Riassegna la licenza di caccia in cambio di 5 fucili, condannato ex vicequestore

Il documento era stato ritirato dopo una denuncia per bracconaggio: la Procura ha contestato l'abuso di potere.

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Cacciatori Toscani

Licenza di cacciaNel corso della mattinata di ieri l’ex vicequestore di Pavia, Biagio Sivo, è stato condannato a cinque anni di reclusione con le accuse di concussione, corruzione e falso. L’episodio principale contestato si riferisce a quasi sette anni fa, quando all’aeroporto di Forlì venne trovato un pacco sospetto con una pistola all’interno. Secondo quanto ricostruito dall’accusa, Sivo falsificò le firme per il nullaosta necessario per il trasporto dell’arma, ma non si tratta degli unici guai in cui si è cacciato l’ex vicequestore pavese.

L’altra accusa riguarda un abuso di potere, visto che Sivo ha sfruttato il proprio ruolo per far riottenere la licenza di caccia a un uomo a cui era stata revocata dopo la denuncia per bracconaggio. Oltre alla reclusione, saranno cinque anche gli anni di interdizione dai pubblici uffici.

Secondo la Procura, l’ex vicequestore avrebbe permesso a questa persona, nel frattempo deceduta, di avere nuovamente il porto di fucile, dunque la possibilità di detenere armi. In cambio dell’interessamento per il caso, Sivo avrebbe chiesto in cambio cinque fucili: l’uomo denunciato li avrebbe poi chiesti indietro, ricevendo nuove carabine per mettere la parola fine all’intera vicenda.

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