti di specie pregiate. Penso che anche il mondo venatorio, quello più equilibrato, capirà. D’altra parte, già oggi i responsabili del censimento confermano la diminuzione degli esemplari».

Per la verità, l’aumento o la diminuzione della densità stagionale non è una prerogativa della pernice bianca, e della coturnice: dal fagiano di monte al biancone, certe dinamiche si ripetono. A fare la differenza sono i numeri. Da qui una scelta per molti versi impopolare. L’alternativa è la progressiva desertificazione delle nostre montagne, una prospettiva che nemmeno i cacciatori si augurano: quelli più equilibrati, per usare le parole dell’assessore.

2 settembre 2014

La Stampa

Fonte: LaStampa

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