Tu Sei Qui: Rubriche di Caccia Caccia e Cacciatori

L’antica arte della tassidermia: storia e tecniche dell'imbalsamazione

L’antica arte della tassidermia: storia e tecniche dell'imbalsamazioneL'imbalsamazione o tassidermia è una di tecnica usata, generalmente, per preservare il corpo animale dalla decomposizione. I cacciatori che vogliono esporre i propri trofei di caccia in casa propria, ricorrono a questa pratica molto antica, ma che ancora oggi riscuote un notevole successo.

La civiltà degli Antichi Egizi fu la prima a sviluppare le tecniche di imbalsamazione. Questo popolo riteneva che la conservazione della salma potesse permettere allo spirito del defunto di riappropriarsene (e quindi resuscitare) in epoche successive. La pratica era conosciuta anche tra gli Inca e presso altre popolazioni del Perù, in aree favorevoli dal punto di vista climatico.

Il capo caccia e la battuta al cinghiale

Il capo caccia e la battuta al cinghialeRuolo intrigante e ambito, quello del capo caccia presenta responsabilità spesso sottovalutate. Ecco perché si tratta di norma di un cacciatore d’esperienza, paziente e dai nervi saldi rispettato da tutta la squadra di caccia.

Impossibile non conoscere la battuta di caccia al cinghiale. Per sentito dire, per partecipazione diretta, per attrazione latente, tutti sappiamo di che si tratta di un metodo di caccia che necessità, per il suo svolgimento, di battitori che scovano con la propria presenza e soprattutto con le proprie capacità l’animale, obbligandolo a muoversi in direzione dei cacciatori in posta.
Non si può parlare di una tradizione univoca di battuta di caccia al cinghiale, dato che  esistono una miriade non da poco di varianti regionali, che rendono ancora più suggestiva questa tipologia particolare di attività venatoria.

La lepre italica: conoscere questo animale e le sue abitudini

La lepre italica: conoscere questo animale e le sue abitudiniLa caccia alla lepre italica è una pratica venatoria dura e difficile. Viene spesso paragonata ad altre forme di caccia in termini di carniere ed è considerata avara di soddisfazioni. Però se interpretata correttamente è un'arte.

La Lepre Italica appartiene alla classe dei mammiferi, al superordine dei Gliri ed all’ordine dei Lagomorfi o Duplicidentati, ossia presentano superiormente un secondo paio di incisivi, più piccoli e rettilinei, addossati al lato linguale degli incisivi principali. La Famiglia a cui appartengono è quella dei Leporidi, del Genere Lepus e della specie Lepus corsicanus.

I Selecontrollori, chi sono e come diventarlo

I Selecontrollori, chi sono e come diventarloE’ quasi una figura misteriosa quella del selecontrollore, e per quanto chiunque lo abbia sentito nominare almeno una volta, non sempre è chiaro il suo ruolo e le sue funzioni nel mondo caccia. Tutti i consigli utili per diventare un cacciatore selecontrollore.

La figura del selecontrollore si riconnette al variegato settore della caccia di selezione e in linea generale si tratta di un cacciatore con qualifiche specifiche.

Per diventare selecontrollore si dovrà infatti portare avanti un percorso formativo specifico, a conclusione del quale il cacciatore dovrà superare il relativo esame che lo abiliterà alla professione prescelta.

Caccia di Selezione allo Stambecco sulle Alpi

Caccia di Selezione allo Stambecco sulle AlpiCaccia di selezione: Elegante, altero, agile e fascinoso. Parliamo dello stambecco e della sua presenza sul territorio alpino, della protezione garantita alla specie e della necessaria caccia di selezione per abbattere il rischio di malattie e di epidemie.

Quella dello stambecco è una storia antica, antichissima. Fin da tempo immemorabile animale particolarmente  ambito, la sua scomparsa dalla regione alpina avvenne già dal sedicesimo – diciottesimo secolo. La motivazione principale fu sicuramente quella del prelievo eccessivo e incondizionato.

Cacciare lo stambecco d’altronde si dimostrava cosa davvero semplice dato che abituato a vivere su terreni aperti, si dimostrava facilmente individuabile dai cacciatori sempre più esperti e sagaci.

Banco di prova di Gardone Val Trompia: prove tecniche per testare le armi

banco di provaIl Banco di prova di Gardone Val Trompia è considerato l’ufficio anagrafe delle amri da fuoco italiane e importate nel nostro paese, prima di essere commercializzate. Per testare la sicurezza e l’affidabilità di ogni amra, è indispensabile passare per il Banco di Prova Nazionale. Le armi cerificate che passano gli scrupolosi controlli, hanno il permesso di essere vendute nelle armerie.

La costituzione del Consorzio con i comuni di Brescia, Gardone Val Trompia, la  Camera di Commercio di Brescia ed il Ministero dell'Industria dell'allora Regno di Italia nei primi del ‘900, è scaturita dall’esigenza dei fabbricanti di armi della Provincia di Brescia di testare la qualità e la affidabilità dei loro prodotti.

Trofeistica

trofeo caprioloLa trofeistica, parte integrante dell’attività venatoria è scienza con le proprie regole e con le proprie caratteristiche che è bene ogni cacciatore conosca per imparare a valutare, leggere e costruire trofei di qualità e bellezza.

Trofeistica e trofei in genere hanno avuto in ogni epoca significati importanti e grande valore, tant’è che  a tutt’oggi, quando ci si pone dinanzi ad un trofeo le sensazioni e le emozioni che si provano sono variegate e corrono dall’incredulità all’ammirazione, dal timore all’attrazione e rispetto quasi religioso.

Migratoria: La Beccaccia e le sue rotte di migrazione

Beccaccia e le sue rotte di migrazioneAttraente volatile notturno, a causa delle limitate ricerche sul campo, ancora oggi la beccaccia fa mistero delle proprie dinamiche migratorie, complesse e suggestive che muovono durante le stagioni intermedie milioni di cacciatori.

Meglio nota con l’affascinante nome di Regina dei Boschi, la beccaccia è ben conosciuta in tutta Europa, in Asia e nelle isole che bagnate dall’Atlantico sulle quali è solita nidificare. Anche l’Italia è omaggiata della sua presenza specialmente durante l’autunno e la primavera.
Caratterizzata da un piumaggio rossastro che non presenta grosse differenze fra esemplari maschi e femmine, questo si dimostra altamente mimetico e aiuta la beccaccia a trovare sicuro riparo fra le foglie secche.

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