Nuova sentenza
Sono giornate piuttosto intense dal punto di vista venatorio per il Consiglio di Stato. Dopo la sentenza relativa al calendario 2025-2026 delle Marche, i giudici si sono espressi anche su un’altra regione, l’Abruzzo. In particolare, ha la data odierna, mercoledì 14 gennaio 2026, la pronuncia sul ricorso presentato dalla Stazione Ornitologica Abruzzese e LNDC (Lega Nazionale per la Difesa del Cane).
Versione originaria
I due enti hanno presentato ricorso contro la Regione nei confronti della Federcaccia, ANUUMigratoristi, Enalcaccia, Arci Caccia, Libera Caccia e Italcaccia. In particolare, era stata chiesta la riforma della sentenza del TAR Abruzzo dello scorso 15 dicembre, secondo cui bisognava ripristinare la versione originaria del calendario.
Parere ISPRA
Queste le spiegazioni della sentenza del Consiglio di Stato: “La Regione Abruzzo, nel considerare il parere del Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Nazionale disattendendo in parte il parere Ispra, ha assunto una decisione prima facie non illogica né basata su un travisamento dei fatti“. Per questa ragione è stata respinta l’istanza cautelare.



































