Parte integrante dell’evento
Si è appena concluso l’appuntamento con Eos Show ’26. Una grande esposizione di prodotti per la caccia, il tiro, l’outdoor, e le migliori esperienze nell’ambito della salvaguardia della biodiversità, della difesa dell’ambiente e delle tradizioni, che si è svolta a Parma nello scorso fine settimana. Parte integrante dell’evento, oltre ad una vasta gamma di stand dedicati ai prodotti, anche un’arena, in cui si sono succeduti interessanti dibattiti, ed uno spazio di show-cooking dove si sono alternati cuochi provenienti da tutta Italia, per far degustare ai presenti piatti a base di selvaggina.
Piatti di selvaggina
Su questo ambito palcoscenico è salito anche un gruppo di ragazzi dell’IIS Pellegrino Artusi di Chianciano Terme che, sotto la guida dello Chef Stefano Marinucci, e la sapiente regia di Alessandro Benatti divulgatore della associazione Gusto Selvatco, hanno discusso di piatti di selvaggina sulla tavola e preparato nell occasione ottimi manicaretti. Una bella esperienza per gli studenti dell’Istituto Alberghiero di Chianciano, che va a coronare un percorso, iniziato lo scorso ottobre, che ha visto la scuola, in collaborazione con Arci Caccia e Fondazione Una, promuovere un percorso didattico triennale per gli studenti, mirati a far conoscere la cultura delle carni selvatiche: un progetto denominato “Sani e buoni “ che che l istituto porta avanti con grande determinazione per formare i giovani in nuove professioni e specializzazioni.
Carni da valorizzare
A giudicare dai risultati odierni – ha commentato il Presidente di Arci caccia Siena Simone Brogi –Portare la selvaggina nell’alta cucina, renderla fruibile anche in piatti diversi da quelli tradizionali è una sfida importante che consente di valorizzare ottime e sane carni e creare specifiche professionalità. Ringraziamo il Preside dell’Istituto Artusi Mosconi, le professoresse Isabella Bracciali, Barbara Tiezzi, Patrizia Ciolfi e tutti gli studenti per averla accolta (fonte: Arci Caccia).





































