Pochi giorni fa il Comprensorio Alpino “Prealpi Bergamasche” ha chiuso la caccia alla lepre dopo il raggiungimento dei numeri previsti dal piano di prelievo: ora, però, c’è un’incomprensione non ancora risolta e il problema è stato sollevato dalla sezione di Bergamo della Federazione Italiana della Caccia. Si tratta dell’addestramento dei cani nella Zona Alpi. In effetti, all’inizio della stagione venatoria 2016-2017 la Polizia Provinciale ha fatto sapere non voler più seguire il regolamento regionale numero 16 che risale al 2003 e consente l’addestramento cinofilo anche dopo la chiusura dei piani (non serve neanche la segnatura della giornata).
Il corpo intende seguire invece le indicazioni “vecchie” del calendario della Provincia, un testo sostanzialmente sparito dopo che le competenze sono passate direttamente alla Regione Lombardia. Quest’ultima ha chiarito i dubbi sollevati dall’associazione venatoria, spiegando come nella Zona Alpi sia possibile continuare ad applicare il regolamento del 2003 (attuazione delle norme per la protezione della fauna selvatica e l’equilibrio ambientale). Questo vuol dire che i cani possono essere tranquillamente allenati dopo la chiusura dei piani. Ora si attende la risposta ultima della stessa Regione.
Giornalista. Nato a Roma nel 1982. Tante passioni, tra cui quella per l'ambiente, il territorio e la ruralità, maturata grazie alle vacanze nell'Appennino Umbro-Marchigiano e ai racconti dei cacciatori del posto. Ha dedicato parte dei suoi studi all'agricoltura e all'economia "green".
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