Una emergenza “tira” l’altra
Iniziato in tarda primavera ed inizio estate con la questione del ritardo nella stampa e consegna delle rinnovate licenze di caccia da parte della Questura, questione che ha avuto una soluzione quasi completa nei mesi di luglio ed agosto, pur non essendo ancora completamente risolta, dopo che le Associazioni venatorie hanno avuto un colloquio chiarificatore con il Questore di Brescia Paolo Sartori. Chiusa questa emergenza ci troviamo ora con l’emergenza tesserini di caccia. Difatti ad oggi, data del notiziario, manca lo strumento indispensabile per poter effettuare l’esercizio venatorio a due terzi dei cacciatori bresciani, in particolar modo a quasi tutti coloro che cacciano in ATC ed anche ancora a qualche aderente ai Comprensori alpini più grandi. Come è potuto accadere? Parrebbe che Regione Lombardia abbia incaricato una nuova ditta, a seguito di gara d‘appalto per la fornitura ed invio dei tesserini stessi.
Il 20 settembre si avvicina
Parrebbe altresì che la ditta, abbia inviato un terzo dei tesserini prima della pausa estiva, pensando poi di fare le ferie e riprendere le spedizioni da questa settimana. Solo che i cacciatori che ad oggi ne sono senza, sono giustamente preoccupati perché al 20 settembre non mancano tanti giorni, e non vi è assoluta certezza della consegna, tramite posta. La nostra Associazione, poste le legittime rimostranze, ha però scelto di collaborare fattivamente al piano B che i funzionari regionali hanno intanto fatto partire, rendendosi disponibili a far da tramite tra gli uffici di UTR ed i cacciatori che ancora stanno aspettando, con la eventuale distribuzione di una copia del tesserino, in attesa dell’effettiva consegna delle raccomandate che conterranno i tesserini originali.
Le conseguenze
Tutto questo produrrà un aggravio notevole di lavoro per i nostri presidenti, che siamo sicuri non si tireranno indietro neanche stavolta; ma questo nuovo impegno dovrebbe far riflettere anche sulla importanza delle Associazioni, non solo nella emergenza, ma anche come interlocutori credibili per i provvedimenti di carattere generale che si adottano da parte di Regione Lombardia, per non avere la sensazione di essere trattati, a volte, quasi come un fastidio. Confidiamo comunque che, tra la ditta incaricata da Regione Lombardia e Poste Italiane, possano essere in grado, anche all’ultimo giorno, di adempiere al compito loro affidato e che i nostri cacciatori, di qualsiasi associazione, dopo aver provveduto a tutti gli adempimenti richiesti, possano essere messi in condizione di poter effettuare l’esercizio venatorio in tranquillità (fonte: Fidc Brescia – Cacciapensieri).


































