Caccia e Armi: Repubblica San Marino, entro il 30 giugno 2015 verrà effettuato un censimento delle armi in possesso dei cittadini sammarinesi.
“In America tutti sono armati: la gente e la polizia. Se commetti un crimine senti: ‘Fermo o sparo!’ e non sai chi l’ha detto”. Così ironizzava il compianto Robin Williams evidenziando le differenze con la Gran Bretagna dove i poliziotti, i famosi “bobby”, non sono armati. In effetti ogni paese ha una legislazione tutta propria riguardo le armi e la possibilità di detenerle, che deriva dalla propria cultura e tradizione. Ad esempio negli Stati Uniti d’America il secondo emendamento della Costituzione garantisce il diritto di possedere armi. Si tratta di un aspetto che affonda le sue radici nell’occupazione da parte dell’Impero britannico e spagnolo.
L’emendamento di fatto consente il possesso di un’arma da parte delle milizie cittadine ed è stato esteso ai privati cittadini da più di una sentenza. L’ultima nel 2008, della Corte Suprema ha riconosciuto il diritto dei cittadini di possedere armi, stabilendo quindi che i cittadini americano hanno il “diritto individuale” ad essere armati, addirittura come se fosse un diritto inviolabile al pari di quello al voto e della libertà di espressione. Restano ovviamente limitazioni, come il fatto che se l’arma viene portata deve essere visibile e non deve avere il colpo in canna. Questa facilità all’acquisto e alla detenzione ha favorito una enorme diffusione di armi e non mancano casi di incidenti dove sono coinvolti, anche tragicamente, minori.
In Italia invece, nonostante da alcune recenti statistiche la Penisola oscilli tra il 4° e il 5° come maggior produttore di armi al mondo, le regole per la detenzione e per il porto d’armi sono più restrittive. Secondo una stima di un paio di anni fa, lungo lo Stivale erano detenute regolarmente oltre 2 milioni di armi. Va però effettuata una distinzione tra detenzione e porto d’armi. Nel primo caso il cittadino è autorizzato all’acquisto dell’arma e può solo tenerla in casa. Nel secondo, su autorizzazione del prefetto, può anche portarla con sé e in questa casistica dovrebbero rientrare circa un milione di italiani, suddivisi quasi equamente tra porto d’armi e licenze per caccia (di cui circa 100mila sono licenze per il tiro a volo).
A San Marino la questione è duplice in quanto le norme sulle armi, seppur ancora più restrittive dell’Italia, hanno comunque favorito una elevata diffusione. Da una parte infatti era vietato il porto d’armi eccezion fatta per le forze dell’ordine, mentre l’acquisto e la sola detenzione, anche per collezionismo, era molto più semplice. Così, da stime non ufficiali apparse sui giornali sammarinesi qualche anno fa, si ipotizzava che in media una famiglia su tre possedesse almeno un’arma.
Le norme negli ultimi anni sono però notevolmente cambiate, anche più volte, e anche su pressione dell’Italia, così il nuovo regime prevede ora tutta una serie di controlli e verifiche che rendono più rigoroso il rilascio dell’autorizzazione all’acquisto. Inoltre il porto d’armi, esteso anche alla sicurezza privata, deve essere autorizzato e il personale deve prima superare delle verifiche psicologiche. Anche l’acquisto di armi e munizioni da parte di italiani è rientrato all’interno delle nuove norme che facendosi più stringenti hanno determinato pure un calo dell’attività commerciale delle armerie.
Manca ancora un quadro preciso tuttavia, della situazione attuale, così il governo ha disposto un censimento delle armi che, dopo varie proroghe, terminerà il 30 giugno 2015. Entro tale data, come ha ricordato più volte anche la segreteria di Stato all’Industria, tutti i possessori di armi da fuoco dovranno aderire “al censimento delle armi da fuoco”, che viene svolto nelle Brigate della Gendarmeria di competenza territoriale. Le nuove regole prescrivono il possesso di un “titolo abilitante” per tutti coloro che intendono avere un’arma, sia per l’attività sportiva o venatoria, sia per la sola detenzione. In assenza dell’abilitazione, non si potrà più detenere un’arma, che dovrà in questo caso essere ceduta “a chi ne abbia titolo”.
