Differenze tariffarie
Le quote non s’hanno da fare. Si può riassumere con questa allusione ai Promessi Sposi di Alessandro Manzoni la vicenda che sta riguardando l’Ambito Territoriale di Caccia dell’Aquila che ha aumentato i costi per praticare l’attività venatoria nel territorio di propria competenza. La denuncia è arrivata dall’Arci Caccia locale che ha posto l’accento sulle differenze tariffarie.
I costi nel dettaglio
Nel dettaglio, per la stagione 2026-2027 ci dovrebbe essere un rincaro del 30%, per un totale di 80 euro che riguardano il costo di iscrizione. In caso, poi, di mancato rispetto della data di scadenza, la quota raddoppierebbe. Il confronto gli altri ATC della provincia renderebbe il tutto ancora meno sopportabile.
Il silenzio delle istituzioni
Arci Caccia si è detta contraria agli aumenti, anche perché non ci sarebbero motivazioni valide per un cambiamento del genere. Tra l’altro, dettaglio non certo secondario, le istituzioni sono rimaste in silenzio nonostante il loro finanziamento agli Ambiti stessi.



































