Un atto vile
Federcaccia esprime tutto il suo supporto e la sua vicinanza al Presidente della Associazione dei Cacciatori delle Fiandre, Rudi Van Decraen, ultima vittima di una lunga serie di violenze da parte di sedicenti attivisti a sostegno degli animali. Rudi Van Decraen è stato vittima di una grave aggressione nella sua riserva di caccia l’altro ieri sera. Verso le 21:00, ha ricevuto una notifica dalla sua telecamera di sorveglianza, che monitora la zona della sua altana. Quando ha esaminato il filmato, ha visto due uomini mascherati, vestiti di scuro e con zaini vicini all’appostamento. Poiché negli ultimi mesi erano stati segnalati diversi casi di vandalismo alle infrastrutture di caccia, aveva dei sospetti sulla situazione. Rudi ha deciso di recarsi sul posto per verificare l’accaduto e impedire ulteriori danni.
Ferite molto gravi
Ciò che è seguito però, come riporta anche il sito dell’HVV, sfida ogni immaginazione. Quando Rudi è arrivato all’altana è stato violentemente gettato a terra e poi picchiato selvaggiamente. Trasportato d’urgenza in ospedale, ha riportato ferite molto gravi: una lussazione alla spalla destra, tre fratture e diversi punti di sutura al volto.
Nulla giustifica la violenza
Comunque la si pensi e come più volte abbiamo sostenuto anche nel caso di vandalismi e aggressioni sia verbali che fisiche avvenute nel nostro Paese, sollecitando ferme prese di posizione anche da parte delle Istituzioni, nulla può giustificare tali atteggiamenti e la violenza non potrà mai essere tollerata nella nostra società. Anche il Presidente di FACE, Laurens Hoedemaker, ha espresso il pieno sostegno della Federazione e di tutte le Associazioni nazionali che ne fanno parte a Rudi Van Decraen, richiamando a sua volta che “quando l’attivismo si trasforma in criminalità, le autorità devono agire con rapidità e decisione” (fonte: FIDC).


































