Arte scomparsa quella degli abili tracciatori, veniva utilizzata per riempire carnieri e leggere i sussurri del bosco. Per riscoprirla è sufficiente passione e occhio attento.
Il bosco è sempre stato un libro aperto, per lo meno per tutti quelli che hanno saputo leggere. Se fino a qualche decennio fa questa era arte dei cacciatori e degli amanti della natura, che fra un cespuglio ed un leccio ci trascorrevano intere giornate, ad oggi la lettura delle tracce, è arte pressoché dimenticata. Peccato, perché potrebbe dimostrarsi particolarmente utile per gli amanti dell’attività venatoria, e per chiunque intenda passeggiare per i boschi, ascoltando e ripercorrendo il passaggio degli animali che li abitano. Insomma, sarebbe uno strumento per vivere più completamente e più coscientemente la natura che ci circonda.
Caccia e Cacciatori








