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Allergie alimentari nel cane da caccia: cause, sintomi, razze colpite, prevenzione, diagnosi e terapie

Allergie alimentari nel cane da caccia: cause, sintomi, razze colpite, prevenzione, diagnosi e terapieAllergie alimentari nel cane da caccia: Negli ultimi anni,  in concomitanza con l’aumento delle allergie umane,  si è verificato anche un preoccupante aumento delle allergie e delle intolleranze negli animali, sia domestici che da caccia. 

Secondo una rivista americana dedicata all’educazione degli animali, circa il 10% di tutte le allergie diagnosticate nella popolazione canina è di origine alimentare. Le cause biologiche di queste allergie non sono ancora del tutto note, mentre i sintomi con cui le stesse si manifestano sono ben conosciuti dalla medicina veterinaria e dal proprietario del cane che ne è colpito. L’animale, infatti, a seguito di una reazione avversa ad alcuni alimenti o a delle sostanze in essi contenute, può manifestare prurito, eritema, caduta del pelo e disturbi gastrointestinali. Durante i sintomi, il cane può grattarsi più volte al giorno, fino a provocarsi delle ferite e dei morsi nelle zone colpite dal prurito.

Veterinaria: I Grassi nella Dieta del Cane da Caccia

Veterinaria: I Grassi nella Dieta del Cane da CacciaVeterinaria: Il cane da caccia, definito anche “cane atleta” o “cane da lavoro”, svolge un ‘attività che richiede un notevole dispendio di energia, dispendio che va reintegrato con una sana alimentazione.

Da anni sono in corso studi che si occupano proprio della dieta ideale del cane da caccia, dieta non meno importante di quella dell’uomo, poiché ogni errore alimentare può compromettere gravemente la salute del nostro amico più fidato. Il regime alimentare del cane da caccia è notevolmente diverso rispetto a quello del cane domestico. Se quest’ultimo, infatti, deve evitare le diete ricche di grassi, il cane “cacciatore” deve, invece, essere alimentato proprio con una dieta ricca di grassi.

Quelli che tutti conosciamo come  “grassi” sono in realtà gli acidi grassi o lipidi, molecole composte da legami di carbonio che l’organismo del cane, ma anche quello dell’uomo, sfruttano per produrre energia e tessuti di riserva ( l’adipe).

Miodesopsie, Disturbi visivi del Cane da Caccia e del Cacciatore..

Miodesopsie, Disturbi visivi del Cane da Caccia e del Cacciatore..Miodesopsie - Disturbi visivi: La vista è un bene prezioso, sia per gli uomini che per gli animali. Entrambi possono condividere dei disturbi visivi in grado di compromettere qualsiasi attività, caccia compresa. Tra le patologie che presentano una certa rilevanza nell’ambito della caccia, vogliamo ricordare le miodesopsie, conosciute anche come “ mosche volanti”.

Questo disturbo è causato dalla degenerazione del corpo vitreo, la sostanza gelatinosa che si trova nel lato posteriore del globo oculare. Quando il corpo vitreo diminuisce, si sfalda o si disidrata, si ha come l’impressione di avere dei puntini o dei filamenti che fluttuano davanti agli occhi.  Gli oculisti rassicurano sugli effetti di questa malattia, che non è assolutamente legata a un probabile rischio di cecità.

I disagi di chi è affetto da miodesopsie riguardano, però, la compromissione delle immagini, disturbate dalla presenza di questi fastidiosi “moscerini “ che saltano dall’alto in basso davanti agli occhi.

Displasia dell’Anca nel Cane da Caccia. Conoscere e prevenire la Displasia dell'Anca nei Cani da Caccia

Displasia dell’Anca nel Cane da Caccia. Conoscere e prevenire la Displasia dell Anca nei Cani da CacciaVeterinaria: Una battuta di caccia, senza l’ausilio del cane, non può dirsi tale. Una battuta di caccia non può dirsi tale nemmeno quando il cane da caccia c’è, ma non è al massimo della forma. Sono tante, infatti, le difficoltà che possono affliggere l’amico più fidato del cacciatore, tra queste, anche una fastidiosa ed invalidante patologia canina chiamata “displasia”.

