Tu Sei Qui: Racconti di Caccia

Caccia con l'Astore, Avventura venatoria di caccia alle starne col rapace..

Caccia con l Astore, Avventura venatoria di caccia alle starne col rapace..A caccia col rapace: L’esperienza di Vittorio a caccia di starne con un astore. Caccia antica e rispettosa della natura, una volta conosciuta non la si dimentica tanto facilmente visto che al ritmo dell’uomo sostituisce il più pacato e piacevole ritmo della natura.

Non mi ricordo nemmeno bene la trama e il titolo del libro che ho letto molti anni fa, quando ancora ero ragazzo. Quel che ricordo bene è che il protagonista viveva in simbiosi con il suo rapace che lo aiutava come un fedele segugio, forse anche meglio, durante le fasi di caccia. Mio padre questo genere di attività venatoria non l’ha mai praticata, e temo non se ne sia mai fatto un cruccio e pure io ho messo presto da parte il mio sogno, visto che non è così semplice avvicinarsi all’attività. Ci vuole dedizione, pazienza e soprattutto professionalità: il fatto è che qualche mese fa, a cena a casa d’amici, ho conosciuto il marito di una buona amica di mia moglie. Ero preparato a una serata noiosissima, e lui pure, ma ad un tratto abbiamo scoperto d’avere in comune la passione per la natura, per la caccia e per le giornate da vivere all’aria aperta.

Il mio primo cinghiale…quasi!

Il mio primo cinghiale…quasi!La Caccia al Cinghiale cela sapori antichi che si perdono nelle notti dei tempi, cosi come le tradizioni e regole non scritte tramandate da generazioni nelle vene dei cacciatori che praticano questa emozionante caccia alla scova di sua Maestà, Il Cinghiale.

I cani abbaiano in lontananza, sono ancora molto lontani in effetti e non riesco ancora a capire se vengono nella mia direzione. Dovrò attendere ancora un po’ scrutando i cespugli e gli alberi intorno a me sperando di percepire un rumore, un movimento e finalmente quella macchia nera stagliata nel verde, un cinghiale. Mi sento un po’ nervoso in effetti, sarà l’emozione visto che è la mia prima battuta di caccia al cinghiale; per anni ho desiderato partecipare e finalmente mi è capitata l’occasione di far parte di una squadra di caccia al cinghiale. Devo ringraziare Antonio, un amico cacciatore che tante volte mi aveva raccontato delle battute di caccia a cui aveva partecipato con la squadra di cui fa parte; la settimana scorsa  Antonio mi ha chiamato per invitarmi a partecipare avvisandomi che per la battuta di oggi sarebbe mancato uno dei cacciatori e quindi si sarebbe liberato un posto per me.

Caccia al Cinghiale nelle Ridenti Terre del Morellino di Scansano

Caccia al Cinghiale nelle Ridenti Terre del Morellino di ScansanoCaccia al Cinghiale: Per la nostra squadra, la caccia al cinghiale ha sempre rappresentato il clou della nostra lunga esperienza venatoria. Abbiamo sempre amato cacciare, per passione, ma anche per amore del rischio e per godere della saporita carne del cinghiale maremmano, forse unica preda a rispettare le vere origini di questa razza suina selvatica.

La notte prima della partenza avevo già sognato di assaggiare la carne arrosto di un bel cinghiale nero, magari di una scrofa di grossa portata. Dopo le nostre battute, sempre magnificamente riuscite, abbiamo provato l’ebbrezza di gustare il frutto delle nostre fatiche: la carne arrosto del cinghiale condita con salmoriglia in umido, una vera delizia…

Quella mattina di novembre speravamo di ripetere i successi dello scorso anno, ma non ne eravamo sicuri, anche perché le regole per cacciare cambiano in continuazione ed il caposquadra si era fatto carico di controllare i nuovi regolamenti di caccia del territorio prescelto per le nostre battute.

Caccia alle Anatre in Botte: La Saggezza Popolare

Caccia alle Anatre in Botte: La Saggezza PopolareCaccia in Botte: Racconto di Caccia alle anatre nelle zone umide pugliesi inviato dal nostro Amico lettore Riccardo.

Siamo nell’autunno 1991 e per il mio amico Giammario (Beghelli!) ed io è un periodo favorevole per la nostra passione della caccia alle anatre poiché riusciamo abbastanza spesso ad ottenere inviti per andare in valle:  Daunia Risi e  San Floriano (FG).

Il mio secondo figlio Francesco, che ha 14 anni, è anche lui appassionato di caccia e mi assilla perché vuole venire in botte con noi. Arriva un invito alla San Floriano e sono costretto a portarlo con noi. Partenza alle 3,30 da Bari per Zapponeta dove l’appuntamento al casone di caccia è per le 4,30.

