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Incidente di Caccia: Cacciatore colpito per errore da compagno di battuta

Incidente di Caccia: Cacciatore colpito per errore da compagno di battutaBattuta di caccia sfortunata per un 52enne ferito durante l'uscita mercoledì mattina a San Zenone degli Ezzelini. E' stato trasportato all'ospedale di Castelfranco e non è in pericolo di vita.

SAN ZENONE DEGLI EZZELINI — Poteva finire in tragedia. Quel colpo di fucile si sarebbe potuto rivelare fatale. Dramma sfiorato mercoledì mattina a San Zenone degli Ezzelini durante una battuta di caccia. Protagonisti due cacciatori, uno dei quali rimasto ferito fortunatamente in maniera non grave.

Come racconta la Tribuna di Treviso, i due erano usciti per andare a caccia di fagiani. Uno di loro ha sparato, ne ha abbattuto uno e si è diretto verso la preda. Il collega cacciatore, però, che non si era accorto della presenza dell’amico, ha sparato a sua volta un colpo per abbattere l’animale. Ha colpito, però, l’uomo, che ha riportato ferite al braccio e all’addome.

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Caccia in Sardegna: due cacciatori denunciati per omessa custodia d'arma da fuoco

Caccia in Sardegna: due cacciatori denunciati per omessa custodia d arma da fuocoDue cacciatori hanno raccontato ai carabinieri di essere stati minacciati da due uomini armati di pistola. Ma si sono inventati tutto.

Hanno raccontato ai carabinieri di essere stati rapinati da due banditi armati di pistola che gli avevano portato via i fucili. Due cacciatori però sono stati smascherati dai carabinieri della compagnia di Quartu: si sono inventati tutto per non avere conseguenze dopo aver subito il furto dei fucili (calibro 12) lasciati incautamente nell'auto.

Così i due cacciatori sono stati denunciati. Alle 5 i due uomini (di 50 e di 57 anni, entrambi di Quartu) hanno chiamato il 112 per denunciare una rapina: sarebbero stati avvicinati da due individui che armati di pistola li hanno minacciati facendosi consegnare i fucili da caccia. I carabinieri hanno avviato le indagini ma hanno intuito quasi subito che c'era qualche passaggio poco chiaro nella ricostruzione delle due vittime.

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Lupo torna a popolare le Alpi con oltre 100 nuovi esemplari.

Lupo torna a popolare le Alpi con oltre 100 nuovi esemplari.

Le Alpi e il lupo: binomio che sta trovando nuovo equilibrio in questi ultimi anni. Uno dei più grandi predatori europei, dopo decenni di assenza a causa di persecuzioni compiute dall'uomo, sta ripopolando l’area centro-orientale della catena montuosa.

Non si è trattato di una reintroduzione, ma di una colonizzazione spontanea avvenuta per la sua capacità di muoversi anche in ambienti sfavorevoli, per l’abbondanza e varietà di prede disponibili e per l’aumento delle superfici boschive: condizioni ambientali adatte per il suo ritorno. Vive in piccoli branchi (5-11 elementi) a forte gerarchia e caccia in gruppo con tecniche complesse e molto efficienti. Generalmente conduce una vita sedentaria e abbandona il suo habitat solo per mancanza di cibo. Difende il territorio dagli altri branchi attraverso il rilascio di una combinazione di tracce odorifere (urina, feci, feromoni etc.), attacchi diretti e ululati. Attualmente la sua presenza è di circa 100 esemplari e questo sta ad indicare il buono stato di salute dell’ambiente alpino.

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Caccia al cinghiale in Sardegna, inizia campagna controlli ASL

Cinghiali - Sus ScrofaCaccia al cinghiale in Sardegna, inizia la campagna di controlli sanitari da parte dell’ASL con incontri formativi per i cacciatori; il primo si è svolto lo scorso 25 ottobre 2014 a Ozieri (SS).

In vista dell'imminente avvio della stagione venatoria per la caccia al cinghiale, previsto per il 1° novembre, il Servizio Veterinario dell'Asl di Sassari ha programmato una serie di riunioni formative e informative nel territorio, al fine di sensibilizzare tutti i cacciatori al rispetto delle misure sanitarie da applicarsi sui cinghiali cacciati. La prima riunione si è tenuta proprio nella mattinata dello scorso 25 ottobre 2014, presso gli uffici veterinari Regione San Nicola ad Ozieri, successivamente si è svolto l’incontro nella giornata del 27 ottobre 2014 alle ore 18,30 presso il Centro sociale del Comune di Pattada, nella giornata di oggi 28 ottobre alle ore 18.00 a Bono presso la Sala Nassiriya ed infine l’incontro del giorno 29 ottobre alle ore 18.00 presso la Biblioteca Comunale del Comune di Nulvi.

