Tu Sei Qui: Rubriche di Caccia Caccia e Cacciatori

Le donne dei cacciatori, condividere la passione

Cacciatore all'albaLe donne dei cacciatori, uno squarcio di vita delle donne che anche solo restando a casa condividono la passione dei loro uomini, siano essi mariti, figli, genitori.

Nell'autunno la caccia divide uomini e donne in attività che richiedono pazienza. Certe passioni bisogna esser sicuri di sapersele giocare a ritrovar armonia. L’autunno riporta nella valle lo scoppiettare dei fucili, pare che niente si possa modificare nella pretesa dei geni che tramandano la caccia, allora gli uomini dopo aver accatastato la legna partono per boschi. Troveranno il loro gusto, certo, quel che mi incuriosisce è come questo periodo viene vissuto dalle loro donne.

Leggi tutto...

Caccia agli estatini, la Tortora protagonista..

Caccia agli estatini, la Tortora protagonista..

Caccia alla Tortora: Per la maggior parte dei cacciatori italiani che prediligono insidiare la fauna migratoria, l’apertura della Stagione Venatoria è sinonimo di caccia agli “estatini”.

Gli appassionati di migratoria infatti durante tutta l’estate attendono con ansia la preapertura della stagione e gli “estatini” che si possono incontrare, ed eventualmente cacciare, in questo periodo dell’anno. Gli estatini sono in genere giovani merli, colombacci e soprattutto tortore che dopo il periodo di migrazione, durante i mesi di luglio e agosto, hanno scelto di restare in Italia mentre gli adulti hanno deciso di recarsi altrove per lo svernamento.

Dopo lunghi mesi di chiusura della Stagione Venatoria molti cacciatori attendono trepidanti la preapertura della caccia, in genere dal primo settembre, per poter cacciare gli estatini in appostamento. Considerato che tra le specie di estatini cacciabili la maggior parte dei cacciatori italiani prediligono la Tortora selvatica, ci soffermeremo maggiormente su questa specie; la Tortora selvatica durante il corso dell'anno effettua notevoli spostamenti preferendo svernare in Africa per poi arrivare in Italia tra i mesi di aprile e maggio.

Leggi tutto...

Caccia: L'apertura della Caccia per il Falconiere..

Caccia: L apertura della Caccia per il Falconiere..Caccia: Tutti i cacciatori sanno cosa vuol dire aspettare con ansia la giornata di apertura della caccia:aspettano frementi nella calura estiva,tengono in forma il cane,controllano e ricontrollano fucili e cartucce e  quando arriva il giorno finalmente si dà sfogo alla passione!

A cura di Vittorio De Marchi

Noi falconieri d’alto volo(quelli che si dedicano alla caccia con pellegrini,lanari o sacri e loro ibridi) viviamo tutto questo in maniera  diversa. I falchi generalmente passano l’estate fermi per la muta e il cambio delle penne e’ un momento sempre critico (una nuova remigante o timoniera rotta significa compromettere le prestazioni del rapace fino alla stagione successiva), anche se alcune regioni consentono l’allenamento dei falchi al di fuori della stagione venatoria per molti dei nostri falconi da caccia e’ meglio passare un’estate tranquilla con una dieta studiata appositamente per favorire il cambio delle penne,e qualora decidessimo di farli volare ugualmente il caldo limita fortemente le prestazioni e per un falcone  il volo senza predazione non e’ che un pallido palliativo di quello che dovrà poi affrontare durante la stagione venatoria.

Leggi tutto...

Caccia al Cinghiale in Maremma: "Viva Maria"..

Caccia al Cinghiale in Maremma:  Viva Maria ..Caccia al cinghiale in Maremma: Viva Maria! L’urlo liberatorio "Viva Maria" saluta la gloriosa fine di una vera e propria “battaglia” tra il cinghiale, i cani, i canai, e i postaioli. Ma badate bene, non sempre è la squadra dei cacciatori che ha la meglio, la bestia nera si muove nel suo ambiente: la macchia mediterranea. In quei luoghi è il signore incontrastato e conosce tutte le astuzie e tutti i modi per non finire in padella. Quindi per un “viva Maria” tante, troppe volte, è la tipica imprecazione che echeggia per quei boschi.

Di Federico Cusimano

E’ il suono della corna a rompere gli indugi...

Il suono della corna segna tutte le fasi della cacciarella, in molti paesini maremmani dove la tradizione della caccia al cinghiale è ancora viva e gode di ottima salute, a dispetto di telefoni, telefonini, e-mail e qualsiasi altra diavoleria tecnologica è la corna che annuncia la sera precedente la battuta del girono successivo.

Leggi tutto...

Caccia alle Anatre al passo, indicazioni per l’uso per la caccia alle anatre..

