- Una riforma attesa
“L’attesa riforma della legge sulla caccia va incontro alle istanze dei produttori agricoli e accoglie l’esigenza, ripetutamente manifestata dalla Copagri, di intervenire sul versante normativo per individuare modalità concertate che possano garantire un’efficace gestione controllata delle specie faunistiche invasive e un reale bilanciamento tra queste ultime e l’attività agricola” ha dichiarato a agra press con un comunicato il presidente della Copagri Tommaso Battista.
Contenuti datati e superati
“Quella dei danni causati dalla fauna selvatica – ha proseguito il Presidente commentando il via libera del Senato al ddl che modifica la legge attuale – “è una problematica atavica, che affonda le sue radici nella necessità di mettere mano con sempre maggiore urgenza ai superati e datati contenuti della legge 157/1992, risalente ad oltre trent’anni fa e ormai inadatta a conciliare le naturali esigenze degli animali con quelle dell’agricoltura”.
Una minaccia concreta
Battista auspica adesso una rapida approvazione nell’altro ramo del Parlamento: “La vicinanza della fauna selvatica alle case e ai centri abitati oltre a mettere a serio rischio la pubblica incolumità, è una minaccia sempre più concreta per i cittadini, con particolare riferimento ai lupi e ai cinghiali, che oltre a rappresentare un pericolo per le produzioni agricole, comportano numerose problematiche di carattere igienico-sanitario, a livello animale ma anche umano”.



































