Il Presidente Arcicaccia invia una lettera di risposta a Marco Castellani, Presidente Face Italia.
Egregio Presidente,
rispondo a lei e ringrazio quanti vorranno soffermarsi a leggermi. Ho letto da una sua lettera aperta che, forse, dovrei ricevere anch’io, alcune considerazioni polemiche che, nel merito, mi appaiono più rivolte ai contenuti di un sondaggio – da lei commissionato – che al sottoscritto, cui cerca di scaricare le sue (vostre) palesi contraddizioni.
Le “incazzature” croniche e sterili unitamente alle polemiche non credo interessino a nessuno, salvo a chi di chiacchiere “vegeta”.
Nel mio Editoriale su Caccia+, da lei citato, ho registrato quanto Face Italia (Federcaccia, Liberacaccia, Enalcaccia, Anuu) ha onerosamente pubblicato e pubblicizzato. A partire già dalla Conferenza Stampa di presentazione del sondaggio, il Prof. Enrico Finzi, direttore della ricerca, ha parlato per l’Italia di “caccia con la museruola”. Lo ricordo agli smemorati di comodo: sondaggi promossi e finanziati da Face, seduta al tavolo di presentazione e non da Arci Caccia, ascoltatore attento venuto ad imparare.
Ricapitoliamo i fatti. Gli animalisti hanno sottoposto in questa legislatura e a più riprese, attraverso altri Istituti di Ricerca, le proposte di modifica della legge 157 che Face ha indicato al Parlamento: caccia a 16 anni, certe deroghe, tempi di caccia comprensivi di agosto e febbraio etc. Cose che oggi ormai le stesse Associazioni venatorie non scrivono e non dicono più apertamente sui quotidiani e nelle TV; semmai si limitano a “bofonchiarle”, nel gioco delle tre carte, invocando sempre in modo equivoco l’Europa.
Il giudizio degli italiani intervistati, su quelle proposte deregolamentatrici, è stato chiaro e negativo anche se talvolta tale giudizio è stata la diretta conseguenza di domande “ben costruite, indirizzate” e provocatorie indicate dagli animalisti.
Il prof. Finzi per “Astra” per la ricerca da Face finanziata (anche Lei quindi), ha percorso un’altra strada, quella della moderazione; ha chiesto agli italiani cosa conoscevano e pensavano della caccia, dell’attuale legge e delle limitazioni esistenti e poco conosciute.
Voi, egregio presidente Castellani, avete deciso di chiedere questo agli italiani, non di formulare domande sulle vostre proposte di modifica dell’attuale legislazione. Per le critiche che lei rivolge alla mia associazione con la lettera che ho letto solo sui blog mi pare che sia lei ad alimentare dubbi sulle conoscenze degli intervistati e sulle caratteristiche delle domande! Avevate vergogna di proporre cosa volevate o è stata una scelta strumentale, per usare un eufemismo? Voi avete fatto chiedere agli italiani – per “tranquillizzarli” se sapevano che c’erano in vigore restrizioni e limitazioni per arrivare a poter dire che gli italiani accettano la caccia. Perché non li avete interrogati sugli ampliamenti, il nomadismo, l’abolizione degli ATC. Avete detto ai cittadini tra i 18 e i 50 anni intervistati che la caccia avviene solo in una parte del territorio, che è vietata nei parchi, nelle riserve naturali, nelle zone bruciate dagli incendi o innevate, che si esercita senza usare reti, per tre giorni a settimana da settembre a gennaio, che i cacciatori devono scegliere tra caccia in zona Alpi in movimento o in appostamento fisso in territorio limitato, gestito in collaborazione tra le organizzazioni agricole, venatorie e ambientaliste.
Non avete detto agli italiani quali di queste limitazioni valevate cancellare, come da vostri documenti precedenti e successivi.
Se il metodo di analisi scelto dai tecnici funziona anche con scarsa conoscenza della materia degli intervenuti, vuol dire che è scientificamente valido. Per quanto lei ha scritto pare di no. Purtroppo per lei, diversamente da quanto vorrebbe “inculcare”, gli intervistati hanno risposto per quello che sapevano e per quello di cui li avevate informati. Resta il fatto che i risultati pubblicizzati non sono conformi a quanto sbandierato da voi per vendere le tessere associative.
Voi, cari signori, con la vostra lettera polemica non colpite me che dormo sereno e indifferente agli insulti gratuiti. Io non ho mai fatto effimere promesse perchè ho rispettato gli impegni presi ma lei, neo-presidente Face, è riuscito a “sputtanare” anche chi ha seriamente e con professionalità fatto un lavoro di ricerca e vi duole che ha smascherato i bluff di trent’anni. Quel 43% è disponibile – riportando quanto da voi scritto – all’attività venatoria, ma solo se normata, limitata e responsabile (in particolare escludente le specie animali, le zone, i periodi dell’anno protetti) come da pag. 10 della sintesi da voi diffusa.
L’elenco è lungo e sarebbe bene conoscerlo e riflettere su numeri e considerazioni.
Legga Finzi in una dichiarazione nella Conferenza Stampa: “L’indagine demoscopica che abbiamo realizzato – specifica Enrico Finzi – è stata la più ampia svolta in Italia sia per vastità del campione (oltre 2000 interviste), sia per numero e tipo di domande: approfondendo meglio del solito questa tematica è emerso che il Paese è ostilissimo alla caccia “selvaggia” ma in maggioranza accetta l’attività venatoria normata, limitata, responsabile e sostenibile (che però, spesso, non sa esistere già)”.
