venerdì, 03 settembre 2010

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Filarosi, noto pericolo per il cane da caccia

Cani da Caccia: Le zanzare sono un potenziale pericolo per il nostro fedele cane da caccia che può incappare nella Filariosi.

In estate, si sa, siamo sopraffatti dalle zanzare che disturbano le sere all’aperto in compagnia. Anche il cane del cacciatore non rimane immune alle punture dei fastidiosi insetti. Il cane da caccia, anzi, rischia di incorrere in una malattia parassitaria: la filarosi. Ma di cosa si tratta? Cercando di entrare il meno possibile nelle congiunture tecniche, possiamo esemplificare la filarosi come una malattia che viene provocata dall’infestazione di alcuni vermi che prendono il nome di “nematodi”.

Esistono due specie di parassiti di questo tipo, “dirofilaria immitis” e “dirofilaria repens”, ma è la prima a causare i maggiori problemi.

Salute del cane da caccia: due su dieci soffrono di difficoltà digestive

Cani da Caccia: Uno dei problemi più ricorrenti nel cane da caccia sono le difficoltà digestive.

Due cani su dieci soffrono di problemi di digestione. E sì. Uno dei disturbi più frequenti che può avere un cane da caccia è legato alle difficoltà digestive. Queste possono essere dovute ai continui spostamenti ai quali l’animale è sottoposto durante le battute di caccia e all’allenamento intensivo. Come deve intervenire allora, in questi casi, il cacciatore nei confronti del suo cane da caccia? Sicuramente non deve far nulla senza il consiglio del veterinario, magari scegliendo, erroneamente, di somministrare al cane da caccia dei farmaci umani.

Caldo: anche il cane soffre. Consigli da seguire

Anche i cani soffrono il caldo, più di un milione di animali domestici a rischio. Consigli da seguire. Anche i cani soffrono il caldo, più di un milione di animali domestici a rischio. Consigli da seguire. 

L'ondata di caldo mette a dura prova anche la salute degli animali. A rischio, infatti, un milione e quattrocento mila tra cani e gatti. A lanciare l'allarme il presidente dell'Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa), Lorenzo Croce, che ha stilato un elenco di consigli pratici che proteggono il cane dai pericoli dell'afa.

"Non possiamo dimenticare che ogni anno - afferma Croce - sono almeno 700.000 i cani che rischiano malattie sia per la loro particolare razza di appartenenza, ma anche perché anziani, cardiopatici o obesi". Croce mette in guardia anche sui viaggi: "E' imperativo il divieto di fido chiusi in automobile con i finestrini serrati o lasciati sotto al sole privi di protezione (cani legati alla catena o su balconi assolati). Questi fatti rientrano nel reato di maltrattamento di animali punibili con un'ammenda o con il carcere fino a 18 mesi in base alla crudeltà e alle conseguenze sull'animale".

La Sterilizzazione del cane

Sterilizzazione del cane.  Si chiama ovarioisterectomia per le femmine. Per i maschi castrazione.

La sterilizzazione di un cane consiste in un’operazione chirurgica permanente. Nelle femmine la procedura è chiamata ovarioisterectomia e comporta la rimozione di entrambe le ovaie e dell’utero. Per i maschi si parla di castrazione o orchiectomia e comporta la rimozione completa dei testicoli.

Spesso la sterilizzazione del cane è la decisione più saggia che può prendere chi possiede un cane ma non sa assumersi la responsabilità della riproduzione del cane stesso. Infatti ogni anni migliaia di cani finiscono nei canili perché nessuno più li vuole e trovando difficoltà nelle adozioni dopo lunghi periodi di tempo trascorsi nei canili possono ammalarsi e rischiano di essere soppressi. Tutto questo può essere evitato con la sterilizzazione.

Leishmaniosi Canina, Comoscerla per prevenirla..

LEISHMANIOSI CANINA: Si tratta di una malattia infettiva a carattere zoonosico, ad andamento generalmente cronico causata da protozoi del genere Leishmania.

Le leishmanie vennero viste per la prima volta da Cunningham in India nel 1885 in persone affette da “bottone d’Oriente”. Nel 1903 Marchand osservò dei parassiti, simili a quelli visti da Cunningham, in strisci di milza di un cinese morto in Germania di “Kala-azar“; nello stesso anno e quasi contemporaneamente, Leishman e Donovan descrissero dei microrganismi identici ritrovati in persone ammalate di “Kala-azar”.
Questi parassiti vennero denominati Piroplasma donovani da Laveran e Mesnil e Leishmania donovani da Ross, mentre i protozoi ritrovati nelle forme di “bottone d’Oriente” vennero chiamati da Wright Leishmania tropica.

Rabbia Silvestre: in Alto Adige via alla seconda fase di vaccinazione contro la rabbia

Rabbia Silvestre - Bolzano: E’ partita in Alto Adige la seconda fase della vaccinazione contro la rabbia. Da lunedì pomeriggio elicotteri in volo, in tutta la Provincia, per distribuire circa 60mila esche vaccinali destinate alle volpi.Rabbia Silvestre, al via la seconda fase della vaccinazione, in ditribuzione 60 mila esche vaccinali per volpi.

Rabbia Silvestre - Bolzano: E’ partita in Alto Adige la seconda fase della vaccinazione contro la rabbia. Da lunedì pomeriggio elicotteri in volo, in tutta la Provincia, per distribuire circa 60mila esche vaccinali destinate alle volpi.

L’obiettivo è quello di rendere gli animali immuni dalla rabbia silvestre che sta colpendo regioni e province circostanti. "La rabbia non ha ancora raggiunto l’Alto Adige - spiega l’assessore Hans Berger - e con questa seconda vaccinazione di massa cercheremo di mantenere la situazione invariata".

A Caccia con il Cane: Attenzione alle processionarie

Caccia: Con il clima mite arrivano le processionarie. Attenzione ai cani, si tratta di un insetto velenoso

I bruchi delle processionarie sono lo stato giovanile della comune farfalla cosiddetta triangolare. La farfalla è, ovviamente un insetto innocuo sia per noi che per i nostri cani. Non possiamo dire lo stesso, invece, dei bruchi delle processionarie. Le processionarie, così chiamate perchè si spostano in fila indiana come se fossero ad una processione, presentano infatti molti peli irritanti sul corpo. Questi peli sono irritanti sia per noi che per i nostri cani. I peli contengono, infatti, una dose particolarmente alta di taumetopeina, una tossina dalle capacità urticanti a cui senza saperlo potremmo anche essere allergici. Il pericolo per l'uomo è, ovviamente, limitato al solo contatto. Per i cani il pericolo è più elevato. I cani, infatti, potrebbero arrivare ad ingerirle o, molto più semplicemente, potrebbero leccarle.

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