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Cacciatore vola in un burrone. Salvo per miracolo

Cacciatore vola in un burrone. Salvo per miracoloCaccia al Camoscio: Assieme a due compagni stava trasportando a valle un capo appena abbattuto, soccorso dal soccorso alpino di Bolzano.

Avevano appena prelevato un camoscio e stavano cercando di portarlo a valle. Ma uno dei tre cacciatori è finito in un burrone. L'uomo è precipitato per quaranta metri, molti dei quali percorsi letteralmente volando per aria.

Al termime della caduta è finito in un torrentello e questo, con ogni probabilità, è il motivo per cui si è salvato. Nonostante le gravi lesioni riportate, l'uomo non sarebbe in pericolo di vita. I due compagni di caccia hanno subito allertato il 118 e otto uomini del soccorso alpino dell'Alpenverein di Bolzano sono saliti per recuperare il ferito. Caricato a bordo del Pelikan 1 tramite il verricello, il cacciatore è stato trasferito all'ospedale per le cure del caso.

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Bracconaggio: Cagliari, cacciavano cinghiali con armi clandestine, arrestati

Carabinieri - ArrestoBracconaggio: Cagliari, due uomini sono stati sorpresi ed arrestati dai Carabinieri dopo aver abbattuto un cinghiale con fucili clandestine nel territorio di Siliqua.

Nella nottata tra il 24 ed il 25 ottobre, nelle campagne del paese, i carabinieri della Compagnia di Iglesias, nel corso di uno specifico servizio finalizzato al contrasto del bracconaggio, hanno sorpreso due giovani - M.M., 31 anni disoccupato e pregiudicato di Assemini e T.A., 29enne di Siliqua - a bordo di un furgoncino mentre tentavano di allontanarsi trasportando un cinghiale appena abbattuto nel corso di una battuta di caccia di frodo.

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Caccia: Liguria, Governo impugna legge “salva caccia”, immediata replica di Bruzzone

Giustizia - NormativaCaccia: Liguria, Governo impugna la legge regionale “Salva-Calendario Venatorio”, immediata la replica di Bruzzone, “La legge rimane in vigore. Pronto, nel caso, a presentarne un'altra. Non mi arrendo”.

Il Governo Renzi ha deciso di impugnare dinanzi alla Corte Costituzionale la legge regionale n.24 della Regione Liguria, cosiddetta Legge “Salva-Calendario Venatorio”, con la quale si confermava appunto la validità del Calendario Venatorio vigente anche a fronte delle sospensioni del Tar a seguito di ricorsi.

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Ebola: Biodiversità a rischio. Africa, animali selvatici infetti ma proibirne la caccia è impossibile.

Ebola: Biodiversità a rischio. Africa, animali selvatici infetti ma proibirne la caccia è impossibile.

Ebola - Africa: a rischio anche la biodiversità. L'epidemia ha colpito anche le scimmie. Tra gli umani si propaga attraverso la carne di animali infetti, cacciati illegalmente.

Un'emergenza umanitaria, un'epidemia che, ai tempi della globalizzazione non minaccia solo l'Africa, ma anche tutti gli altri Paesi del mondo. L'Ebola è tutto questo, ma non solo: la malattia che ha già ucciso più di 4mila persone, ha infatti anche un lato ambientale, con rischi legati alla conservazione delle specie. “Il virus sta devastando sia la popolazione umana che quella delle grandi scimmie, costituendo una minaccia sia per la salute umana che per la biodiversità”, spiega Jane Smart, la direttrice per la conservazione della biodiversità di IUCN, una delle principali organizzazioni ambientaliste a livello mondiale. Della famiglia delle grandi scimmie fanno parte oranghi, gorilla e scimpanzé, particolarmente numerosi anche in alcune aree dell'Africa occidentale, dove si è scatenata l'epidemia.

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Caccia in Svizzera: "Ci sono troppi cervi da abbattere".

Caccia in Svizzera:  Ci sono troppi cervi da abbattere .Svizzera: Per i cacciatori il piano proposto dal Cantone per la caccia tardo autunnale è troppo ambizioso. "Vanno abbattuti 200 capi in meno".

Dialogo difficile tra la Federazione dei cacciatori dei ticinesi (FCTI) e l'Ufficio della caccia e della pesca (UCP). Come rivela il Corriere del Ticino i cacciatori sono in disaccordo con il piano di abbattimento proposto dal Cantone nell'ambito della caccia tardo autunnale (dal 15 novembre al 14 dicembre), affermando che ci sono troppi cervi da abbattere. Secondo quanto stabilito dall'Ufficio della caccia e della pesca sono 830 gli esemplari che vanno abbattuti. Questo per limitare il numero di cervi presenti sul territorio per evitare eccessivi danni alle culture. Inoltre, poiché il numero di catture durante la caccia alta non ha raggiunto gli obiettivi prefissati, si tratta di continuare con la stessa strategia anche durante la caccia tarda autunnale.

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