domenica, 26 ottobre 2014

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Caccia: in Liguria troppi danni dai cinghiali, fissato un prelievo del 90%

Cinghiale LiguriaPer l’inizio della stagione venatoria nella Regione Liguria, che avrà inizio domenica 18 settembre, sono stati fissati i numeri di capi da abbattere nell’arco della stagione per quanto riguarda le specie che generalmente sono considerate dannose per le coltivazioni se in sovrannumero: tra queste cinghiali ed altri ungulati.

Per l’Ufficio caccia della Provincia di Savona sarà consentito il prelievo dei cinghiali per un numero massimo di 9618 capi. Da un censimento effettuato proprio nella provincia è emerso che nei boschi del savonese sono presenti più di diecimila esemplari e che il numero è in continua crescita quindi anche abbattendone il quasi 90% non si arrecherebbero gravi danni alla specie.

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Caccia: in Veneto gli Ambientalisti contro le torrette da caccia

Torretta da CacciaLe Associazioni ambientaliste denunciano illegalità e pericolosità delle torrette di caccia facendo muovere i controlli della Polizia Locale; sistema satellitare GPS per l'individuazione delle altane abusive.

I vigili infatti hanno intrapreso l’indagine volta a ricercare le altane costruite sui colli di Monte Pian a seguito della denuncia degli ambientalisti secondo i quali queste costruzioni sarebbero contrarie ad ogni normativa ambientale ed urbanistica nonché alle più ovvie norme di sicurezza.

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Caccia: Emergenza cinghiali nel Parco del Pollino

Caccia: Emergenza cinghiali nel Parco del PollinoCaccia al Cinghiale: In Basilicata è allarme cinghiali; gli animali sotto la protezione dell’Ente Parco imperversano per le campagne penetrando nei fondi coltivati e causando ingenti danni all’agricoltura della Regione.

Nel Parco del Pollino infatti gli animali, protetti nell’ambito del Parco, si sono riprodotti in modo esponenziale e si sono avvicinati sempre più alle aree coltivate causando sempre più danni alle coltivazioni con grosse ripercussioni per l’agricoltura locale.

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Caccia: Interpellanza del PdL sull'I.S.P.R.A., indignati gli ambientalisti

ISPRAAlcuni parlamentari del Pdl, capitanati dall’On. Renato Farina, nella seduta del 7 settembre hanno discusso una interpellanza urgente, indirizzata al MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE, quindi al Ministro Prestigiacomo, concernente obblighi e competenze dell'I.S.P.R.A; immediata la risposta degli ambientalisti.

L’interpellanza urgente n.2-01177, presentata in Parlamento durante la seduta n.511 del 02 Agosto scorso ed il cui iter di discussione si è concluso solo il 7 Settembre,  concerne le competenze dell'Ispra riguardo alla mancata espressione dei pareri necessari alle Regioni per l'applicazione delle deroghe previste dall’articolo 9 della direttiva 2009/147/CE in materia di conservazione degli uccelli selvatici.

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Caccia: in Umbria i cacciatori di cinghiali protestano contro il Calendario Venatorio

Cinghiale umbria Scendono in piazza i cacciatori umbri delle squadre al cinghiale per protestare contro il calendario venatorio, approvato dalla Regione per la stagione venatoria 2011/2012, in quanto a loro dire li penalizza.

La protesta Sono oltre 250 squadre alle quali sono iscritti circa 12 mila cacciatori umbri, rimaste «esterrefatte» nel vedere respinte le proprie richieste in merito al calendario venatorio per la parte riguardante la caccia al cinghiale. «Richieste – dicono – per altro condivise da importanti associazioni venatorie, e dalle provincie di Perugia e Terni (posizioni espresse il 20 giugno 2011 nella audizione indetta dalla III Commissione Consigliare della Regione Umbria)».