Scopo del censimento è quello ovviamente della emersione e regolarizzazione delle armi presenti in Repubblica come prevede la Legge n. 122/2012 che è andata a disciplinare più compiutamente una materia molto delicata introducendo un maggior rigore per il riconoscimento dei requisiti necessari per detenere, trasportare o anche vendere e commerciare un’arma. In questo ambito la norma ha anche aggiornato il regime sanzionatorio che è sia di carattere amministrativo, ma prevede anche risvolti penali, che possono portare alla prigionia per diversi anni.
Amo la caccia alla beccaccia, i cani da caccia e la Natura. Mi interessa molto l'attualità venatoria.
Redattore presso Caccia Passione mi occupo di sviluppo delle aree Social e Media News.
Problemi di salute La caccia potrebbe sostenere anche il benessere mentale? Un recente briefing dell'Agenzia Europea dell'Ambiente evidenzia le crescenti prove scientifiche del fatto che i fattori ambientali svolgono un ruolo importante nella salute mentale. Studi dimostrano che l'inquinamento atmosferico...
Iscrizioni terminate In riferimento al corso per l’abilitazione di coadiutori al monitoraggio e al controllo dei corvidi, al controllo del colombo di città e alla formazione di coadiutori per la gestione della volpe, l'Ambito Territoriale di Caccia Roma 1 ha...
Strumenti che fanno la differenza Tre semplici lettere che però spaventano terribilmente. La PSA (Peste Suina Africana) rappresenta una delle principali sfide per quel che riguarda la salute animale e della fauna selvatica in tutta Europa, visto che si è...
Tutela indebolita In una nota congiunta Annalisa Corrado, europarlamentare e responsabile Ambiente del Pd e le deputate del PD alla Camera, Patrizia Prestipino ed Eleonora Evi hanno commentato il declassamento del lupo: "Grazie alla destra di governo ora si indebolisce...
Pietra tombale? “Per le associazioni ambientaliste e anticaccia che hanno presentato il ricorso, la recente pronuncia del TAR Lazio sarebbe la pietra tombale del Piano straordinario per la gestione e il contenimento della fauna selvatica, che oltre ad avere per...
Organismo nuovo di zecca Regione Lombardia istituisce il Comitato di Indirizzo Grandi Carnivori, un nuovo organismo di coordinamento che riunisce gli attori istituzionali coinvolti nella gestione, nel monitoraggio e nella prevenzione di eventuali danni legati alla presenza di grandi predatori....
Abilitazione specifica La Federazione Sammarinese della Caccia, in ossequio a quanto previsto e disposto dall’art. 20 del Decreto Delegato 18 Ottobre 2021 n. 179 e successive modifiche ed integrazioni (Piano Pluriennale di Gestione Faunistico-Venatoria del Cinghiale 2021-2025), informa la cittadinanza...
Acquisizione di capitale Produttori di armi per cittadini responsabili. E di responsabilità se n'è assunta parecchia Ruger, l'azienda americana che ha fatto proprio questo slogan commerciale, protagonista di un botta e risposta a dir poco clamoroso con Beretta Holding. Quest'ultima...
Piano di controllo Il Coordinamento Colombaccio Italia prosegue con determinazione il proprio percorso di confronto costruttivo con la Regione Emilia-Romagna. Al centro del dialogo vi è l'analisi retrospettiva sull’applicazione del Piano di Controllo del Colombaccio, la cui attuazione si è...
Intervento sul Sole L’onorevole Francesco Bruzzone, da sempre vicino al mondo della caccia, è stato ospite qualche giorno fa di Vittorio Nuti nello spazio Parlamento 24 della piattaforma de “Il sole 24 ore”. Nel suo intervento ha fatto riferimento alla...
Caccia Passione S.r.l.
via Camillo Golgi nr.1, cap 20090 Opera (MI) ITALY
C.F. e P.Iva 08016350962
Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano nr.17 del 20.01.2012 - Iscrizione ROC nr.22180
Capitale Sociale 10000 euro interamente versato
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.AccettaPrivacy policy