Contro chi è stato presentato il ricorso
La prima sezione del Tribunale Amministrativo Regionale della Sardegna si è espresso sul ricorso presentato dall’associazione Earth contro il calendario venatorio 2025-2026 dell’isola. Nello specifico, la sentenza ha riguardato queste associazioni venatorie: Federcaccia, Enalcaccia, EPS, Italcaccia, Arci Caccia e ANUU, senza dimenticare l’intervento ad opponendum di Libera Caccia e CPT Sardegna.
Le date in oggetto
Il ricorso faceva riferimento al prelievo della cornacchia grigia fino all’8 febbraio 2026 e della gazza e della ghiandaia fino al 29 gennaio dell’anno appena cominciato. Le due date sono state ritenute non consone e quindi il calendario dovrà essere modificato in questa sezione entro i prossimi 15 giorni.
Le parole dei giudici
Questo il sunto del TAR sardo: “In definitiva, il ricorso va in parte accolto (limitatamente al primo motivo, con cui si impugnano le previsioni del calendario venatorio che posticipano la chiusura del prelievo venatorio della Cornacchia grigia all’8 febbraio 2026) e in parte respinto (con riguardo al secondo motivo, con cui si impugnano le previsioni che individuano due giornate di preapertura della caccia per la gazza e la ghiandaia e la chiusura al 29 gennaio)“.








































