Caccia: Savona, Bruzzone “Tar Liguria ha bocciato solo tre punti su dieci del regolamento provinciale sulla caccia”.
“Quanto riportato in merito alla decisione del Tar sul regolamento della caccia approvato dalla Provincia di Savona non è del tutto esatto, e a tal proposito, anche al fine di evitare allarmismi e smorzare facili entusiasmi, è necessario fare alcune precisazioni”. Così dichiara Francesco Bruzzone, capogruppo della Lega Nord nel Consiglio regionale della Liguria, in merito alla decisione del Tar della Liguria sul regolamento sulla caccia adottato dall’ente provinciale di Savona. “A dispetto di quanto affermato con toni trionfalistici dai promotori del ricorso, infatti, il Tribunale amministrativo regionale ha espresso parere contrario solamente per tre aspetti, su un totale di dieci, di cui uno di natura puramente procedurale e tecnica – prosegue -. Tre su dieci, piuttosto che un ‘successo’, come alcuni lo hanno definito, appare più come una vittoria di Pirro, specialmente se si considera che la Provincia, ora, ha la possibilità di intervenire sui tre punti contestati e modificarli ove richiesto, aggiornarli e ripresentarli”.
“In molti casi, la Provincia, nel redarre il regolamento, ha semplicemente adottato e applicato elementi dettati dalle nuove normative nazionali in materia, adeguando quindi un testo per il territorio che da lungo tempo necessitava di essere aggiornato – sottolinea Bruzzone -. Le parti più importanti, che rappresentano la spina dorsale del regolamento, permangono, e su esse il Tar non ha avuto alcunché da obiettare”.
“E, soprattutto, entrando nel dettaglio – conclude -, è del tutto errato e fuorviante affermare che non sarà più possibile utilizzare i ‘richiami vivi’, poiché il loro utilizzo è previsto dal regolamento precedentemente in vigore: il parere negativo del Tar in merito non annulla, infatti, la normativa già vigente”.
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