Caccia alle Anatre al passo, indicazioni per l’uso per la caccia alle anatre..

Caccia alle Anatre: Abbiamo più volte parlato della caccia alle Anatre come una dei tipi di caccia più diffusi nel mondo e forse uno dei preferiti dai cacciatori; le motivazioni sono fondamentalmente legate ai luoghi, piacevoli, solitari e silenziosi in cui si pratica questo tipo di caccia.

Gli scenari per la caccia alle anatre sono infatti legati agli splendidi luoghi che le anatre sono solite scegliere per riposarsi e trovare nutrimento durante gli spostamenti migratori.

Dobbiamo convenire però che la caccia alle anatre diviene con gli anni più difficoltosa a causa del numero sempre minore degli esemplari tra le popolazioni di anatidi, nonché dei sempre maggiori vincoli ambientali che precludono alla caccia molte zone umide, soprattutto in Italia, preferite dalle popolazioni di anatidi.

Leggi tutto...

Franchi: Naturalmente...Caccia

Franchi: Naturalmente...Caccia

Cari Amici della Franchi, siamo nel bel mezzo della stagione estiva, ma tra non molto, abbandonati “pinne ed occhiali…..”,  torneremo a strizzare l’occhio alla stagione venatoria.

Nel cambiare la stagione cambieranno i colori, quelli estivi lasceranno posto piano piano a quelli autunnali e poi a quelli invernali. Franchi vuole augurare ad ogni cacciatore una stagione venatoria all’insegna di una caccia attenta, prudente e nel rispetto delle regole.

Il “Cacciatore Franchi”, pone alla base dell’esperienza venatoria la natura, vale a dire quell’insieme di regole, non scritte, che regola la vita e le giornate di tutti noi. Ciascun cacciatore ha il dovere morale di attenersi a tali regole al fine di esercitare la propria passione in maniera corretta verso se stesso, verso gli altri,  verso la fauna e l’ambiente, senza i quali non esisterebbe più la caccia. Non a caso i nomi scelti per i nuovi fucili di Franchi sono Affinity e Feeling, proprio per rievocare quei sentimenti di appartenenza che legano l’uomo alla  natura.

Leggi tutto...

CAMBIARE? SI, CON FRANCHI..

CAMBIARE?  SI, CON FRANCHI..

FRANCHI: Si sente molto parlare di un mercato della caccia in crisi di identità. Alla Franchi non la pensano così, anzi sostengono che l’attività venatoria non è in crisi, è solamente pronta a cambiare. Ecco perché questo prestigioso marchio si è rinnovato.

Lo stesso colore arancione che lo contraddistingue, viene definito il colore “delle rivoluzioni gentili” del cambiamento, del movimento, dell’energia e dell’emancipazione.  In poche parole, il colore di chi ha una mente, aperta, brillante e giovane non chiaramente dal punto di vista dell’età, ma piuttosto della personalità.

Avrete certamente notato, o perlomeno ne avrete sentito parlare, di alcune urla provenienti dallo stand Franchi durante le fiere di Vicenza e di Brescia. Questi URLI arrivavano da giovani cacciatori, che hanno partecipato ai provini per la selezione dei nuovi volti di First Emotions per il 2014, il nuovo programma di Sky sul canale caccia e pesca e che accompagneranno Alberto Rizzini nelle sue avventure di caccia.

Leggi tutto...

Caccia: Rischio radioattività nella selvaggina, cosa sapere e come evitarlo

Caccia: Rischio radioattività nella selvaggina, cosa sapere e come evitarlo

Caccia & Cacciatori: La vicenda dei cinghiali radioattivi scoperti in Valsesia ha riacceso i riflettori su una delle problematiche più temute e imprevedibili del mondo venatorio: il rischio di abbattere, mangiare e far consumare selvaggina radioattiva, cioè contaminata da radiazioni  e in un livello superiore a quello consentito.

C’è da dire che il rischio radioattività riguarda non solo la selvaggina, ma tutto l’ecosistema coinvolto dal rischio di contaminazione e dunque funghi, frutti di bosco e altri prodotti presenti sulle superfici boschive, le più a rischio in fatto di assorbimento di radioattività. I cinghiali della Valsesia esaminati lo scorso marzo sembravano contenere una quantità di cesio 137 superiore ai livelli consentiti e quindi “potenzialmente” rischiosa per la salute umana. La causa di questa contaminazione viene fatta risalire da molti alla radioattività proveniente dalla centrale nucleare di Chernobyl, dove il 26 aprile del 1986 si verificò l’incidente atomico più grave del XX secolo.

Leggi tutto...

Pagina 3 di 18

Feed RSS: Leggi le news venatorie
Banner
Banner
Banner