Un film con la F maiuscola
Ricordati: un solo colpo. Il cervo non ha un fucile, e tu devi sparare un solo colpo. Questa è lealtà! È forse questa una delle frasi che rimangono più in mente dopo aver guardato il film “Il Cacciatore” (titolo originale: “The deer hunter”), una delle pellicole più importanti dell’ultimo mezzo secolo e che proprio oggi celebra una ricorrenza particolare (legata al nostro paese). Il 27 febbraio del 1979, dunque esattamente 47 anni fa, questo film usciva per la prima volta in assoluto nelle sale italiane, confermando un successo che era cominciato con il debutto ufficiale di pochi mesi prima. Cinque Premi Oscar conquistati (tra cui quelli per il miglior film e la miglior regia), una colonna sonora capace di emozionare ancora oggi e un cast di assoluto livello: sono gli ingredienti di una pellicola che, non a caso, nel 1996 è stata scelta per la conservazione nel National Film Registry.
La trama in breve
La trama del capolavoro di Michael Cimino è presto detta. Si tratta della storia di sei amici americani (alcuni dei quali di origine russa) che abitano in una tranquilla e sonnolenta città. La loro vita si dipana tra il lavoro in un’acciaieria e una grande passione, quella della caccia al cervo che ha finito per cementarli ancora di più. Iconica è la scena che vede protagonista Robert De Niro mentre abbatte un cervo utilizzando un solo colpo, come si era sempre ripromesso per affrontare l’attività venatoria come una sfida ad armi pari. Tre dei personaggi partono poi per il Vietnam. È qui che comincia un “altro” film, tra prigionie, fughe e un’altra scena immortale, quella del personaggio interpretato da Christopher Walken che, dopo aver disertato l’esercito, è diventato una star della roulette russa in Vietnam, finendo per trovare la morte di fronte all’amico che era andato a cercarlo.
Una pellicola da scoprire e riscoprire
Un altro dettaglio che rende ulteriormente commovente “Il Cacciatore” è la presenza di John Cazale. L’attore impersona uno dei sei amici, nello specifico Stanley, ed è alla sua ultima apparizione cinematografica perché morirà poco prima della fine delle riprese. Aveva un cancro ai polmoni e vinse le resistenze della produzione che voleva evitare la sua scrittura proprio per motivi di salute. Alla fine riuscì a spuntarla, anche grazie alla compagna Meryl Streep che in questo film interpreta la parte di Linda, e soprattutto a Robert De Niro che pagò di tasca propria la copertura assicurativa del collega. Un titolo di certo impegnativo, non solo per la durata complessiva (183 minuti) ma potente come non mai. Andrebbe gustato almeno una volta nella vita anche solo per ascoltare la celebre cavatina composta da Stanley Myers e che contribuisce a far scendere qualche lacrimuccia.






































