Uno scenario suggestivo
Nel suggestivo scenario della Roccaccia, immerso nel verde del territorio tarquiniese, si è svolta nei giorni 18 e 19 aprile la seconda edizione dell’evento dedicato alla caccia al colombaccio, inserita nel più ampio programma della Festa della Merca, organizzata dall’Università Agraria di Tarquinia. Due giornate ricche di appuntamenti, pensate per valorizzare le tradizioni locali e mantenere vivo il legame con il patrimonio culturale e rurale del territorio. La manifestazione, realizzata in collaborazione con Federcaccia Provinciale e la sezione comunale di Tarquinia, ha rappresentato un importante momento di incontro per appassionati e operatori del settore venatorio. Nel pittoresco boschetto della Roccaccia, Federcaccia ha allestito diversi stand tematici dedicati alla caccia al colombaccio e agli antichi mestieri, attirando numerosi visitatori.
Piccioni di varie razze
Tra i protagonisti, Samuele Catastini ha esposto una selezione di piccioni di varie razze, utilizzati come volantini sia da palco che da asta, insieme a stantuffi e accessori specifici. Fiorenzo Andreoli ha presentato aste e attrezzature tradizionali, mentre Giacomo Guerrini ha incuriosito il pubblico con accessori innovativi. Presente anche Enei Ezio Forano con il suo stand di coltelleria artigianale. Particolarmente apprezzata l’attività di Luciano Luciani, che ha riportato in vita antiche tecniche di lavorazione, realizzando sul posto cesti e oggetti in vinco. La mattinata di sabato 18 aprile è stata animata da una gara cinofila amatoriale su quaglie liberate, riservata alle categorie giovani e veterani. La competizione è stata giudicata da Alessandro Taglia, giudice FIDC, affiancato dal collaboratore Stefano Mecarone. Entrambi hanno diretto la gara con competenza, valutando con attenzione sia i conduttori sia gli ausiliari. A conclusione della prova si è svolta la cerimonia di premiazione, che ha visto la partecipazione entusiasta dei concorrenti.
Tanti appassionati
Non sono mancate le presenze istituzionali: hanno visitato gli stand il Presidente della Provincia di Viterbo, Alessandro Romoli, e il Presidente della Commissione Agricoltura della Regione Lazio, Giulio Zelli, a testimonianza dell’importanza dell’evento per il territorio. Numerosi gli appassionati che hanno preso parte alla manifestazione, contribuendo a creare un clima di confronto e condivisione. Tra acquisti di nuove attrezzature e scambi di opinioni, è emerso chiaramente come il settore venatorio sia in continua evoluzione, anche nel contesto regionale del Lazio. Un sentito ringraziamento è stato rivolto all’Università Agraria di Tarquinia, al presidente Alberto Riglietti, all’assessore Leonardo Mancini e a tutti i rappresentanti coinvolti nell’organizzazione, per aver reso possibile un evento capace di unire tradizione, innovazione e passione (fonte: FIDC).




































