Funzioni di programmazione
Con una lettera inviata a Presidente della Regione Campania, Federcaccia Campania e le altre Associazioni Venatorie regionali riconosciute – ANUUMigratoristi, Enalcaccia, Arci Caccia, Italcaccia e Libera Caccia – chiedono di assegnare la delega alle attività faunistico-venatorie all’ Assessorato all’Agricoltura. Come spiegano le AA.VV. firmatarie, la Legge 11 febbraio 1992, n. 157, nel disciplinare la tutela della fauna selvatica quale patrimonio indisponibile dello Stato, attribuisce alle Regioni specifiche funzioni di programmazione, gestione e regolamentazione dell’attività faunistico-venatoria. Tali funzioni si collocano nel quadro delle competenze regionali delineate dal Titolo V della Costituzione, in particolare in relazione alla valorizzazione delle attività agricole e forestali e alla gestione del territorio.
Attività venatoria e attività agricola
In tale ambito, l’attività venatoria risulta strettamente connessa al comparto agricolo e forestale, con implicazioni di natura normativa, gestionale, faunistica e territoriale, configurandosi come componente del sistema rurale e concorrendo all’equilibrio del patrimonio faunistico e alla tutela delle produzioni agricole.
Coordinamento organizzativo
Alla luce di quanto sopra, le scriventi Associazioni rappresentano l’opportunità di ricomprendere la delega alla gestione delle attività faunistico-venatorie nell’ambito dell’Assessorato regionale all’Agricoltura, al fine di assicurare un più efficace coordinamento organizzativo e una gestione amministrativa coerente delle funzioni di competenza.







































