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A Caccia con il Cane: Attenzione alle processionarie

Caccia: Con il clima mite arrivano le processionarie. Attenzione ai cani, si tratta di un insetto velenoso

I bruchi delle processionarie sono lo stato giovanile della comune farfalla cosiddetta triangolare. La farfalla è, ovviamente un insetto innocuo sia per noi che per i nostri cani. Non possiamo dire lo stesso, invece, dei bruchi delle processionarie. Le processionarie, così chiamate perchè si spostano in fila indiana come se fossero ad una processione, presentano infatti molti peli irritanti sul corpo. Questi peli sono irritanti sia per noi che per i nostri cani. I peli contengono, infatti, una dose particolarmente alta di taumetopeina, una tossina dalle capacità urticanti a cui senza saperlo potremmo anche essere allergici. Il pericolo per l'uomo è, ovviamente, limitato al solo contatto. Per i cani il pericolo è più elevato. I cani, infatti, potrebbero arrivare ad ingerirle o, molto più semplicemente, potrebbero leccarle.

 
Forasacchi e Cani da Caccia

Forasacchi: Si attaccano al vostro cane da caccia durante le scorribande venatorie, attenzione, i forasacchi possono portare conseguenze molto serie nel cane da caccia.

Il forasacco è il nome volgare per indicare la parte acuminata della spiga di alcune piante graminacee selvatiche. I forasacchi si trovano veramente dappertutto e con l'arrivo del bel tempo la loro diffusione è visibile ad occhio nudo.

I forasacchi si attaccano al pelo dei nostri animali con molta facilità. Questo è uno dei tanti espedienti di madre natura per la riproduzione delle piante.

 
Cani: Torna la rabbia in Italia, tutto quello che devi sapere..

Veterinaria - Speciale Cani da Caccia: Torna la Rabbia in Italia, ecco cosa sapere.

Evidenziata nella Regione Friuli Venezia Giulia nell’ottobre 2008, l’epidemia di rabbia silvestre si è estesa ora anche alla Regione Veneto. Un cane è risultato positivo alla rabbia il 17 novembre 2009 nel Comune di Lozzo di Cadore (BL) a cui sono seguite le positività in alcuni animali selvatici. Ad oggi sono 15 i casi di rabbia diagnosticati in 11 Comuni della Provincia di Belluno. Per gli aggiornamenti si rimanda al link dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie

Con Circolare n. 36 del 10/9/93 il Ministero raccomanda la vaccinazione preventiva a categorie professionalmente esposte a rischio specifico quali: veterinari, laboratoristi, guardiacaccia, boscaioli, naturalisti, speleologi, addetti alla cura di animali, e comunque alle persone che per la loro attività possano facilmente venire in contatto o con animali potenzialmente infetti o con il virus della rabbia.

 
Influenza A: negli USA il primo cane contagiato.

Nuovi casi di contagio del virus 'A\H1N1' sugli animali, è notizia di ieri, a New York è stato registrato il primo caso di cane contagiato dal virus A/H1N1. Lo riferisce una nota dell'American Veterinary Medical Association. L'animale, un cane di 13 anni che vive a Bedford Hills e  secondo quanto riferito, avrebbe contratto il virus pochi giorni dopo il suo padrone. Il test ha confermato che si trattava di influenza A. Fortunamente, dopo due giorni di ricovero e cure specifiche, il cane è stato riportato a casa ed è in via di guarigione. A fine novembre due cani a Pechino sono risultati positivi, dieci giorni dopo il contagio di quattro maiali nella provincia cinese di Heilongjiang.Gli animali, secondo gli esperti, potrebbero aver contratto il virus dell'influenza A dagli uomini. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha invitato a un attento monitoraggio sulle persone che lavorano nelle fattorie e sugli animali.

 
Missione.....Natale sicuro!

setterE’ proprio in questi giorni che ci accingiamo a festeggiare il Natale che molti problemi ed incidenti, anche mortali, possono accadere ai nostri animali domestici. A questo proposito noi di CacciaPassione vogliamo suggerivi alcuni importati consigli, per festeggiare il Natale in pace e serenità ma soprattutto senza rischiare di dover correre alla ricerca di un pronto soccorso veterinario, la notte di Natale.

In pochi infatti, sanno che la Stella di Natale, conosciuta anche col nome di Poinsettia , pianta che adorna le nostre case e tipica del periodo Natalizio, in realtà è velenosissima per cani e gatti ed in genere per tutti gli animali d’affezione. Anche altre piante invernali come l’agrifoglio, i ciclamini ed il vischio sono pericolossissime e in alcuni casi anche mortali.
 
Cani: educare. Alcune considerazioni di psicologia canina.

Seconda parte.

Ci scruta, abbaia, salta, scodinzola: il cane comunica con noi e con i propri simili desideri e stati d'animo; conoscendo, dunque il linguaggio del suo corpo potremo entrare maggiormente in sintonia e vivere godendo  appieno il rapporto Uomo - cane. Proseguiamo, dunque,  nell'esaminare i tipici atteggiamenti e le posture che il cane assume per evitare inutili conflitti o manifestare un disagio o contentezza.

 
Il cane può essere contagiato dal virus influenzale A(H1N1)?
A chiederlo ai veterinari è un sempre maggior numero di proprietari di cani e gatti, allarmati da una simile eventualità.  Gli esperti asseriscono  sia molto raro che virus influenzali possano saltare tra le specie, però lo scorso 9 ottobre 2009, negli Stati Uniti, un laboratorio USDA ha confermato l’infezione del virus A(H1N1) in un furetto mentre il 4 novembre 2009, l’American Veterinary Medical Association (AVMA) e il Dipartimento di Sanità Pubblica dello Iowa, hanno ufficialmente confermato che un gatto è risultato positivo sempre allo stesso virus.
 
Cani: Educare. Alcune considerazioni di psicologia canina.

Nell'educazione del nostro amico a quattro zampe è fondamentale tenere presente la sua psicologia: perchè anche i cani, come gli uomini, hanno una loro psicologia, ed è fondamentale conoscerla. Molti problemi del rapporto cane -Uomo sono il frutto di reciproche incomprensioni: l'Uomo non riesce a capire perchè il suo cane si mostra refrattario ai comandi e il cane non si spiega le bizzarrie del padrone.

 
Attenti alle.....Vipere!!!

La Vipera: Anche quest'anno in aumento i cani vittime del veleno!!

La vipera è un serpente appartenente alla famiglia dei Viperidi, in Italia ne sono presenti 4 specie velenose e dal morso letale: V.aspis (rintracciabile al Nord e centro Italia), v. beris, V. ammodyres e V. ursinii ( presenti soprattutto in Abruzzo). Il loro habitat è vario: è possibile ritrovarle sia in montagna che in pianura, sia nei boschi che nei prati; privileggiano comunque luoghi tranquilli e assolati, nei quali hanno la possibilità di stendersi al sole  al fine di mantenere costante la loro temperatura corporea.
 
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