La cosa che può indignare chi ha consapevolmente pagato, è pensare che ci sia stata una campagna di marketing fatta scrivendo sui principali quotidiani con gli spazi acquistati quanto di seguito: “Il 53% degli italiani è a favore di una caccia, così come già è, regolamentata, sostenibile e sicura”.
Noi non siamo dalla parte di chi fa della pubblicità ingannevole, siamo dalla parte dell’onestà, della sincerità e stia certo non dalla sua. Crediamo nella validità delle indicazioni e condividiamo le conclusioni di Astra. Le sue interpretazioni strumentali e quelle delle Associazioni che rappresenta minano la credibilità della ricerca e non fanno certo bene all’Istituto che ci ha lavorato.
Restiamo in attesa che qualche “sondaggista” sconfessi la lettura che abbiamo fatto della vostra ricerca, che così hanno letto tante persone intellettualmente oneste che non si sono limitate agli spot.
In attesa la invitiamo a leggere il ddl C 2354 sui danni da fauna selvatica (Cenni ed altri) e mobilitarsi per farsi ridare i soldi dal Governo, i soldi delle tasse per darli agli agricoltori. Noi siamo al lavoro operativamente, dalla parte di questi interessi, per ora, qualche risultato anche per quanti non possono spendere 5.000,00 euro l’anno per andare a caccia, siamo riusciti a mantenere la caccia a gestione sociale. Voi sono più di quarant’anni che promettete di modificare la Direttiva che di contro è stata confermata (Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europa del 26 gennaio 2010) così com’è, malgrado i tanti viaggi in Europa per i quali – per l’impegno di energie, risorse, etc – forse si poteva comperare un’ “aeroplanino”, magari utile per la protezione civile.
Chi è causa del suo mal pianga se stesso. Senza onestà non c’è produttiva e positiva unità.
Tradizione e passione E quando la tradizione si fonde con la passione i federcacciatori di Abbiategrasso ci sono! Anche quest’anno la sezione FIdC di Abbiategrasso è riuscita ad organizzare il tradizionale falò di Sant’Antonio, grazie all’impegno del suo Presidente e...
Confronto tra le parti interessate Lo scorso 27 novembre 2025 si è svolto presso la sala Puccini della sede nazionale di Federcaccia il workshop dal titolo “Agrivoltaico: opportunità o illusione green?” con lo scopo di avviare un confronto tra le...
Questioni delicate Il nuovo anno si apre per l’Associazione Cacciatori Alto Adige con un ulteriore, nuovo canale di informazione: la serie podcast in 10 puntate WILD-RAGÙ. La serie audio intende approfondire questioni delicate ed emotivamente molto sentite legate all’attività venatoria,...
Acque in pericolo Continuano i servizi delle Guardie Venatorie Volontarie della Federcaccia Provinciale di Macerata, coordinate come specifico regolamento, dalla Polizia Provinciale. Durante questi controlli, effettuati su tutto il territorio provinciale, sono stati individuati, nelle adiacenze dei corsi d’acqua, numerosi...
La realtà dei fatti non cambia "La recente modifica dell’art. 16 della L. 157/92, approvata nell’ambito della finanziaria 2026, ha provocato notevole subbuglio nel mondo venatorio, con interpretazioni spesso strumentali o imprecise del nuovo dettato normativo. Ad essere precisi, è...
Il ricorso di Earth Federcaccia Sardegna insieme alle associazioni venatorie corregionali ANLC e CPTS ha diffuso un comunicato in merito all’esito del ricorso promosso dall’associazione Earth contro il calendario venatorio, che è stato rigettato nella parte relativa all’arco temporale di...
Post festività Abbiamo trascorso i giorni delle feste Natalizie all’insegna di una polemica sicuramente non necessaria rispetto ad una norma presente negli emendamenti della Finanziaria approvata. Una polemica estremamente pretestuosa avviata dalla Associazione Libera Caccia rispetto ad un emendamento, voluto...
Profondo sconcerto Riportiamo di seguito la nota congiunta che reca le firme di Sergio Berlato (Presidente nazionale dell’Associazione per la Cultura Rurale), Giulia Sottoriva (Presidente Nazionale della Confederazione delle Associazioni Venatorie Italiane), Umberto Venturini (Presidente dell’Associazione Cacciatori Veneti) e Gianfranco...
Nuova norma Nel dibattito nato attorno alla modifica della legge 157/1992, inserita nella recente Legge di Bilancio, si registra una posizione netta da parte di Italcaccia. L'associazione, tramite il suo presidente nazionale Gianni Corsetti, ha espresso forte contrarietà all'emendamento relativo...
Il vademecum L'Arci Caccia regionale della Toscana ha voluto ricordare con un vademecum alcune piccole modifiche che riguarderanno il prelievo venatorio in questo territorio nel corso del mese di gennaio che è appena cominciato. I punti principali Ecco i dettagli:...
Caccia Passione S.r.l.
via Camillo Golgi nr.1, cap 20090 Opera (MI) ITALY
C.F. e P.Iva 08016350962
Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano nr.17 del 20.01.2012 - Iscrizione ROC nr.22180
Capitale Sociale 10000 euro interamente versato
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.AccettaPrivacy policy