Stime e conferme
L’assemblea annuale di ASSICA (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi) a Roma è stata anche l’occasione per fare il punto sulla peste suina africana. In particolare, un quadro è stato tracciato da Davide Calderone, direttore della stessa associazione: “Abbiamo stimato e confermiamo un danno di 20 milioni di euro al mese di mancate esportazioni, a causa della Peste Suina Africana”.
Chiusura delle frontiere
Calderone ha poi aggiunto: “È evidentemente un problema grosso che limita l’esportazione in diversi mercati, in particolare quelli asiatici. Alcuni Paesi hanno chiuso le frontiere già al primo caso riscontrato nei cinghiali e le trattative per riaprire questi mercati sono lunghe e laboriose”.
I prodotti più consumati
Infine, un ulteriore approfondimento: “Noi siamo un settore che esporta e abbiamo bisogno di stabilità internazionale. I dazi rappresentano un danno economico immediato, ma pesano anche il caro energia e il caro carburanti, che riducono sensibilmente i margini delle imprese. Il prosciutto cotto continua a essere il prodotto più consumato grazie alla sua versatilità, seguito dal prosciutto crudo. Insieme rappresentano oltre il 50% dei consumi, all’interno di un paniere molto variegato che comprende salami, mortadella, wurstel, coppa, pancetta e bresaola”.



































