venerdì, 21 novembre 2014

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Caccia alla Beccaccia: leggere "la fatta"..

Caccia alla Beccaccia: leggere  la fatta ..

Caccia & Cacciatori: Leggere le fatte delle beccacce: una vera e propria arte che può dare una mano d’aiuto nella cattura della regina dei boschi.

Gli escrementi comunemente non ci entusiasmano, a patto che non si sia cacciatori e non si stia nel bel mezzo di una battuta di caccia. In quel caso incappare in una deiezione della beccaccia è fatto più che auspicabile che in più di una circostanza ha riportato il sorriso sul rattristato e stanco volto dei cacciatori. Perché? Semplice: se c’è quella che gergalmente viene detta fatta, è molto probabile che nei dintorni ci sia o ci sia stata una beccaccia. Al buon cacciatore non resta che scoprire quel che la fatta ha da raccontare e agire di conseguenza.

La fatta: identikit. Ogni selvatico lascia dietro di sé segnali diversi relativi al suo passaggio. Nel caso della beccaccia la fatta è dotata di riflessi brillanti, provocati da un sottile muco che la riveste: si tratta molto semplicemente dell’urina che viene emessa insieme con la fatta. Tutto questo rende la deiezione piuttosto brillante e lucente; non è un caso che i francesi la chiamino “miror” da tradursi con “specchio”. In effetti pare quasi riflettere.

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Caccia al Porciglione. Storia del Rallus aquaticus..

Caccia al Porciglione. Storia del Rallus aquaticus..

Conosci il porciglione? Oggi raccontiamo la storia di questo volatile dai colori seducenti dalla bellezza disarmante.

La sua famiglia è quella dei Rallidi, cugino della gallinella d’acqua, della folaga e del volantino. Tutte queste specie sono ben conosciute in Europa, nel Nord Africa ma anche in Asia occidentale. Il Porciglione l’Italia la frequenta con regolarità: per quanto sia un migrante regolare torna nella penisola a svernare ogni anno, e negli ultimi tempi si sono formate anche delle popolazioni sedentarie. In linea di massima possiamo ammettere che in tutte le regioni nelle quali il clima è continentale il porciglione è specie migrante o semi migrante, mentre diventa sedentaria nei paesi che si affacciano sul mare, quello del Nord, Sull’Atlantico e  sul Mediterraneo. Chi lo conosce lo sa, predilige frequentare le zone umide di acqua dolce, le pianure ed eventualmente la bassa collina, a patto che non sia presente una vegetazione troppo rada: molto meglio la vegetazione palustre, fitta e rassicurante.

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Caccia al cinghiale: suddividere il territorio fra squadre

Caccia al cinghiale: suddividere il territorio fra squadre

Caccia al Cinghiale: limitare i conflitti fra squadre è possibile: il segreto sta nella buona conoscenza del territorio che dovrà essere distribuito in maniera equa e tenendo conto di molti elementi spesso sottovalutati.

Quando si parla di caccia al cinghiale, uno dei problemi principali è quello della conflittualità delle squadre. Le zone di caccia vengono spesso vengono distibuite male, e non tenendo in considerazione elementi importanti. Questa disparità fra territori assegnati all’una e all’altra squadra, come è facile immaginare, sono motivo di scontri piuttosto intensi che vanno a discapito del selvatico e del territorio. Creare delle suddivisioni ben pensate non solo è possibile ma risulta altresì indispensabile per una buona gestione degli ungulati sui territori. D’altronde la presenza eccessiva di cinghiali sul territorio è in grado di causare non pochi  problemi a chi abita e coltiva a pochi passi dai boschi.

In pochi lo sanno, ma in condizioni ottimali il cinghiale lascia difficilmente il suo habitat. I motivi che lo spingono a farlo sono piuttosto semplici: per quanto preferiscano cibarsi di ghiande e castagne e di tutti i prodotti offerti dal bosco, non sempre questi sono disponibili.

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L’allevamento della Starna, vediamo come..

L’allevamento della Starna, vediamo come..

Alcune specie selvatiche, seppur annoverate tra quelle cacciabili, vengono considerate a rischio poiché le loro popolazioni sul territorio italiano risultano in declino per cause dipendenti da diversi e complessi fattori.

Per tentare di dare una soluzione al problema e ripristinare le popolazioni di animali selvatici in declino su un determinato territorio l’uomo effettua le cosiddette operazioni di ripopolamento. Oggigiorno le specie che maggiormente sono protagoniste di interventi di ripopolamento sono i Fagiani, le Lepri e le Starne; gli esemplari di queste specie vengono generalmente catturati in porzioni di territorio ove siano considerati in sovrannumero per essere poi liberati in quelle zone ove queste specie siano in declino. Spesso però l’intervento di ripopolamento richiede un numero di individui maggiore di quanti se ne possano catturare pertanto si ricorre ad esemplari allevati in cattività.

