Tu Sei Qui: Rubriche di Caccia Caccia e Cacciatori

Caccia alla lepre, esperienza faticosa, ma indimenticabile..

Caccia alla lepre, esperienza faticosa, ma indimenticabile..

Caccia alla Lepre: E’ una delle cacce più entusiasmanti che esistano e si contende persino il primato delle emozioni assieme a quella del cinghiale.

Stiamo parlando della caccia alla lepre, vera e propria arte venatoria  che da decenni appassiona migliaia di cacciatori. Questa tipologia di caccia vanta una lunghissima tradizione che coinvolge tantissime generazioni di cacciatori: bisnonni,  nonni,  fino a figli e nipoti. I cacciatori di lunga data parlano della caccia alla lepre come di un’esperienza indimenticabile e ricca di colpi di scena. Gli imprevisti tipici di questa caccia suscitano, infatti, tantissime emozioni,  le quali,  il più delle volte, si trasformano in ricordi indelebili. Chi ha avuto la fortuna di cimentarsi nella caccia alla lepre dice di non essere più riuscito a dimenticarla e di averla voluta ripetere per tutto il resto della sua vita di cacciatore. Oltre alle emozioni, però, la caccia alla lepre regala anche tanta fatica, anzi viene comunemente definita come una delle cacce più faticose e stressanti del mondo venatorio.

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Andare a caccia per la prima volta, testimonianze, curiosità e informazioni utili.

Andare a caccia per la prima volta, testimonianze, curiosità e informazioni utili.Andare a caccia per la prima volta è un po’ come vivere quella famosa “prima volta”.  Emozioni, ansia da prestazione, timore di non riuscire, sono tutte sensazioni e sentimenti che si provano proprio durante tutte le cose che si fanno per la prima volta.

Andare a caccia la prima volta significa essenzialmente partecipare a una battuta e sparare la prima cartuccia. L’esperienza, sicuramente, rappresenta un grande punto di svolta nella vita del neo cacciatore, che si trova  a vivere ( in senso venatorio) un cambiamento importante nella sua vita. Le prime esperienze di caccia, secondo le testimonianze degli stessi cacciatori, vengono vissute molto precocemente, un po’ come quell’altra “prima volta”. In genere, i cacciatori professionali, o appassionati, sono figli o nipoti “d’arte”  che da adolescenti accompagnavano  padri, nonni o zii durante le loro battute. Frequenti anche i casi in cui la prima volta a caccia è stata vissuta durante l’infanzia, tra i tre ed i sei anni.

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Una vita da cacciatore: due giorni a curare malati, cinque a cacciare

Piero Cilotti - Una vita da cacciatoreUna vita da cacciatore: intervista al professor Piero Cilotti, chirurgo oculista e cacciatore dall’età di tre anni; due giorni a curare malati, cinque a cacciare.

Intervista di Stefano Lorenzetto per Il Giornale, al professor Piero Cilotti, chirurgo oculista e cacciatore dall'età di 3 anni: metà della vita col fucile. La braccata? Il solengo? Lo scaccione? La tesa? Il padule? Il cosciale? Ma come diavolo parla questo benedetto uomo che non si rade dal 1959, da quand'era studente universitario, e ora si ritrova col volto foderato da una barba alla Nicola Bombacci, bianca anziché nera per via dei 76 anni? Il professor Piero Cilotti, nato a Pisa, laureato in medicina nel 1961 con 110 e lode, tesi pubblicata e borsa di studio per il miglior lavoro sul liposarcoma dell'orbita oculare, poteva diventare il più famoso chirurgo oculista d'Italia, come Rosario Brancato, professore emerito del San Raffaele di Milano, luminare dell'oftalmologia che mosse i primi passi con lui. Ma non ha mai voluto entrare in ruolo. La cattedra universitaria lo avrebbe distolto dalla sua vocazione primigenia, quella cui ha dedicato l'intera esistenza: la caccia.

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Caccia con Cartucce senza Piombo. E' Possibile??

Caccia con Cartucce senza Piombo. E  Possibile??Cartucce senza piombo: La questione dei rischi legati all’uso delle cartucce in piombo è ancora molto dibattuta. Anzi, sta dando vita ad un’ annosa e quasi irrisolvibile presa di posizione tra gli ambientalisti e cacciatori.

Non sappiamo a cosa porterà questa infinita querelle. Naturalmente si spera che non porti al divieto assoluto di praticare l’attività venatoria. Per ora, infatti, le munizioni al piombo sono vietate in tutte quelle condizioni che rientrano nella tutela della fauna acquatica migratoria, come previsto dall’accordo Aewa sottoscritto anche dall’Italia nel 1996 e recepito nel 2006. Il Decreto  17 ottobre 2007 del Ministero dell’Ambiente ha poi stabilito che il divieto vale nelle zone speciali di conservazione (ZSC) e nelle zone di protezione speciale (ZPS), ovvero le cosiddette zone umide ( fiumi, laghi, stagni, acquitrini non bonificati, zone marittime di caccia, ecc.). Fin qui il quadro della normativa nazionale.

