Il progetto
In AB crediamo fermamente che la tutela dell’ambiente passi attraverso l’educazione dei più giovani. Per questo siamo entusiasti di collaborare al progetto “Aula a cielo aperto”, un’iniziativa nata insieme alla Fondazione UNA (Paladini del Territorio) e alle insegnanti referenti Stefania Baldini e Francesca Rossetti. L’obiettivo è ambizioso ma fondamentale: formare nelle nuove generazioni una maggiore consapevolezza e rispetto verso i valori ambientali e alimentari.
Le classi coinvolte
Il 3 marzo abbiamo vissuto il primo incontro teorico-pratico con gli alunni delle classi 5C e 5D del plesso F. D. Guerrazzi di Cecina. Sotto la guida della nostra esperta agronoma Lucia Paoletti dell’azienda ortovivaistica L’Ortofruttifero, i ragazzi hanno scoperto i segreti delle piante aromatiche e delle tecniche di propagazione. Non è stata solo teoria: ogni studente si è messo alla prova realizzando delle talee, piantandole in vaschette che hanno poi portato a casa per continuare a prendersene cura. Come associazione AB, siamo stati orgogliosi di fornire tutto il materiale necessario per questa attività, vedendo nei volti dei bambini l’entusiasmo della scoperta.
I pilastri dell’iniziativa
L’orto non è un vero e proprio strumento pedagogico interdisciplinare. Ecco i pilastri che rendono questo progetto unico:
Metodo Scientifico: La semina e l’osservazione permettono agli alunni di porre domande, formulare ipotesi e progettare esperimenti concreti.
Sostenibilità e Biodiversità: Insegniamo il risparmio idrico, il riciclo e la salvaguardia della fertilità del suolo limitando l’uso della chimica.
Inclusione e Relazione: L’orto è uno strumento di coesione che valorizza la collaborazione, l’aiuto reciproco e lo spirito di cooperazione.
Cultura e Linguaggio: Un aspetto affascinante del progetto è l’apprendimento dei nomi degli ortaggi in italiano, inglese e nelle lingue d’origine dei bambini stranieri presenti, celebrando la diversità a 360 gradi.
Le attività, iniziate a ottobre, seguiranno il ciclo naturale delle stagioni fino a giugno. Ma il momento più atteso è vicino: tra la fine di marzo e l’inizio di aprile saremo nuovamente a scuola per la creazione dell’orto didattico permanente!
Insieme ai partner Simone Manzi e Maria Pia Luciani di Fondazione UNA, continueremo a supportare questo percorso che trasforma la scuola in un luogo dove si impara “facendo”, tra biodiversità e responsabilità (fonte: AB – Agrivenatoria Biodiversitalia).




































