Un semplice giro in bici
Doveva essere una tranquilla domenica mattina dedicata alla montagna e al relax, ma per un 64enne di Rivolta d’Adda (provincia di Cremona) si è purtroppo trasformata in una tragedia. L’uomo ha pensato di concedersi un giro in bicicletta nei boschi del Canto Alto, nelle Prealpi Bergamasche, ma lungo il sentiero ha avuto la sfortuna di incrociare un capriolo apparso all’improvviso. L’ungulato è sbucato dai cespugli, colpendo in pieno petto il ciclista, senza lasciargli scampo.
Soccorsi inutili
Il 64enne si trovava insieme a un amico, ma qualsiasi tentativo di soccorso è risultato inutile: sul posto sono giunte un’ambulanza, due auto mediche, oltre a una pattuglia dei carabinieri. Come riferito dallo stesso amico, unico testimone oculare della tragedia, il percorso in mountain bike era quasi terminato quando il capriolo è apparso dal nulla dalla vegetazione. Sembra che un cane presente con i due ciclisti abbia spaventato l’ungulato.
Domande inevitabili
A questo punto si pongono degli interrogativi importanti. La convivenza tra uomo e fauna selvatica già non è semplice, poi si scopre che basta un semplice cane per innescare una reazione a catena con dramma finale. Intanto l’intera comunità ciclista locale e quella montana hanno espresso il loro cordoglio alla famiglia della vittima.





































