In Umbria si discute del rinnovo delle licenze di caccia e delle specie problematiche

In particolare, le associazioni venatorie sono preoccupate per il diniego in caso di vecchie condanne penali.

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Caccia al capriolo e daino

Specie problematicheLa sezione regionale dell’Umbria della Federazione Italiana della Caccia ha pubblicato una nota ufficiale per parlare dell’incontro con i parlamentari del territorio e le altre associazioni venatorie. L’associazione umbra ha promosso diversi incontri per far partire un percorso utile alla risoluzione di due problemi, vale a dire il mancato rinnovo delle licenze di caccia a causa di vecchie condanne penali, e il divieto di caccia al di fuori del calendario venatorio, come previsto dalla legge per la gestione di cinghiali e caprioli.

Tra i parlamentari umbri intervenuti figurano Gianpiero Bocci, Sottosegretario all’Interno, Valter Verini, membro della Commissione Giustizia della Camera, e Nadia Ginetti, componente della Commissione Giustizia del Senato. Sul mancato rinnovo delle licenze sono state espresse diverse opinioni: le associazioni venatorie si sono dette preoccupate per la grave situazione che si è venuta a creare, in particolare il diniego del rinnovo dopo il regolare rilascio del porto d’armi.

Molte condanne, poi, sono anche lievi, un dettaglio che rende ancora più complicata la situazione attuale. L’auspicio è quello di avere a breve degli interventi unitari a livello nazionale.

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