Duplice ruolo
Si sono conclusi domenica scorsa i censimenti invernali degli uccelli acquatici-IWC 2026, che hanno visto anche la partecipazione di ACMA e di numerosi cacciatori volontari appassionati conoscitori della fauna acquatica e degli ambienti umidi. L’importanza di questo duplice “ruolo” è stata messa in evidenza da FACE, la Federazione Europea per la caccia e la conservazione in un post riportato sulla propria pagina FB.
Un inverno più vicino al normale
Questo il testo del post: “Ogni anno, i cacciatori di tutta Italia svolgono un ruolo attivo nel Censimento Internazionale dell’Acqua (IWC), e il 2026 ha portato risultati particolarmente incoraggianti. Attraverso ACMA, la sezione specializzata di uccelli acquatici di Federcaccia, i membri cacciatori hanno contribuito ancora una volta al coordinamento dei conteggi nelle zone umide italiane, sostenendo uno dei più importanti sforzi internazionali di monitoraggio della biodiversità. Un inverno più vicino al “normale”. Dopo diversi anni segnati da condizioni insolite, questo inverno ha finalmente mostrato segni di equilibrio. I modelli meteorologici più tipici hanno portato in Italia un maggior numero di uccelli acquatici svernanti, permettendo agli osservatori di registrare numerose specie e decine di migliaia di individui”.
La conoscenza che fa la differenza
“La profonda comprensione dei cacciatori delle zone umide, delle rotte migratorie e del comportamento degli uccelli si è rivelata fondamentale per fornire dati accurati e affidabili. La loro presenza sul campo ha dimostrato ancora una volta come l’esperienza pratica e le conoscenze locali rafforzino il monitoraggio scientifico. L’IWC è un chiaro esempio di come i cacciatori contribuiscano direttamente alla conservazione, non solo attraverso un uso sostenibile, ma supportando attivamente il monitoraggio a lungo termine e la ricerca internazionale. Quando scienza e esperienza sul campo lavorano insieme, la natura ne trae vantaggio”.


































