Carcasse di cinghiale
L’Ordinanza n. 1/2026 introduce il nuovo “Piano di azione nazionale per la cattura, l’abbattimento e il destino delle carcasse di cinghiale nelle zone indenni da PSA” per il triennio 2026-2028. Questo piano aggiorna e modifica la strategia precedente per rispondere all’evoluzione epidemiologica della Peste Suina Africana in Italia.
I punti principali
Di seguito un riassunto dei punti principali, con particolare attenzione alle novità introdotte rispetto al passato:
Obiettivi Numerici e Strategia di Prelievo
– Target di abbattimento: È fissato un obiettivo di 416.000 cinghiali da rimuovere nel primo anno (esclusa la Sardegna), che rappresenta un incremento del 20% rispetto alla media degli abbattimenti del biennio 2023-2024.
– Approccio pragmatico: Invece di puntare alla rimozione teorica dell’80% della popolazione (ritenuta irrealizzabile dai dati ISPRA), il piano mira a rimuovere almeno il 33% della popolazione stimata (circa 1.250.000 capi), un livello considerato sostenibile per l’attuale rete di cacciatori.
– Priorità selettiva: Viene posto un forte accento sul prelievo prioritario di femmine e piccoli e sull’incremento della caccia di selezione rispetto a quella collettiva.
Gestione del Territorio e “Zone non Vocate”
– Eradicazione totale in aree critiche: Nelle aree urbanizzate, siti archeologici, centri abitati e zone ad alta densità suinicola, l’obiettivo permanente è la rimozione di tutti gli esemplari presenti (100% dei capi).
– Intensificazione in tutto il territorio: Le attività di controllo devono ora svolgersi sull’intero territorio, includendo aree protette, aree venabili e zone dove solitamente si pratica la caccia collettiva.
Novità Tecniche e Operative
– Strumentazione avanzata: Per rendere il controllo più efficace, è autorizzato l’uso di ottiche termiche per il prelievo notturno, archi (per contesti urbani) e carabine ad aria compressa potenziate.
– Catture su vasta scala: Viene incentivato il potenziamento dei piani di cattura coordinati, affidati a personale specializzato.
– – Movimentazione e macellazione: È prevista l’adozione di procedure per la movimentazione dei cinghiali catturati verso la macellazione immediata, garantendo la tracciabilità.
Monitoraggio e Digitalizzazione (Novità Rilevante)
– Sistema Unico Digitale: Le Regioni devono dotarsi di un sistema digitale per il monitoraggio in tempo reale dei prelievi, con dati georeferenziati.
– Tesserino elettronico: Viene fortemente incentivato l’uso del tesserino elettronico per i cacciatori per permettere un flusso dati mensile verso il Portale del Sistema Informativo Veterinario Nazionale.
Filiera della Carne e Valorizzazione
– Filiere regionali: Il piano impone l’attivazione di filiere per la commercializzazione delle carni di selvaggina, con l’istituzione di centri di raccolta, sosta e lavorazione.
– Contrasto all’illegalità: Sono previsti controlli specifici sulla tracciabilità della carne di cinghiale presso le attività di commercio e dettaglio per contrastare la vendita illegale.
– Autoconsumo e beneficenza: Resta possibile lasciare i capi abbattuti per autoconsumo o devolverli a fini caritatevoli.
Formazione e Supporto
– Squadre di coadiuvanti: Viene introdotta la creazione di corsi di specializzazione per agricoltori e cacciatori per formare squadre di supporto alle attività di controllo.
– Abilitazione cani: Sono previsti corsi specifici per i cani coinvolti nel prelievo (es. cani limieri).
Questa ordinanza resterà in vigore fino al 31 dicembre 2028 e non si applica alla Sardegna (fonte: FEDERCACCIA NUCLEO DI MAGENTA “ELIGIO COLOMBO”).

































