Il Sindacato Venatorio Italiano chiede aiuto per le battaglie legali contro le lobby animaliste

La richiesta si è resa necessaria dopo che il Tribunale di Padova ha respinto la denuncia contro un leader animalista.

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Confine di provincia

Sindacato Venatorio ItalianoIl Sindacato Venatorio Italiano ha reso nota la bocciatura di una denuncia presentata al Tribunale Ordinario di Padova contro il leader di una nota associazione animalista. SVI ha ora bisogno di tutti i cacciatori italiani, in quanto la scritta solenne “La legge è uguale per tutti” è diventata sempre più una ammonizione paradossale.

La richiesta di archiviazione è un istituto del diritto processuale penale del nostro paese: gli scenari possibili sono sempre due, vale a dire l’esercizio dell’azione penale da parte del Pubblico Ministero tramite uno dei modi previsti dalla legge oppure la richiesta dell’archiviazione delle indagini. Il controllo sull’archiviazione è fondamentale per garantire l’obbligo dell’esercizio dell’azione penale. A questo punto il Sindacato ha individuato nell’opposizione l’unico strumento da sfruttare per far valere le proprie ragioni, un esercizio che è però molto costoso.

SVI ha chiesto quindi aiuto ai cacciatori per sostenere in qualche modo i costi dell’opposizione, nell’attesa che “qualcuno tra i potenti possa risvegliarsi da un lunghissimo sonno“. I contributi serviranno a far proseguire le battaglie contro le lobby animaliste, ormai puntualmente impunite. Il Sindacato aveva alzato la voce anche qualche giorno fa contro un servizio del tg satirico “Striscia La Notizia”.

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