Con questo termine si indica una malformazione dell’anca, ovvero dell’articolazione coxo -  femorale del cane. La malformazione può essere monolaterale, cioè localizzata a una sola anca, o bilaterale, cioè estesa a due articolazioni.  Le cause di questa patologia sono tuttora sconosciute, anche se restano collegate a fattori genetici e ambientali. Il modo in cui i geni e gli agenti esterni interagiscono nel determinare la displasia dell’anca non sono ancora del tutto noti, mentre sono noti i sintomi della malattia e le difficoltà incontrate dal cane sia durante le prestazioni venatorie che durante le altre attività.

Veterinaria: Sindrome di Wobbler nel cane da caccia

Veterinaria: Sindrome di Wobbler nel cane da cacciaVeterinaria & cani da caccia: Sindrome poco nota, quella di wobbler causa instabilità e insicurezza nella camminata del tuo cane che può degenerare nella totale paralisi degli arti anteriori e posteriori.

Il cane affetto da questa malattia è caratterizzato da una certa instabilità sulle zampe e da un notevole traballamento. Detta anche spondilolistesi, instabilità vertebrale cervicale, spondilopatia cervicale, malformazione cervicale, in realtà la malattia consiste in un fenomeno compressivo del midollo spinale cervicale che può colpire i cani in giovane età, specie quelli di taglia grande e molto grande come ad esempio il San Bernardo, l’Alano, ma anche il Mastiff, Labrador, Dalmata etc, ma che spesso colpisce il cane intorno ai 6 anni, specialmente se maschio.

In generale queste compressioni si presentano a causa di una instabilità vertebrale, ma anche per colpa della malformazione della struttura ossea, cattiva articolazione scheletrica e alterazioni del lume nel canale spinale.

Cani da Caccia: Sterilizzazione sì o Sterilizzazione no nel Cane da Caccia??

Cani da Caccia: Sterilizzazione sì o Sterilizzazione no nel Cane da Caccia??Sterilizzare il proprio cane da caccia: cosa cambia? Sul conto della sterilizzazione del proprio cane da caccia vigono ancora una marea di convinzioni errate: solo la buona informazione può sfatarle.

Sul conto dei cani sterilizzati, specie se esemplari da caccia o da guardia si è detto di tutto ed il contrario di tutto. E’ vero che se castrati non riescono più a far la guardia, che perdono la propria spigliatezza ed intelligenza, ma soprattutto è vero che non sono più buoni per la caccia?

La confusione che vige sull’argomento è sostanziosa e spesso si attribuisce all’asportazione dei genitali maschili e femminili ripercussioni sul carattere e sul comportamento del nostro amico a quattro zampe che non stanno né in cielo né in terra.

Veterinaria: la malattia di Lyme nei cani da caccia

Veterinaria: la malattia di Lyme nei cani da cacciaVeterinaria: I nostri ausiliari, se condotti nei boschi , alla base dei cespugli e nelle zone vicino ai corsi d'acqua possono contrarre la malattia di Lyme, un’infezione batterica causata dalle zecche che colpisce le articolazioni ed il sistema nervoso, se non curata prontamente.

I cani da caccia che vengono portati soprattutto nei boschi possono contrarre la malattia di Lyme. Quest’ultima è un'infezione batterica che interessa in prevalenza la pelle, le articolazioni, il sistema nervoso e gli organi interni dell’uomo e degli animali. Questa patologia prende il nome dall'omonima cittadina americana di Lyme (Connecticut, Stati Uniti), nella quale si diffuse l'epidemia di questo male nel 1975, con la manifestazione di un misterioso aumento dei casi di artrite, soprattutto nei bambini.

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