All’arrivo, come al solito grande confusione con il responsabile che compila i permessi in una ressa indescrivibile. Arriva il nostro turno e ci viene destinata una botte discreta nella vasca “Zarattini”: la botte n.12!

Franchi Sintonia Naturale condivide Emozioni di Giovane Cacciatore Toscano

Franchi Sintonia Naturale condivide Emozioni di Giovane Cacciatore ToscanoFranchi - Sintonia Naturale: Questo mese vogliamo condividere una lettera appassionante di un giovane cacciatore Toscano, che ci è arrivata. Il cacciatore di 19 anni ci scrive quanto segue.

Finalmente dopo tanti anni di passeggiate e una passione sempre crescente, ma mai soddisfatta (non capisco come mai in certi paesi si può cacciare a 16 anni e in Italia no) sono riuscito ad andare a caccia con il mio adorato Brick, un setter bianco arancio di 5 anni.

La giornata non era prettamente autunnale, faceva un po’caldo, ma il cielo era di un bel blue. Non appena arrivato sul luogo di caccia ho preso il mio fucile, un Affinity cal. 20, che mio padre mi ha regalato due settimane fa, ho liberato il cane e sono partito. Nonostante abbia visto e camminato su questi campi centinia di volte, quel giorno tutto mi sembrava diverso.

Ricordi Venatori: a Caccia sulle rive del Po’

Ricordi Venatori: a Caccia sulle rive del Po’Racconti Venatori: Sul Po’, per quella che è la mia esperienza, se vuoi cacciare acquatici non devi temere il freddo, o meglio, devi essere in grado di sopportarlo, perché si parte presto per le giornate venatorie e l’umido si taglia a fette e ti entra nelle ossa, esattamente come l’entusiasmo per la giornata che sta per cominciare..

Mio padre disponeva di un favoloso palchetto: c’era un capanno di canne nel quale stavamo comodamente in tre, io, lui e Giovanni, e anche il barchino con il quale lo raggiungevamo si nascondeva perfettamente in quel tripudio di canne. L’appuntamento solitamente era per le 4 del mattino: ricordo che la levataccia non mi è mai pesata. Oggi se mi chiedessero di alzarmi alle 4 del mattino per andare a lavoro manderei a quel paese qualcuno, ma la caccia è la caccia, e quando lei ti chiama, tu rispondi. Una tale dedizione l’ho percepita solo negli occhi dei miei amici pescatori! Dal rimessaggio ci si metteva circa 15 minuti per raggiungere l’appostamento: erano minuti di gelo e il freddo non faceva altro che intorpidirci e rallentarci: ma io e Giovanni, mio fratello, eravamo poco più che bambini e il freddo non ci spaventava; il vero eroe era nostro padre!

Caccia ai Tordi in Calabria. Ricordi d'altri tempi di Caccia ai Tordi..

Caccia ai Tordi in Calabria. Ricordi d altri tempi di Caccia ai Tordi..Caccia ai Tordi - "Un Carniere Eccezionale". Ho preso la licenza di caccia a 16 anni nel marzo 1963 e da quando ho terminato il liceo nel 1965, le mie giornate sono regolate sulla caccia anche perchè nel mio paese sono tutti cacciatori (di tordi!).

Dunque da giorni in paese si vocifera di favolosi carnieri realizzati in Calabria da Peppino, figlio dell'armiere Vito, Raffaele che lavora nell'armeria e pochi altri. Mio zio Franco, colui che mi ha trasmesso il "sacro fuoco" sin da bambino e che insieme ad altri 4/5 amici costituisce la mia comitiva di caccia è molto amico sia di Vito che di Raffaele e cerca di sapere dove si trova questo misterioso posto.

E' un sabato pomeriggio e sono a casa quando verso le 19 mi arriva una telefonata di zio Franco: "Vieni subito all'armeria!". Rimango alquanto stupito della telefonata e in 5 minuti sono sul posto. Mi fanno passare nel retrobottega dove trovo Peppino, Raffaele e zio Franco.

Caccia alla Beccaccia, Scacco Matto alla Regina del Bosco..

Caccia alla Beccaccia, Scacco Matto alla Regina del Bosco..Caccia alla Beccaccia: Nuove e vecchie generazioni di cacciatori a confronto, quel che l’esperienza può insegnare all’entusiasmo nel racconto di Giovanni.

Di andare a caccia di beccacce con un fucile in mano, ho avuto desiderio ardente fin da ragazzino. Non per il gusto della violenza, che non mi appartiene e nemmeno perché considero la caccia uno sport!

Per me andare a caccia è una cosa seria, un confronto con la natura, un modo per viverla e tutelarla: mio padre d’altronde era un cacciatore di quelli veri, dotati di etica e di valori che mi ha trasmesso.

Caccia solo quello di cui hai bisogno, ama l’ambiente, abbi rispetto della tua preda sono alcune delle regole che cerco di passare ai nuovi cacciatori di oggi: purtroppo non è così semplice!

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