Per il resto, il divieto all’uso delle munizioni in piombo viene disciplinato, sempre secondo autorizzazione normativa, dalle Regioni e dalle Province autonome, che con apposite delibere possono decidere di vietare l’uso delle munizioni in piombo.

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Caccia Passione: Spari ad uno e raccogli tre..

Caccia Passione: Spari ad uno e raccogli tre..Rivista Caccia Passione - Editoriale Marzo 2013 a cura di Alberto Banchetti, Okkappa Viaggi.

La stagione venatoria si è appena conclusa ed è cominciato il periodo delle fiere che rappresenta, per gli operatori del settore, un momento importante, un termometro per valutare le aspettative per il futuro. Il via è stato dato dalla fiera di Vicenza, che in momento economico non favorevole, con l’aggravante del tempo atmosferico e delle elezioni, ha comunque mantenuto fede alle promesse, soddisfacendo ampiamente le attese tanto del pubblico quanto quelle degli espositori.

Questo risultato positivo deve fare riflettere, e aiutarci ad affrontare con maggiore ottimismo le sfide future. Tutto il settore della caccia, declinato nelle diverse attività, dei fabbricanti di armi, degli importatori, dei produttori di abbigliamento e accessori, degli organizzatori di viaggi venatori, della coltelleria -- con un picco di orgoglio – ha ancora una volta fatto sentire, forte, la sua voce, rimarcando quella che è la nostra risposta concreta alla crisi e alle invettive di chi ci vede solo un nemico da eliminare.

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Franchi: Affinity protagonista per un nuovo anno ricco di novità..

Franchi: Affinity protagonista per un nuovo anno ricco di novità..Franchi Fucili: “Cari Amici, è iniziato un nuovo anno e con il nuovo anno la Franchi riserva per voi molte novità!!

Il 2013 sarà  ricco di nuove sfide a cui Franchi risponde con entusiasmo ed energia.

Si amplia la gamma dei fucili semiautomatici che si arricchisce di un abbagliante “modello”; l’ Affinity legno infatti sarà ora disponibile anche con la carcassa chiara; ma non ci fermiamo mai, per gli amanti del tiro Franchi ha ideato l’Affinity Sporting.

Infine, per offrire un’esperienza di caccia a 360°, sarà introdotto sul mercato anche il modello Supermagnum: l’Intensity.... e le sorprese non finiscono qui, aspettatevi molto altro.

Fatevi catturare dalla Sintonia Naturale per condividere insieme un’ esperienza unica e memorabile.”

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Caccia alla Marzaiola in Italia, Anatra di superfice trasformista..

Coppia di marzaiole in volo durante migrazioneCaccia alla Marzaiola: E’ una specie oggetto di dispute e polemiche, ma anche di interessanti esperienze di caccia. Stiamo parlando della marzaiola,  uccello acquatico definito anche “anatra di superficie”. Cacciare la marzaiola, specie negli ultimi anni, può essere un problema, perché questa selvaggina non è sempre cacciabile in tutto il territorio italiano.

La caccia alla marzaiola in Italia si presenta a macchia di leopardo: in alcune regioni è possibile,  in altre no. Il perché di tale condizione è presto detto:  gli esemplari di questo uccello acquatico si stanno sempre più riducendo a causa di numerosi episodi di caccia illegale o indiscriminata. Nel nostro Paese, infatti, il numero di marzaiole diminuisce costantemente di anno in anno. In ogni caso,  la caccia a questo magnifico uccello migratore è consentita solo in alcune zone d’Italia, come, ad esempio, in provincia di Brescia e Treviso, mentre è vietata in Veneto, in Abruzzo, in Toscana e nelle zone del Cilento.

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Anatidi: Impariamo a riconoscerli al volo..

Anatidi: Impariamo a riconoscerli al volo..Caccia alle Anatre: Molto fa l’esperienza, ma anche la formazione e la pazienza: qualche consiglio sul come riconoscere le anatre tuffatrici dalle cugine di superficie.

Per un cacciatore riconoscere immediatamente l’anatide che ha davanti è di fondamentale importanza: non tutti i becchi piatti sono cacciabili, un professionista e appassionato non spara indistintamente a tutto quello che si muove. Se poi si conta che riconoscere un qualsiasi uccello in volo non è un gioco da ragazzi, si capisce subito quanto sia importante l’esperienza, la formazione e il buon occhio!

D’altronde errare è umano: quando si caccia sull’acqua non è poi così difficile andare soggetti a delle vere e proprie illusioni ottiche; proprio per questo l’attenzione e la calma sono importanti per un cacciatore che ha a che fare con gli anatidi. Il momento durante il quale è più comune sbagliare è quello nel quale l’anatra si dirige verso il cacciatore di punta.

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