Amici dell’ambiente?
Non può piovere per sempre. Questa frase è tratta da un film ancora oggi molto apprezzato, “Il Corvo”: c’è molta verità in cinque semplici parole, ma per i cacciatori italiani potrebbe non essere così, visto che una notizia che arriva direttamente dalla Svezia è destinata riservare nuove delusioni al mondo venatorio. Proprio il volatile del titolo è stato scelto da una startup scandinava, la Corvid Cleaning, per contrastare l’inquinamento. E dove sarebbe il problema per le nostre doppiette?
Come funziona il progetto
La risposta l’ha fornita sui social Stefano Castellani, cacciatore romano molto seguito proprio sul web: visto che i corvidi svedesi sono stati addestrati per raccogliere i mozziconi di sigaretta depositandoli poi in appositi dispositivi (dopo la promessa di una ricompensa in cibo), l’idea potrebbe ispirare altri paesi, tra cui l’Italia. Come ha sottolineato Castellani, c’è il rischio che i corvidi vengano così considerati utili e simpatici, a ulteriore discapito della caccia e di chi è chiamato a controllare questi esemplari così dannosi per l’agricoltura.
Benefici economici
I corvidi sono stati scelti dalla startup per la loro proverbiale intelligenza e perché è praticamente impossibile che deglutiscano i mozziconi raccolti. L’obiettivo è quello di aiutare l’ambiente, senza dimenticare i benefici dal punto di vista economico: normalmente per questo tipo di pulizia vengono spesi 2 milioni di euro l’anno, mentre il metodo alternativo promette di abbassare i costi di ben il 75%. Ma è davvero tutto oro quello che luccica? Prima di arrivare a conclusioni definitive, servirà completare la sperimentazione poi si potrà capire se i corvidi sono realmente utili e se i cacciatori rischiano di essere visti ancor più di cattivo occhio.




































