Impatto devastante
Sono passati quasi 4 anni da quando un giovane di Codognè (Treviso) perse la vita a causa di un incidente stradale lungo la Strada Agordina. Il ragazzo, un 22enne, stava guidando la sua auto che si rovesciò in seguito all’impatto contro la ringhiera di una casa. La macchina uscì di strada per evitare un ungulato, con tutta probabilità un capriolo oppure un cervo, ma ora ci sono degli sviluppi importanti relativi a questa vicenda.
Cosa ha stabilito il Tribunale
La Regione Veneto è stata considerata corresponsabile del sinistro e del decesso. In pratica, l’ente locale non avrebbe agito preventivamente: tutto deriva da una sentenza del Tribunale di Belluno, secondo cui la stessa Regione “concorre al risarcimento dei danni fisici e materiali subiti in un sinistro stradale provocato dall’impatto con fauna selvatica, qualora sia dimostrato che non sono state adottate le misure normalmente idonee a prevenire, evitare o limitare tali danni“.
Misure ulteriori
Le misure includono la presenza di segnaletica di pericolo a distanze ben precise, reti e barriere di protezione, ma anche dispositivi ottici per abbagliare la fauna selvatica. Il solo cartello di avvertimento, di conseguenza, non è sufficiente e ora sono in molti a sperare che il provvedimento diventi di ispirazione per altre situazioni simili.



































