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Caccia: in Umbria i cacciatori di cinghiali protestano contro il Calendario Venatorio

Cinghiale umbria Scendono in piazza i cacciatori umbri delle squadre al cinghiale per protestare contro il calendario venatorio, approvato dalla Regione per la stagione venatoria 2011/2012, in quanto a loro dire li penalizza.

La protesta Sono oltre 250 squadre alle quali sono iscritti circa 12 mila cacciatori umbri, rimaste «esterrefatte» nel vedere respinte le proprie richieste in merito al calendario venatorio per la parte riguardante la caccia al cinghiale. «Richieste – dicono – per altro condivise da importanti associazioni venatorie, e dalle provincie di Perugia e Terni (posizioni espresse il 20 giugno 2011 nella audizione indetta dalla III Commissione Consigliare della Regione Umbria)».

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Caccia: Cacciatore accerchiato dai lupi nel cuneese

Lupi cacciatoreUn escursionista di Peveragno (CN), appassionato di caccia, ha vissuto una brutta avventura durata circa mezz'ora di grande paura: mezz'ora al crepuscolo passata con due lupi che gli giravano intorno mentre percorreva il sentiero per tornare alla propria autovettura. Fortunatamente il sangue freddo da esperto cacciatore gli ha permesso di uscirne indenne e raccontare la storia.

L'esperienza di un cacciatore che, in giro in montagna per una semplice passeggiata, ha incontrato troppo da vicino due lupi. Tantissima paura e la raccomandazione alle autorità affinché avvisino di non avventurarsi da soli in montagna, anche sui sentieri, specie alla mattina presto e alla sera. Altro che lupi che hanno paura dell'uomo. Qualche giorno fa, nel tardo pomeriggio dello scorso  5 Settembre, Silvio Pellegrino, un cacciatore di trentaquattro anni di Peveragno, è incorso in una bruttissima avventura. Come sua abitudine stava compiendo una passeggiata in montagna ("frequento la montagna tutto l'anno, per sbinocolare, fare fotografie, mi piacciono la natura, gli animali"). Si trovava in località Folchi in comune di Vernante e mentre stava per ritornare alla macchina (mancavano 30-35 min. di cammino) quando ha incontrato due lupi sulla sua strada.

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Caccia: Tripodi risponde al WWF "polemiche pretestuose"

Pasquale TripodiIl consigliere della Regione Calabria Pasquale Maria Tripodi risponde ad una nota del WWF in merito alle polemiche concernenti la caccia facendo presente che le associazioni ambientaliste non sono le uniche ad avere a cuore la salvaguardia del territorio, delle biodiversità, della natura. 

“Le posizioni precostituite, dettate da ideologismo esasperato, non producono alcun risultato, salvo quello di buttare all’aria ogni minimo sforzo per tenere insieme aspettative legittime, peraltro, riconosciute anche dalla legge”. È quanto afferma il consigliere regionale Pasquale Maria Tripodi, rispondendo ad una nota del WWF.

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Lampedusa, "E’ allarme cani randagi: sono centinaia..

Lampedusa,  E’ allarme cani randagi: sono centinaia..Randagismo: L’on. Faenzi: “Vengono abbandonati dai turisti e gli animalisti non fanno nulla”. 

Può sembrare strano, ma a Lampedusa l’unica emergenza che si vede oggi è quella dei cani randagi. Sono loro i veri profughi, o quanto meno i soli di cui tutti andando sull’isola possono rendersi conto subito.

Sull’isola c’è un’emergenza percepita, ovvero i profughi tunisini, e un’emergenza reale, cioè i cani abbandonati dai turisti. Mentre dei primi non ne esiste traccia, grazie allo splendido lavoro svolto da guardia costiera, guardia di finanza e carabinieri che ogni giorno intercettano e accompagnano gli immigrati clandestini provenienti dalla vicina Tunisia, nelle strutture di accoglienza per poi provvedere al loro reimbarco verso luoghi più sicuri, i secondi stanno diventando una vera e propria piaga sanitaria e un problema di sicurezza pubblica della quale nessuno si fa carico.