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Caccia: Cacciatore accerchiato dai lupi nel cuneese

Lupi cacciatoreUn escursionista di Peveragno (CN), appassionato di caccia, ha vissuto una brutta avventura durata circa mezz'ora di grande paura: mezz'ora al crepuscolo passata con due lupi che gli giravano intorno mentre percorreva il sentiero per tornare alla propria autovettura. Fortunatamente il sangue freddo da esperto cacciatore gli ha permesso di uscirne indenne e raccontare la storia.

L'esperienza di un cacciatore che, in giro in montagna per una semplice passeggiata, ha incontrato troppo da vicino due lupi. Tantissima paura e la raccomandazione alle autorità affinché avvisino di non avventurarsi da soli in montagna, anche sui sentieri, specie alla mattina presto e alla sera. Altro che lupi che hanno paura dell'uomo. Qualche giorno fa, nel tardo pomeriggio dello scorso  5 Settembre, Silvio Pellegrino, un cacciatore di trentaquattro anni di Peveragno, è incorso in una bruttissima avventura. Come sua abitudine stava compiendo una passeggiata in montagna ("frequento la montagna tutto l'anno, per sbinocolare, fare fotografie, mi piacciono la natura, gli animali"). Si trovava in località Folchi in comune di Vernante e mentre stava per ritornare alla macchina (mancavano 30-35 min. di cammino) quando ha incontrato due lupi sulla sua strada.

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Caccia: Tripodi risponde al WWF "polemiche pretestuose"

Pasquale TripodiIl consigliere della Regione Calabria Pasquale Maria Tripodi risponde ad una nota del WWF in merito alle polemiche concernenti la caccia facendo presente che le associazioni ambientaliste non sono le uniche ad avere a cuore la salvaguardia del territorio, delle biodiversità, della natura. 

“Le posizioni precostituite, dettate da ideologismo esasperato, non producono alcun risultato, salvo quello di buttare all’aria ogni minimo sforzo per tenere insieme aspettative legittime, peraltro, riconosciute anche dalla legge”. È quanto afferma il consigliere regionale Pasquale Maria Tripodi, rispondendo ad una nota del WWF.

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Lampedusa, "E’ allarme cani randagi: sono centinaia..

Lampedusa,  E’ allarme cani randagi: sono centinaia..Randagismo: L’on. Faenzi: “Vengono abbandonati dai turisti e gli animalisti non fanno nulla”. 

Può sembrare strano, ma a Lampedusa l’unica emergenza che si vede oggi è quella dei cani randagi. Sono loro i veri profughi, o quanto meno i soli di cui tutti andando sull’isola possono rendersi conto subito.

Sull’isola c’è un’emergenza percepita, ovvero i profughi tunisini, e un’emergenza reale, cioè i cani abbandonati dai turisti. Mentre dei primi non ne esiste traccia, grazie allo splendido lavoro svolto da guardia costiera, guardia di finanza e carabinieri che ogni giorno intercettano e accompagnano gli immigrati clandestini provenienti dalla vicina Tunisia, nelle strutture di accoglienza per poi provvedere al loro reimbarco verso luoghi più sicuri, i secondi stanno diventando una vera e propria piaga sanitaria e un problema di sicurezza pubblica della quale nessuno si fa carico.

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Caccia: la Regione chiede un obolo di 30 euro ai cacciatori del cuneese

Caccia: la Regione chiede un obolo di 30 euro ai cacciatori del cuneeseMalcontento tra i cacciatori del cuneese per una norma dell’ottobre 2010 che paradossalmente riguarda anche i Guardiacaccia: l’anno scorso fu accettata una richiesta collettiva inoltrata dal Comprensorio Alpino di caccia.

C’è fermento tra i cacciatori appartenenti al Comprensorio Alpino di caccia CN1, l’Ente creato dalla Regione Piemonte con il compito di occuparsi della gestione venatoria di quasi 35mila ettari tra le Valli Po, Bronda e Infernotto e dei risarcimenti dei danni arrecati all’agricoltura che spesso derivano dalla fauna selvatica e che conta qualcosa come 360 cacciatori associati. Fermento e voglia di disobbedienza civile.

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