Una guida preziosa
Il Coordinamento Colombaccio Italia, il quale riunisce gli appassionati del magnifico “uccello blu”, ha pubblicato online un interessante vademecum che riguarda la gestione del colombaccio da richiamo in questo periodo in cui la stagione venatoria si è conclusa. La corretta gestione dei colombacci regolarmente allevati a scopo di richiami vivi assume un ruolo fondamentale, soprattutto in vista della successiva fase riproduttiva. Questo periodo di transizione è delicato: gli animali provengono spesso da mesi di utilizzo, stress ambientale e variazioni climatiche, e necessitano di attenzioni mirate per recuperare le migliori condizioni fisiche e comportamentali, sempre nel pieno rispetto del benessere animale.
Recupero della forma e del peso ideale
Subito dopo la chiusura della caccia è consigliabile ridurre al minimo le fonti di stress. I colombacci dovrebbero essere collocati in voliere spaziose, ben areate e protette da correnti, con adeguata esposizione alla luce naturale. Il riposo è essenziale: limitare le manipolazioni e sospendere qualsiasi forma di addestramento aiuta l’animale a ristabilire un corretto equilibrio fisiologico.
Bagni e cura del piumaggio
È buona pratica effettuare un controllo generale dello stato di salute: piumaggio, condizioni delle zampe, occhi e becco devono apparire integri e puliti. In caso di dubbi, il supporto di un veterinario esperto in avifauna è sempre raccomandato.
Alimentazione equilibrata e mirata
L’alimentazione rappresenta uno degli aspetti più importanti nella fase post-venatoria. Dopo mesi di dieta spesso energetica, è opportuno tornare gradualmente a una miscela più equilibrata. Una base di cereali (mais spezzato, grano, sorgo) può essere integrata con legumi (pisello proteico, favino in quantità controllate) per favorire il recupero muscolare e preparare l’organismo alla riproduzione. L’integrazione minerale è fondamentale: grit, calcio e sali minerali devono essere sempre disponibili, poiché contribuiscono alla salute dell’apparato scheletrico e alla futura formazione delle uova. Anche l’apporto vitaminico, in particolare vitamine A, D ed E, può essere utile, soprattutto nei mesi che precedono la primavera.
Acqua pulita e idratazione quotidiana
L’acqua fresca e pulita deve essere sempre presente e cambiata quotidianamente; bagnetti regolari favoriscono l’igiene del piumaggio e il benessere generale dell’animale. Con l’avvicinarsi della stagione riproduttiva, è importante rispettare i ritmi naturali del colombaccio. L’aumento graduale delle ore di luce favorisce l’attività ormonale: l’esposizione a luce naturale è quindi preferibile rispetto a fonti artificiali. La formazione delle coppie deve avvenire in modo tranquillo, evitando sovraffollamenti e competizioni eccessive. Nidi puliti, stabili e collocati in posizioni riparate permettono agli animali di esprimere comportamenti naturali, riducendo lo stress e migliorando il successo riproduttivo.
Benessere animale e responsabilità del cacciatore
Gestire correttamente i colombacci da richiamo non è solo una questione di efficacia venatoria futura, ma anche di etica. Un animale sano, ben nutrito e allevato in condizioni adeguate vive meglio, si riproduce con maggiore facilità e svolge il proprio ruolo in modo naturale. Il rispetto del benessere animale, unito a una gestione consapevole e informata, rappresenta oggi un valore fondamentale per il cacciatore moderno (fonte: Coordinamento Colombaccio Italia).



