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Caccia: la Regione chiede un obolo di 30 euro ai cacciatori del cuneese

Caccia: la Regione chiede un obolo di 30 euro ai cacciatori del cuneeseMalcontento tra i cacciatori del cuneese per una norma dell’ottobre 2010 che paradossalmente riguarda anche i Guardiacaccia: l’anno scorso fu accettata una richiesta collettiva inoltrata dal Comprensorio Alpino di caccia.

C’è fermento tra i cacciatori appartenenti al Comprensorio Alpino di caccia CN1, l’Ente creato dalla Regione Piemonte con il compito di occuparsi della gestione venatoria di quasi 35mila ettari tra le Valli Po, Bronda e Infernotto e dei risarcimenti dei danni arrecati all’agricoltura che spesso derivano dalla fauna selvatica e che conta qualcosa come 360 cacciatori associati. Fermento e voglia di disobbedienza civile.

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Caccia: petizione degli ambientalisti contro l'uso dei richiami vivi

Cacciatore richiamiCon l'avvicinarsi dell'apertura ufficiale della stagione venatoria in tutta Italia aumentano le iniziative delle associazioni ambientaliste volte ad osteggiare totalmente o in qualche sua parte questa passione cha accomuna tanti italiani. E' la volta di gridare contro i richiami vivi per la caccia.

Le associazioni ambientaliste più note come WWf, Lida, Arca, Lav, Proanimals e No alla caccia promuovono una battaglia contro lu'uso dei richiami vivi per la caccia, una pratica che definiscono "barbara" e che gia da molti anni è stata abolita in gra parte dei Paesi europei,ma che in Toscana viene ancora praticata.

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Caccia: Danni alle coltivazioni, Coldiretti chiede la cacciabilità di Storni, cinghiali ed ungulati

Danni alle vendemmie dagli storniAi problemi climatici che provocano grossi danni alle coltivazioni si aggiungono quelli causati da animali altrettanto dannosi come lo storno e, per altri versi, cinghiali ed ungulati. La coldiretti, dalla parte dei cacciatori, chiede la cacciabilità delle specie dannose. 

Vendemmia anticipata di quindici giorni ma bilancio tutt'altro che roseo per la qualità e la quantità delle uve. In molti casi la siccità estrema del mese di agosto, non interrotta neanche dopo il 15 da sporadiche piogge, ha prodotto un appassimento delle uve con conseguenti aumenti di concentrazioni zuccherine ma senza la piena maturazione aromatica dei frutti.

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Caccia: disappunto dell'ACMA calabrese sul Calendario Venatorio

Germano Reale ACMA calabriaAncora proteste in Calabria per le restrizioni imposte dal Calendario Venatorio approvato dalla Regione. A far sentire il proprio disappunto tramite un loro comunicato stavolta è l’Associazione Cacciatori Migratori Acquatici.

“L'associazione Cacciatori Migratori Acquatici intende esprimere tutto il proprio disappunto e rammarico per il penalizzante Calendario Venatorio emanato dalla Regione Calabria per la stagione di caccia 2011/2012.”

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Caccia: dalla Calabria nuova proposta di legge per l'attività venatoria

Caccia in Calabria nuova leggeParte da Reggio Calabria la proposta legislativa in materia di caccia volto al superamento delle lacune e dei ritardi dell’attuale legislazione regionale nonché all’ampliamento del periodo di attività venatoria.

A seguito delle ultime proteste dei cacciatori calabresi e delle Associazioni Venatorie nei confronti dell’assessore regionale Michele Trematerra per le restrizioni contenute nell'approvato Calendario Venatorio, il segretario del Consiglio regionale Giovanni Nucera ed il consigliere regionale del gruppo Misto, Pasquale Tripodi, promuovono la nuova normativa finalizzata a dare una precisa risposta all'esigenza di disciplinare l’attività' cinofilo-venatoria, attualmente a tutti gli effetti escluse dagli ATC, pur rimanendo nell'ambito del Piano faunistico regionale.

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