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Pernice Rossa: Caratteristiche, habitat, conservazione e gestione..

Pernice Rossa: Caratteristiche, habitat, conservazione e gestione..

Girando per le colline toscane, emiliane o comunque della zona medio montana situata immediatamente a ridosso della catena appenninica, in particolare in zone aperte a prato o pascolo, nei vigneti e tra le coltivazioni collinari potreste facilmente imbattervi nelle Pernici rosse (Alectoris rufa) una specie di galliforme tutta europea che trova in questi ambienti il proprio habitat più congeniale.

Sono infatti le aree incolte con vegetazione arborea rada, le brughiere, i terreni aperti ben drenati cespugliati con sassaie o contornati da siepi e filari, gli ambienti più frequentati dalla Pernice rossa ma anche i versanti rocciosi di collina e di media montagna evitando però in genere ambienti troppo umidi o troppo secchi; questa specie ben si adatta alle aree coltivate a grano ed erba medica con sufficiente presenza di incolti. I cacciatori che amano insidiare la Pernice rossa sicuramente sapranno che si tratta di una specie volatile residente, di indole sospettosa e accorta che in genere conduce vita gregaria in piccoli gruppi eccetto che nel periodo della cova; questa specie di pernice ha abitudini più terricole che aeree, infatti è un'ottima e veloce pedinatrice e raramente la potremmo vedere posata su alberi o su cespugli.

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Cacciatori e Ornitologia..

Cacciatori e Ornitologia..

Andare a caccia significa anche e soprattutto conoscere la natura: una delle scienze più affascinanti che parla di natura è l’ornitologia, la complicata arte di riconoscere a prima vista un volatile. Più facile di quel che si direbbe se si conoscono alcuni trucchetti.

Non è solo una questione di cultura, e non è solo importante per vantarsene con gli amici al bar. Per un cacciatore, parliamo di quelli a cinque stelle, saperne qualcosa sull’ornitologia è piuttosto una necessità: ne va della buona caccia e della fama di buoni cacciatori. Tanto per cominciare ricordiamo brevemente che l’ornitologia è lo studio degli uccelli, una branchia piuttosto ampia della zoologia.  Detto questo, pur non avendo passato mesi sui libri i cacciatori per esperienza sanno che gli uccelli per quanto tutti dotati di due ali, due zampe, becco e piume, presentano differenze sostanziali, dettate soprattutto dai luoghi nei quali hanno vissuto.

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Fotolibro Cewe.. e tue foto di caccia diventano un libro..

Fotolibro Cewe.. e tue foto di caccia diventano un libro..

Fotolibro Cewe: In questi mesi sono moltissime le foto di caccia che ci avete inviato. Anche noi durante le battute amiamo scattare fotografie per ricordare i bei momenti all’aria aperta che stiamo vivendo. Tornati a casa poi rielaborarle e ritoccarle per renderle perfette è una buona occasione per rivivere quei ricordi.

C’è venuta quindi un’idea: perché non realizzare un libro con queste fotografie?

Su internet si trovano ormai da qualche anno servizi di stampa di fotografie ed alcuni propongono proprio la stampa di libri fotografici a prezzi accessibili. Certamente la qualità del libro dipende molto dalle fotografie che abbiamo a disposizione, ma l’importante secondo noi sono soprattutto i ricordi che queste possono suscitare. Per capire meglio come funzionano questi servizi, ne abbiamo provato uno, quello offerto da Cewe. Realizzare il nostro primo fotolibro non è stato difficile e si è rivelato più divertente di quanto avevamo immaginato.

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Battute Caccia al Cinghiale: Sicurezza prima di tutto..

Battute Caccia al Cinghiale: Sicurezza prima di tutto..

Caccia al Cinghiale: Per i cacciatori amanti della buona compagnia la battuta al cinghiale è un evento che si aspetta come il natale o come le vacanze estive: ci si incontra, si sta fra uomini (il più delle volte) si trascorre del tempo immersi nella natura e ci si rilassa.

La caccia al cinghiale è una delle caccie più conviviali e complicate che esistano: i cacciatori che partecipano alla battuta normalmente sono numerosi, parliamo di decine di cacciatori, ciascuno posizionato su linee determinate che tracciano le poste. E’ facile dunque immaginare che la battuta al cinghiale non sia solamente una caccia fra le più belle e appaganti, ma anche una delle più pericolose.

Uno degli elementi che rendono questa caccia tanto temibile sono le aree nelle quali normalmente si svolge, caratterizzate da un’alta vegetazione e dunque da una visibilità piuttosto ridotta.

Altra componente che rende la caccia al cinghiale un’attività potenzialmente pericolosa sono, è triste dirlo, i cacciatori.

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